Serie A, parla Spadafora: “La Figc ha accettato le modifiche al protocollo”

Serie A, parla Spadafora: “La Figc ha accettato le modifiche al protocollo”

Le parole / Il Ministro dello sport alla Camera dei Deputati: “Il 18 iniziano gli allenamenti di squadra”

di Redazione Toro News

Via libera agli allenamenti di squadra a partire dal 18 maggio. Ad annunciarlo è stato il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora nel corso dell’informativa presentata in Parlamento. Un’importante novità riguarda anche il protocollo: la Figc ha accolto tutte le modifiche presentate dal Cts. Queste le parole di Spadafora: “Per la ripresa degli allenamenti, sono arrivati i rilievi del CTS sul protocollo: quarantena delle squadre in caso di nuovi positivi, responsabilità dei medici sportivi, necessità che i tamponi non vadano a discapito dei cittadini. Ho ricevuto pochi minuti fa la lettera del presidente FIGC Gravina: sono state accolte tutte le modifiche, varando il nuovo protocollo. Il 18 maggio dunque si ripartirà con gli allenamenti”.

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  1. Madama_granata - 5 mesi fa

    Riporto:
    “Necessità che i tamponi non vadano a discapito dei cittadini”.

    Questa sì che devono spiegarcela!!
    Che vuole dire???

    – Esempio n.1
    Oggi, in Italia, ci sono n.100.000 tamponi usufruibili in una settimana.
    Saranno a disposizione di medici e personale sanitario tutto, ospedalieri e non, che controlleranno il loro stato di salute quali persone a rischio, li useranno per farli ai sospetti malati, ai parenti e a tutti coloro che sono stati a contatto con
    infetti-covid, alle forze dell’ordine, a tramvieri, taxisti e operai delle fabbriche, in pratica a tutti coloro che sono costretti a lavorare nelle comunità e/o a contatto con il pubblico, agli anziani nelle case di riposo, ecc,ecc,ecc..

    – esempio n.2
    Oggi, in Italia, ci sono n.100.000 tamponi usufruibili in una settimana.
    Saranno dati a disposizione delle squadre di calcio di serie A una media di n.100 tamponi x ogni squadra.
    Temo che questa sia una stima per difetto.
    Verranno fatti a tutti i giocatori, ai tecnici, ai massaggiatori, ai preparatori atletici, ai magazzinieri, agli addetti-pulizie, al personale alberghiero delle strutture che ospiteranno le squadre, ecc,ecc,ecc..
    In più ai familiari di tutte queste persone, qualora qualcuno risultasse positivo.
    Aggiungiamo una media di 20 tamponi x squadra da farsi al personale, pur se ridotto al minimo, che lavora x le riprese televisive, e che verrà inevitabilmente a contatto con i calciatori (tecnici audio che “microfonano” tutti gli intervistati, cameramen, registi, macchinisti, autisti dei camion-ripresa, ecc..) più
    un numero minimo di giornalisti operanti sul campo.
    Anche qui temo che il numero di queste persone sia stimato x difetto.
    Quindi:
    100+20=120×20(squadre)= 2.400
    2.400 tamponi da farsi, credo almeno dopo ogni partita, alle persone impiegate nel calcio.
    Se si giocherà 2 volte la settimana:
    2.400×2=4.800
    Quindi, stima del tutto approssimativa, circa
    5.000 (cinquemila) tamponi alla settimana verranno negati alla popolazione malata e a rischio per dirottarli al mondo del calcio, che avrà la priorità.

    Ora, mi si spieghi come si fa ad affermare:
    “Necessità che i tamponi non vadano a discapito dei cittadini”.
    E non ci vengano a dire che le squadre se li procureranno autonomamente, perché è una presa in giro!!
    I tamponi mancano NON perché non ne vengono acquistati/usati a sufficienza, ma perché i pochi laboratori che li producono in Italia, più il numero esiguo che proviene dall’estero (ogni nazione li tiene per sé, ad uso interno, ovviamente), più di tanti non riescono a fornirne.

    CONCLUDENDO:
    I TAMPONI SCARSEGGIANO PERCHÉ NON CE NE SONO A SUFFICIENZA, NON PERCHÉ NON NE VENGONO ACQUISTATI ABBASTANZA.
    Se le squadre di calcio ne acquisteranno autonomamente, secondo l’esempio,perché ribadisco che solo di esempio si tratta, 5.000 a settimana, a disposizione della popolazione ne rimarranno:
    100.000-5.000= 95.000.
    E cinquemila italiani malati e/o a rischio non potranno fare il tampone di cui avranno bisogno.

    Vorrei proprio sbagliarmi, vorrei essere io quella che ha capito male, ma temo che si tratti di una enorme, vergognosa presa in giro da parte della FIGC e di questo signor Gravina che la rappresenta.

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