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Toro, serve ritrovare il “vecchio” Ansaldi: quello attuale è troppo discontinuo

CROTONE, ITALY - MARCH 07: Pedro Pereira of Crotone competes for the ball with Christian Ansaldi of Torino during the Serie A match between FC Crotone  and Torino FC at Stadio Comunale Ezio Scida on March 07, 2021 in Crotone, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Focus / Il laterale argentino a Crotone ha disputato una partita dai due volti: prima il rigore concesso ingenuamente, poi l'assist per Mandragora

Redazione Toro News

La stagione di Ansaldi è stata caratterizzata sino a questo momento da diversi alti e bassi. Con l'inizio del nuovo Campionato, sotto gli ordini del Mister Giampaolo, vuoi per il modulo, vuoi per gli infortuni, è stato schierato solamente 4 volte dal primo minuto. Con l'arrivo di Davide Nicola però, la sua stagione è cambiata: il numero 15 è sempre stato schierato titolare con l'eccezione della sfida con l'Atalanta, in cui ha comunque disputato un buon spezzone di gara, subentrando al 55' a Murru. Nicola lo ha messo di nuovo al centro del progetto, riconsegnandogli la fascia sinistra granata.

DISCONTINUITA' - Ansaldi, finora, però, non è ancora apparso nella sua miglior versione. Il laterale si è dimostrato troppo discontinuo, alternando ottime giocate a qualche passaggio a vuoto, non solo tra una partita e l'altra ma anche all'interno della stessa gara. L'ultima partita ne è stato un esempio. A Crotone l'argentino ha commesso un fallo da rigore per un tocco con il braccio in area. E' vero che probabilmente è stato sbilanciato da Simy, ma è anche vero che sembra proprio che sia stato lui ad aver alzato volontariamente il braccio per protestare, esponendosi al rischio di commettere il fallo da rigore se il pallone lo avesse colpito. Un'ingenuità abbastanza strana per un giocatore della sua esperienza. Tra l'altro, proprio i giocatori più navigati sono stati responsabili degli errori più gravi nella sfida con il calabresi. Se Ansaldi ha commesso quell'errore ingenuo in area, anche Rincon non è stato da meno: l'espulsione presa nel finale ha privato il Torino di un elemento importante per la mediana nella gara contro l'Inter in un momento in cui i postumi del focolaio Covid restringono già a volontà le scelte di Nicola. Ansaldi, comunque, ha poi saputo riscattarsi gettandosi in proiezione offensiva e nel finale del primo tempo ha messo a segno l'assist per il provvisorio pari di Mandragora.

CROTONE, ITALY - MARCH 07: Pedro Pereira of Crotone competes for the ball with Christian Ansaldi of Torino during the Serie A match between FC Crotone  and Torino FC at Stadio Comunale Ezio Scida on March 07, 2021 in Crotone, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

INIEZIONE DI QUALITA' - In ogni caso da Ansaldi ci si può aspettare maggior continuità nel corso della gara: è servito diverse volte dai compagni in zona offensiva, per permettergli di puntare l'esterno avversario e mettere al centro palloni interessanti per gli attaccanti granata. La sua abilità, ormai nota, di giocare molto bene con entrambi i piedi gli permette spesso di avere soluzioni diverse per il cross, che arriva tipicamente dopo diverse sterzate sul fondo del campo; è sempre stato il suo maggior punto di forza, che però quest'anno fatica a sfruttare. Sono infatti parecchi i cross errati. Dà spesso l'impressione di poter essere pericoloso, ma poche volte quest'anno ha inciso. Domenica arriva l'Inter, sua ex squadra, all'Olimpico "Grande Torino". Ansaldi sarà con ogni probabilità ancora titolare sulla sua fascia sinistra, data anche la condizione atletica non ottimale di Murru e sarà quindi un'altra occasione per l'argentino di poter tornare quel giocatore che a Torino si è fatto apprezzare: intelligente, veloce, con grande qualità tecnica e decisivo.

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