Sirigu: “Seguo il Cagliari con simpatia. Ma mi concentro sulla mia squadra”

Sirigu: “Seguo il Cagliari con simpatia. Ma mi concentro sulla mia squadra”

Le parole / Il portiere del Torino ha parlato in un’intervista rilasciata oggi a L’Unione Sarda

di Redazione Toro News

Salvatore Sirigu, portiere del Torino, ha parlato stamane a L’Unione Sarda, quotidiano ad ampia diffusione nell’isola, luogo natale dell’estremo difensore.

Nell’intervista, spazio al suo amore per la Sardegna ed il Cagliari: ““Sono legato a questa squadra da un affetto speciale, il Cagliari rappresenta la Sardegna e lo seguo con simpatia, ma non c’è mai stato nulla di concreto, nessun contatto. Purtroppo quello che può piacere non sempre si realizza, ma non si sa mai. Nel frattempo, mi concentro sulla mia squadra”.

“La mia famiglia vive a La Caletta, dove sono cresciuto – continua poi il giocatore del Toro – Ci torno ogni volta che posso, anche in vacanza. Fatico a spostarmi dalla mia zona: avere il mare di fronte e il Montalbo alle spalle ha un fascino indescrivibile. Seguo mio fratello Giampaolo come un tifoso, fa il difensore nell’Arzachena“.

Poi, su Torino: “Abito in centro, e ci vivo benissimo. Torino è una città a misura d’uomo, per me, che sono un riflessivo, poter fare quasi tutto a piedi è l’ideale: è come stare a casa mia”.

Infine, sul ruolo del portiere: “Pro e contro. E’ un ruolo unico nel suo genere, anche nelle responsabilità, devi saper giocare da solo e di squadra, ma hai molto tempo per pensare, e a me va anche bene, e, come nella vita, impari che le cose possono cambiare in fretta: resti inoperoso a lungo e poi devi parare tre palloni in due minuti”.

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