Torino, 110 anni in ottima salute: e i premi evidenziano i meriti di Cairo

Torino, 110 anni in ottima salute: e i premi evidenziano i meriti di Cairo

Domani la società granata compierà 110 anni di storia, ad oggi il Toro si trova al 6° posto in classifica e sta raggiungendo risultati importanti tenendo d’occhio anche il bilancio

di Daniele Delbene

Nella giornata di domani il Torino festeggerà il 110° anniversario dalla sua fondazione avvenuta il 3 dicembre del 1906. Il compleanno della società granata arriva in un momento molto positivo per il Toro, infatti da qualche anno a questa parte la società è in continua crescita e sta man mano posizionando i giusti tasselli per tornare a posizionarsi stabilmente nelle zone di alta classifica. Nel momento in cui il club arriva al primo decennio del secondo secolo di vita al timone c’è Urbano Cairo, che ha da poco superato gli undici anni di presidenze. E se il Torino di oggi è una società in cui le cose stanno andando bene, molti meriti sono certamente di chi sta in posizione apicale. In un primo momento, Cairo ha commesso gravi errori di inesperienza, senza avere un vero e proprio progetto, errori che ha sportivamente pagato fino in fondo vista l’instabile situazione in cui era il club fino al 2011. La svolta è poi arrivata con l’arrivo di Gianluca Petrachi nel ruolo di DS e poi con Giampiero Ventura in panchina.

Sta di fatto che l’abilità di un presidente è proprio quella di scegliere le persone giuste al posto giusto, abilità che poi Cairo ha confermato con la scelta di Sinisa Mihajlovic, allenatore entrato fin da subito in piena empatia con tutto il mondo Toro. Ma oggi è tutta la società che rappresenta un modello nel bilancio tra risultati sportivi raggiunti e gestione economica sana. Nel momento in cui il Torino compie 110 anni, la squadra si trova al sesto posto in classifica ed ha molti calciatori giovani e di qualità nella sua rosa; ci sono tutti i presupposti per pensare ad un futuro positivo. Certo, ora non bisogna accontentarsi ed avere la capacità di cambiare la dimensione del club: in questo senso il presidente è atteso al varco da una piazza sempre esigente e che ha voglia di tornare grande.

Ma intanto Urbano Cairo, presidente che ha saputo imparare dai suoi errori iniziali per diventare uno dei patron calcistici migliori del nostro paese, si gode questo momento, arricchito anche da alcune soddisfazioni personali. Oltre a tutti i successi lavorativi, che stanno facendo di lui e delle sue aziende un leader nel mondo dell’editoria, arrivano anche i premi alla sua persona: nel giro di poche settimane, Cairo ha ottenuto riconoscimenti molto importanti come la Guirlande d’Honneur ed è notizia di oggi il ricevimento de “il Torinese dell’Anno 2016“. E se giurie qualificate indicano in lui un uomo meritevole di successi e gratificazioni, un motivo ci sarà.

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