Toro, abituarsi alle porte chiuse e non solo: l’utilità degli allenamenti congiunti

Approfondimento / La squadra di Longo quest’oggi sfiderà in allenamento il Gozzano e l’Alessandria, militanti in Serie C

di Luca Sardo

Dopo più di due settimane, è stato ufficializzato dalla Lega che il Toro tornerà in campo al Grande Torino il 14 marzo: davanti troverà l’Udinese di Gotti in una sfida molto importante in ottica salvezza. Quattro giorni dopo poi, il 18 marzo, i granata recupereranno anche il match con il Parma. Il Torino si giocherà molto in queste due sfide: è proprio per questo che il tecnico Longo ha organizzato due sessioni di allenamento congiunto con due squadre di Serie C, il Gozzano e l’Alessandria. In pratica sono due partite amichevoli tra il Torino e le due squadre di Serie C (una al mattino e l’altra al pomeriggio) che hanno più motivi di utilità.

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ATTENZIONE – Queste sessioni di allenamento congiunto saranno molto utili alla squadra di Longo per mantenere alta l’asticella dell’attenzione visto il lungo periodo di inattività: il ritmo e la concentrazione che i giocatori hanno in una partita è sicuramente differente da quella che tengono in allenamento tra di loro. Inoltre, davanti ci saranno comunque calciatori professionisti di Serie C, che per impatto fisico e mentale sono cosa ben diversa dai ragazzi della Primavera. La scelta è ricaduta sul Gozzano (attualmente ultimo nel girone A di Serie C a 22 punti) e sull’Alessandria (sesta a quota 40 punti).

GIOCO – Il Torino gioca con paura e fatica molto (troppo) a costruire occasioni da gol. Ecco perchè gli allenamenti congiunti sono utili: al riparo da occhi indiscreti e in un contesto privo di pressione servirà provare le giocate, insistere sui pochi ma chiari concetti su cui Longo sta puntando per essere in grado di ritrovare un’identità tattica. Insomma, serve provare e riprovare schemi e movimenti per poter produrre in campo qualcosa di più di quanto (poco) si è visto nelle ultime prove.

ABITUDINE – Inoltre, come è noto, il Torino giocherà le prossime tre partite a porte chiuse a causa dell’emergenza coronavirus. Scendere in campo con o senza pubblico non è una variabile da poco: e giocando in uno stadio tenuto a porte chiuse per lo stesso motivo i calciatori granata potranno abituarsi a un contesto che ritroveranno nelle partite che metteranno in palio pesantissimi punti salvezza.

RITMO PARTITA – Inoltre, sono state organizzate due partite in modo da far giocare novanta minuti a tutti gli effettivi della rosa, compresi coloro che hanno un particolare bisogno di aumentare la loro tenuta atletica (da Zaza a Baselli ad Ansaldi). L’obiettivo di Longo è avere una squadra che sia il più possibile vicina al top della condizione per il 14 marzo: e la speranza è che la giornata di quest’oggi possa dare un contributo importante.

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