Torino, a San Siro la difesa fa ancora flop: i numeri della crisi

Torino, a San Siro la difesa fa ancora flop: i numeri della crisi

Approfondimento / Distrazioni ed errori individuali grossolani, Longo non si nasconde: “Sbagliato troppo, dobbiamo ancora migliorare molto”

di Nicolò Muggianu

I numeri della difesa del Torino di quest’anno sono disastrosi: 60 reti subite in 32 partite. Con i tre gol incassati ieri a San Siro contro l’Inter, la squadra di Moreno Longo ha raggiunto il Genoa al terzo posto nella classifica delle peggiori retroguardie di Serie A. Soltanto Brescia (64) e Lecce (71) fin qui hanno subito più reti.

I NUMERI – Numeri preoccupanti quelli messi a referto fino a questo momento dalla squadra di Moreno Longo, reduce da 14 gol subiti nelle ultime 5 partite. Numeri impensabili fino ad appena un anno fa, quando la squadra allenata da Walter Mazzarri chiudeva il campionato al settimo posto con soltanto 37 gol subiti in 38 partite. Oggi però a Torino la musica è nettamente cambiata e la squadra di Longo rischia di terminare la stagione con più del doppio dei gol subiti lo scorso anno.

LEGGI ANCHE: Le pagelle di Inter-Torino 3-1: Izzo svagato, Verdi passo indietro. Ok Singo e Millico

GLI ERRORI – E dopo l’ennesimo tris di gol subiti, anche il tecnico del Torino non può che essere preoccupato. Già perché, anche contro l’Inter, la difesa granata – ieri composta da Izzo, Nkoulou e Bremer, più gli esterni Aina e De Silvestri – ha commesso almeno un paio errori di distrazione troppo evidenti e grossolani che hanno spianato la strada alla rimonta della squadra di Conte. I più evidenti quelli commessi da Izzo e De Silvestri in occasione del gol del momentaneo 1-1 di Young. Completamente errata la lettura difensiva dei due giocatori del Torino: entrambi restano attaccati a Lautaro Martinez, dimenticandosi completamente dell’avversario che arrivava a rimorchio. Il risultato? Sponda di testa del dieci nerazzurro, che taglia fuori entrambi e gol fin troppo facile per Young. Per non parlare della palla persa sempre da Izzo in occasione del 3-1.

LE PAROLE – Dettagli, per così dire, che non sono passati inosservati a Moreno Longo che nel post partita ha ammesso le colpe della propria difesa: “Abbiamo preso due gol secondo me evitabili – ha detto il tecnico ex Frosinone – due gol che ci hanno fatto perdere una partita che sarebbe potuta andare diversamente. C’è da migliorare la fase difensiva e non dobbiamo più avere questi blackout. Dobbiamo migliorare molto, perché se no la squadra non si troverebbe in una posizione di classifica come questa”.

LEGGI ANCHE: Inter-Torino 3-1, Longo: “Una sconfitta che fa male. Ora testa al Genoa”

16 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. MASSIMO64 - 4 settimane fa

    Pinga: quello che affermi e’ la sacrosanta verità. Ma non tutti sembrano capirlo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. palmiro - 4 settimane fa

      Longo fa fuoco con la legna che ha.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. grammelot - 4 settimane fa

        Se Izzo, Rincon e De Silvestri fossero legna, verrebbe un falò come quello della Segavecchia.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. pinga - 4 settimane fa

    Ragazzi, non abbiamo uno schema di uscita palla al piede dalla difesa…i giocatori non corrono… non c è movimento senza palla…. facciamo giocare quelli che non hanno qualità…e già le contiamo quelli che hanno i piedi buoni…. sirigu non sa cosa fare con la palla…non abbiamo mezza idea di calcio… di chi è la colpa??? Brava persona….punto…a noi serve un mister….con lui si va a monza… fvcg

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. bloodyhell - 4 settimane fa

      post che fotografa in modo perfetto gran parte della realtà della nostra crisi. non era Longo l’allenatore che poteva farci uscire da questo incubo. Il nostro scorrettissimo presidente lo ha scelto per fregarci con i sentimenti, perchè sapeva benissimo quale legame affettivo c’era, e c’è, tra gran parte della tifoseria e Moreno Longo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. altoro - 4 settimane fa

    Una media di reti subite assolutamente preoccupante che documenta in modo assolutamente oggettivo la grave involuzione subita dal reparto arretrato rispetto all’ottimo rendimento della scorsa stagione. Oramai mancano soltanto sei turni al termine di questo tormentatissimo campionato per cui è lecito porsi la domanda se sia ancora fattibile correre ai ripari cambiando ancora modulo con una difesa fissa a quattro aggiungendo Lyanco ai tre attuali elementi titolari della difesa definibile “di burro” di fronte al portiere Sirigu.
    Ieri sera l’atteggiamento tattico estremamente remissivo e timoroso della squadra granata durante il secondo tempo è stato il perfetto “copia e incolla” di quello già constatato recentemente contro la Lazio. Infatti ad inizio della ripresa, la squadra granata si è immediatamente abbassata facendo mucchio al cospetto della propria area, e tale atteggiamento assolutamente arrendevole ha invitato l’Inter ad attaccare in massa a pieno organico.
    Di fronte all’atteggiamento assolutamente rinunciatario degli uomini di Mister Longo, la squadra nerazzurra ha spinto sull’acceleratore durante il primo quarto d’ora della ripresa e ha scardinato il bunker granata con facilità irrisoria.
    Nella sostanza il solito Toro, il quale, una volta in vantaggio, di fronte alle squadre cosiddette big si chiude in difesa e viene puntualmente castigato dalla superiorità tecnica della formazione avversaria. Personalmente ho i capelli grigi per età anagrafica e provo profonda nostalgia e rimpianto per il tanto decantato “tremendismo” del TORO degli anni Settanta e Ottanta, celebrato dal noto compianto giornalista torinese Giovanni Arpino.
    Con questo termine, da lui stesso coniato, egli celebrò il carattere assolutamente pugnace ossia improntato al perenne combattimento agonistico dei vari interpreti della squadra granata, i quali sopperivano ai limiti tecnici individuali con la ferocia e la determinazione agonistica. A questo proposito personalmente cito, a titolo esemplificativo,soltanto i vari Fossati, Agroppi, il compianto “Capitano” universale Giorgio Ferrini, “trincea” Cereser e altri. i quali giocavano “all’arma bianca” per 95 minuti ma uscivano sempre stremati dal campo con la consapevolezza di aver onorato con la loro prestazione sempre con la massima dignità professionale la leggendaria maglia granata del TORO. A mio parere nell’attuale rosa l’unico elemento che incarna tale spirito da combattimento è il “Gallo” Belotti. Aldilà del Capitano e del solito “San” Sirigu, il quale con i suoi interventi decisivi ha evitato un passivo ancora più pesante essendo attorniato da compagni di reparto la cui involuzione tecnica, individuale e collettiva, è clamorosamente comprovata da troppi episodi accaduti durante questa fallimentare stagione, gli altri elementi della squadra granata mi sono sembrati un accozzaglia improvvisata senza nerbo nè cuore, nella sostanza la solita “armata Brancaleone” schiantata dalla squadra avversaria, il cui doloroso film è stato replicato in troppe partite durante questa fallimentare stagione. Nella sostanza aldilà dei due sopracitati calciatori, al loro cospetto constato la solita pochezza tecnica e caratteriale di troppe “pippe”, le quali sono sotto gli occhi di tutti, quindi del popolo granata e della stampa specializzata.
    Con il vivo auspicio che il TORO possa ancora conseguire il “minimo sindacabile” stagionale dell’agognata salvezza durante le restanti sei partite che concludono il campionato, nell’ottica delle sopracitate considerazioni personali, sono assolutamente convinto che il Direttore Sportivo Vagnati è assolutamente chiamato ad una operazione di globale rifondazione tecnica della squadra in occasione della prossima sessione estiva di mercato. Infatti ad oggi tale operazione risulta assolutamente necessaria in quanto soltanto in questo modo durante la prossima stagione si eviteranno le periodiche tribolazioni, sofferenze e umiliazioni, patite dall’intero popolo granata, in occasione di questa disgraziata stagione. Alè TORO ! !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Simone - 4 settimane fa

    Come si fa ancora a dire c’è da migliorare la fase difensiva a 6 giornate dalla fine del campionato?!?!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Simone - 4 settimane fa

    Il bello è che Longo insiste con lo stesso identico modulo che ha fallito l’intera stagione

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. loik55 - 4 settimane fa

    Viene prima la squadra del reparto, se giochi schiacciato dietro è ovvio che vai in bambola prima o poi con una squadra da 500 ml, se su corriamo indietro su corner e attacchi in area e lasciamo battitori liberi dentro o al limite dell’area è perchè manca personalità , serenità , freddezza, lucidità alla squadra in genere, belotti compreso, che non si cerca, se l o fa non si trova, e legge male le giocate. poi ci sta anche l’errore singolo, puntuale ma quello succede anche agli squadroni, vero Handanovic?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. maxx72 - 4 settimane fa

    Izzo un personaggio che non voglio mai più vedere con la nostra gloriosa maglia.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. palmiro - 4 settimane fa

      Concordo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. gantonaz64 - 4 settimane fa

      Procuratore Raiola. Dice tutto.Tirare la carriera da sopravvalutati.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. maxx72 - 4 settimane fa

      Incredibile: io e Palmiro ce le siamo cantate per mesi e ora siamo d’accordo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. fabrizio - 4 settimane fa

    squadraccia 80% da serie B come il presidente.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. palmiro - 4 settimane fa

      Fingi entusiasmo…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. avvopal_14171626 - 4 settimane fa

    Io ho sempre pensato che Longo avrebbe dovuto passare alla difesa a 4 visto che anche con Mazzarri la difesa a 3 era tutt’altro che imperforabile, seppure fosse praticamente la stessa dello scorso anno. Quattro fissi dietro Izzo-Lyanco-Nkoulou-Bremer e sono convinto che le cose sarebbero andate meglio.Certo non basta un modulo diverso perchè le cose migliorino automaticamente: servirebbe concentrazione e un pò di amor proprio che a qualcuno di questa squadra manca clamorosamente. Giovedì c’è un solo risultato per vivere meglio le ultime 5 giornate. Non vedo l’ora che finisca….

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy