Torino, la “rosa corta” non c’è più: ora Mazzarri ha il dolce problema dell’abbondanza

Torino, la “rosa corta” non c’è più: ora Mazzarri ha il dolce problema dell’abbondanza

Approfondimento / Non solo Laxalt e Verdi: ora Mazzarri si trova a gestire una rosa extra-large. Anche se a centrocampo…

di Nicolò Muggianu
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“Pochi, ma buoni”. Era questo, fino a sei mesi fa, il leitmotiv del Torino di Mazzarri: una rosa corta, con 15/16 giocatori tutti potenzialmente titolari. Più facile così gestire lo spogliatoio e i “mal di pancia” di quei giocatori che avrebbero trovato meno spazio nel corso della stagione. Risultato? Torino quasi perfetto nel girone di ritorno, vittorie contro big della Serie A e un campionato concluso con il record assoluto da quando i punti per vittoria sono tre: 63.

CAMBIAMENTI – Con l’estate però, la strategia del Torino sembra essere cambiata. Con un preliminare di Europa League da disputare e con il problema dei tanti giocatori impegnati fino a giugno inoltrato con le rispettive Nazionali, Mazzarri ha preferito avere un numero maggiore di uomini a disposizione. Così, confronto allo scorso anno, Mazzarri si è ritrovato con in meno il solo Moretti (oggi dirigente del Torino n.d.r.) ma con in più i nuovi acquisti Verdi e Laxalt, più i vari Lyanco, Edera e Bonifazi tornati dai prestiti a Bologna e Spal.

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I NUMERI – Una rosa numericamente ricca, che Mazzarri dovrà gestire al meglio anche senza l’impegno di Europa League. Nonostante l’eliminazione ad opera del Wolverhampton infatti, i granata non hanno operato in uscita sul mercato; tenendo in rosa anche tanti giovani come Millico, Rauti e Singo. A questo punto, Mazzarri si ritrova alla terza giornata di campionato con ben 27 giocatori a disposizione. A cui vanno aggiunti, ad onor di cronaca, anche Buongiorno e De Angelis; rimasti in granata nonostante le tante richieste dalle categorie inferiori.

I RUOLI – 29 giocatori totali dunque, per una rosa che sarà extra-large. Nello specifico: 3 portieri, 12 tra difensori centrali ed esterni, 5 centrocampisti centrali e 9 giocatori offensivi. Un numero importante se confrontati a quelli a disposizione la scorsa seconda metà di stagione; specialmente in difesa (8 i difensori centrali presenti ad oggi in rosa). L’unico reparto in cui sopravvive la filosofia della scorsa stagione è il centrocampo. Mazzarri dovrà disputare l’intera stagione con i soli Rincon, Meité, Lukic e Baselli come centrocampisti di ruolo. Il tecnico granata però non si farà trovare impreparato: per questo in quel ruolo sono già stati provati, con buoni risultati, i jolly Berenguer ed Ansaldi.

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  1. Guevara2019 - 2 settimane fa

    A parte Millico,che con l’arrivo di Verdi ha la strada supersbarrata,peccato avrebbe potuto giocare con il Chievo ma ha tergiversato e il contratto è stato depositato qualche minuto in ritardo,sicuramente si trasferirà a gennaio,i problemi di abbondanza non sono un problema,oggi i calciatori si fanno male più di un tempo,complice il gioco molto più veloce del passato,quindi tra campionato e coppa Italia meglio avere la panchina lunga.

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  2. Bischero - 2 settimane fa

    La rosa non é extra-large. È giusta. Abbonda in avanti ma millico edera e parigini sono esuberi non all altezza degli altri. Dovrà essere bravo Mazzarri a creare la giusta e sana competizione interna per mettere sempre i più in forma in campo.

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  3. Corrado - 2 settimane fa

    Bava è competente, preparato e merita gli sia dato il tempo necessario per imparare il mestiere. Detto ciò, ha fato tanti piccoli errori al suo primo esame di calciomercato. Non saprei come spiegare altrimenti l’arrivo come secondo portiere di un tappabuchi come Ujkani, invece di un giovane promettente come Paleari, il mancato prestito di Millico per un ritardo nella trasmissione dei documenti, la mancata cessione di giovani talentuosi (Buongiorno aveva un anno di erie B alle spalle, Rauti e De Angelis erano tra i gioiellini della primavera), la mancata chiarezza sul ruolo di Edera e Parigini, il numero eccessivo di fuoriquota in Primavera.

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    1. poluva66 - 2 settimane fa

      è competente e preparato, ma deve imparare il mestiere ?

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      1. Corrado - 2 settimane fa

        Sì, ha dimostrato competenza e preparazione come dirigente delle giovanili, ma deve imparare a muoversi in serie A.

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        1. poluva66 - 1 settimana fa

          quindi ci siamo affidati a uno che non sa muoversi in serie A. Ottimo.

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  4. Rimbaud - 2 settimane fa

    Qualcuno può chiedere a Bava/Mazzarri/Cairo come mai i migliori primavera sono stati trattenuti? Mancanza di tempo? Mancanza di offerte? Scelta societaria?Scelta del mister? Superficialità?

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    1. poluva66 - 2 settimane fa

      mi parrebbe strano che Mazzarri abbia chiesto di trattenere Bongiorno e De Angelis …. e che impiegherà regolarmente Singo e Rauti …. se non nelle partitelle amichevoli.

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    2. Luciano gem - 2 settimane fa

      Anch’io, pur da estimatore di Cairo, Bava, Mazzarri e relativi collaboratori, sono curioso di conoscere i motivi di tale atteggiamento.
      Non penso, però, che si tratti di superficialità.

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    3. Pepo - 1 settimana fa

      Anche per me c’è un problema. In attacco abbiato trattenuto Millico, ma anche Rauti e Belkheir, per il quale il contratto con la Ternana è stato depositato in ritardo.
      Abbiamo trattenuto Singo, ma anche Buongiorno.
      Perchè?

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  5. CUORE GRANATA 44 - 2 settimane fa

    Rosa extralarge ma , a mio parere, squilibrata e carente a centrocampo che da anni rappresenta il ns. “tallone d’Achille”.Direi che fotografa la mancanza di programmazione del ns. mercato concentrato unicamente su Verdi.Certo qualche giocatore è polivalente ma penso che per WM quest’abbondanza più che una “risorsa” sarà “un problema”.A gennaio prevedo un significativo “taglio” dell’organico.12 difensori e 9 attaccanti penso non li abbiano nemmeno i top clubs europei.FVCG!!!!

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    1. eurotoro - 2 settimane fa

      …carente a centrocampo no!..nel 3 4 3 servono solo 2 mediani..e ne abbiamo 4 (rincon meite baselli lukic)

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  6. Mimmo75 - 2 settimane fa

    La rosa è meno ampia di quanto possa apparire. Perdiamo Moretti e rientrano Bonifazi e Lyanco ma la grana NKoulou, se non risolta, lascerà il saldo a zero tra i centrali. Sugli esterni arriva Laxalt che però va a coprire una deficienza dello scorso anno e quindi direi che anche in questo caso non vi è sovrabbondanza rispetto ai ruoli anche se il saldo è +1. A centrocampo non cambia nulla e dunque saldo zero. In attacco entra Verdi e torna Edera che però è infortunato di lungo corso. Dunque saldo +2 ma di fatto +1 per almeno un paio di mesi. Totale, sulla carta, +4 se consideriamo Nkoulou reintegrato e facciamo finta che Edera sia subito disponibile. Di fatto, ad oggi, +2. Non mi pare una rosa extra large ma più ampia di quella scorsa del tanto che basta per affrontare senza ansie da infortuni o squalifiche il campionato e la coppa italia. Gli ex primavera fan testo fino a un certo punto: impareranno in silenzio, non accamperanno pretese e lotteranno per farsi trovare pronti non appena dovesse aprirsi uno spiraglio. Non pianteranno casini per il scarso impiego e ringrazieranno per l’opportunità di respirare la serie A anche solo dalla panchina. A gennaio prestito, salvo bellissime e inaspettate sorprese. Dovesse rientrare Nkoulou il problema di sovrabbondanza tra i centrali lo avremmo e andrebbe risolto a gennaio cedebdo/prestando qualcuno.

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  7. poluva66 - 2 settimane fa

    il problema è uno solo, non essere stati capaci di trovare squadre di serie b e c dove fare crescere i vari ragazzi rimasti in rosa. Forse avessimo avuto un Direttore Sportivo …

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  8. Federico Granata - 2 settimane fa

    Il problema non c’è.
    Mazzarri è un allenatore esperto e capacissimo, ha dimostrato di avere lo spogliatoio in pugno.
    Sceglierà per il bene del Toro, chi non è contento a Gennaio può cambiare aria.
    Selezione naturale, dei migliori.

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  9. user-14165930 - 2 settimane fa

    Solo un’opportunità per la stagione comunque lunga e dove qualche infortunio andrà gestito

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  10. Junior - 2 settimane fa

    Non vedo il problema, anzi la vedo come opportunità di scelta da qui a maggio prossimo. L’importante è avere il gruppo unito e verso l’obiettivo. Il campionato è lungo ed intenso.

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