Bava: “Vagnati? Spero ci sia sinergia. Nel 2016 potevo prendere Zaniolo ma…”

Bava: “Vagnati? Spero ci sia sinergia. Nel 2016 potevo prendere Zaniolo ma…”

Le parole / Le dichiarazioni del dirigente granata, in diretta Facebook con l’AIAC di Torino: “C’è chi mi diceva che Millico era una testa di legno, oggi gioca in A”

di Redazione Toro News

MILLICO, RAUTI E SOTTIL

Torino, parla Bava: “La mancata conferma come ds? Ci può stare, annata fallimentare”

Tanti i giovani cresciuti sotto l’occhio attento di Benedetti e di Bava, che ha raccontato alcuni aneddoti riguardante alcuni dei talenti sfornati dal settore giovanile granata nell’ultimo periodo: “Io quando ripresi Sottil nei Giovanissimi Fascia B dissi che lo riprendevo perché sarebbe diventato giocatore, davanti a testimoni. Riccardo Sottil aveva talento, ma è stata la gestione che ha fatto sì che diventasse un calciatore. Per cui ci sono tanti fattori. Millico è stato un talento scoperto da Benedetti, gestito da Bava, aiutato da Sesia e finalizzato da Coppitelli. Adesso sta a lui diventare quel talento che Silvano (Benedetti ndr) ha visto 10 anni fa ed è tutto in mano a lui. Poi la crescita può anche passare dalle serie inferiori. Ricordo che qualche anno fa qualcuno mi disse di Millico che non poteva giocare perché è una testa di legno. Ma la forza della società sono anche i direttori sportivi. Io dissi a quella persona: “Millico sta qua e gioca”. I ragazzi vanno capiti. Poi ci sono anche i tifosi che a volte non hanno la pazienza di aspettare i giovani. Ma ricordo Bonifazi che alla Casertana non giocava, è andato a Benevento e non giocava. Poi è andato alla Spal in B, ha giocato e ha vinto e adesso sappiamo tutti Bonifazi dove è finito“.

Poi ancora: “Se Benedetti mi chiama e mi dice che c’è un U10 che è da prendere, io non vado manco a vederlo perché so che ci sono cose che lui vede che io non vedo. Io mi occupo più della gestione e della crescita del ragazzo dai Giovanissimi in poi. Noi non dobbiamo mai mancare sulla gestione del talento del Torino. Il talento va seguito e va costruito, poi non tutti arrivano in Serie A. Potrei dirvi tutte le formazioni della Primavera dal 2013 in poi. Ma basta pensare ai portieri: Gomis oggi gioca in A, poi c’è stato Saracco, Zaccagno, Cucchietti, Coppola, Zanellati e Savini. Ognuno di questi ha la possibilità di fare un percorso che va seguito, ma siamo noi dirigenti che dobbiamo seguirli e accudirli. Io a Millico, che è un talento, gli mando un messaggio una sera sì e una no anche solo per chiedergli come sta, perché il giocatore si sente stimato. Quest’anno ho fatto un giro di telefonate a tutti i giocatori del Torino che sono in Serie C o in Serie B, tutti. Perché tutti si devono sentire seguiti. La Primavera negli ultimi anni ha sfornato giocatori, ma non giocatori da campo, giocatori con la testa per fare i professionisti“.

Su Millico e Rauti: “Chiunque va vedere adesso Millico dice che è un fenomeno, ma Millico va gestito. Mi ricordo negli Allievi che Sesia mi diceva: “Se devo fare l’allenatore serio lo mando a casa dopo 10′ di allenamento”. Perché se c’erano da fare tre volte i mille lui lo faceva due volte. Millico quando è arrivato nei Giovanissimi, faceva la differenza da solo. Millico è un giocatore che se lo metti nel 3-4-3 o nel 4-3-3 che lo metti a sinistra che rientra sul destro fa la differenza, ma se gli dici di fare la fase difensiva ti manda a stendere. Perché non ce l’ha nel DNA. Per cui i giocatori vanno capiti. Anche Rauti è un giocatore che, metto la mano sul fuoco, diventerà un giocatore importante. Adesso gli allenatori devono pensare a iniziare a pensare meno ai limiti e a guardare i margini di miglioramento. Primavera? Io vi posso garantire che la Primavera di quest’anno era forte, nonostante la classifica non fosse quella giusta e oggi vi dico che di questi 7/8 finiranno nei professionisti. Perché io li conosco e so che qualità anno, perché a volte le cose vanno storte ma bisogna sapersi rialzare. Non vi nascondo che ci sono delle pressioni, perché se un anno il settore giovanile del Torino non va bene siamo criticati da tutti. Quando fai bene invece è normale, ma non è normale perché è difficile. Da lunedì sono tornato a lavorare nel mio ufficio del settore giovanile e penso che se riusciamo a credere in questi ragazzi possiamo tirare fuori qualcosa“.

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  1. r.ponzon_13686323 - 3 mesi fa

    Grande Massimo !!!

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  2. Tarzan - 3 mesi fa

    Complimenti a Bava per l’umiltà e la consapevolezza. La prego resti con noi e continui a fare grandi le nostre giovanili, nonostante Cairo.

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  3. NEss - 3 mesi fa

    – Articolo interessante, ben al di sopra degli altri del sito.
    Spero sia da guida per il futuro

    – Vatta cosa mai ha combinato tra i professionisti?
    Eppure e’ molto piu’ conosciuto di tanti allenatori della prima squadra.

    – Leggere che bisogna bloccare dei bambini con meno di 10 anni mi fa un po’ paura e un po’ schifo.

    – Gestire ragazzini che devono formarsi e giocatori di serie A che guadagnano uno sproposito non e’ la stessa cosa. Se i procuratori di un primavera possono essere aggressivi, figuriamoci i Raiola di turno.
    Sapersi muovere in un ambiente ma non in un altro non e’ un fallimento. Non si chiede a un centometrista di fare una maratona e non lo si giudica per le prestazioni in quest’ultima

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    1. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

      Vatta con i professionisti ha avuto solo una breve parentesi quando fu chiamato,tardi.., nel finale di stagione a salvare il Toro, anno 1989 retrocessione.Ci stava quasi riuscendo ma la sfida decisiva fu a Lecce contro una squadra abituata a lottare per la salvezza e perciò psicologicamente molto più attrezzata e infatti finì 3-1 per loro e noi andammo in B. al termine di quella partita Vatta dichiarò testualmente “Torno nel mio mare pulito..lascio ad altri il compito di rodersi il fegato con certi ambienti…” Questo per dire che con i professionisti non ha fatto un granchè ma al professionismo ha dato tantissimi giocatori che solo a elencarli ci si perde ….forse è per questo che è conosciuto……

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      1. maxx72 - 3 mesi fa

        Vatta in quel pezzo di stagione in cui alleno’ il TORO per pochissimo non riuscì a salvarlo. Prese la squadra che era quasi spacciata e riuscì anche a battere l’Inter dei record.

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    2. Granata - 3 mesi fa

      Sino ai 15 anni non si può bloccare nessuno. Dopo si ma i contratti hanno scadenze limitate e se si perde un ragazzo si ha diritto ad un indennizzo.

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  4. Mimmo75 - 3 mesi fa

    Si leggono tante cose tra le righe di questa intervista, in primis e prepotentemente l’amore e l’orgoglio di lavorare per il Toro, nonostante tutto. Si legge amarezza per come è stato trattato da Cairo, fiducia nelle proprie qualità, consapevolezza di non esser stato messo nelle condizioni di lavorare al meglio, orgoglio per gli attestati di stima ricevuti dal mondo del calcio nonostante il declassamento. E forse è proprio questo che gli ha dato la forza di continuare al Toro nonostante tutto, nonostante Cairo. Perchè Cairo prima o poi andrà via mentre il Toro ci sarà sempre. E Bava ama il Toro, talmente tanto da mettersi in secondo piano e subire (quasi) in silenzio il trattamento indecente riservatogli da Cairo.

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  5. Fb - 3 mesi fa

    Si legge di una persona troppo per bene per il mondo marcio dei procuratori

    Il settore giovanile e il suo posto, e non deve essere percepito come una bocciatura

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  6. pinco pallino - 3 mesi fa

    Caro Massimo Bava, sei un fuoriclasse del settore giovanile.
    Fatti pagare come tale.
    FVCG

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  7. altoro - 3 mesi fa

    Dall’ interessante intervista si delinea e conferma il quadro di un uomo di sport assolutamente competente, sotto l’aspetto professionale, ed estremamente umile sotto quello umano.
    Si tratta di due grandi doti che fanno di Massimo Bava un grande professionista e quindi un autentico patrimonio della Società TORINO F.c. da custodire con intelligenza e acume strategico.
    L’anno scorso il patron Cairo fu totalmente spiazzato dalle improvvise dimissioni di Petrachi e, dopo un lungo periodo di stallo, optò per la nomina di Bava a nuovo Direttore Sportivo.
    Tuttavia tale nuovo incarico di Bava non è mai stato consacrato da una opportuna conferenza stampa in cui si rendesse nota e pubblica agli organi di stampa tale investitura ufficiale.
    Per intenderci, non è mai accaduta in circa dieci mesi la sua presentazione ufficiale al nuovo ruolo operativo assegnatogli nel Luglio 2019, ossia nella fattispecie l’evento celebrativo dell’organizzazione della specifica conferenza stampa che ieri pomeriggio il Patron Cairo ha predisposto e riservato al suo fianco del nuovo Direttore Sportivo in carica Davide Vagnati. Questo atteggiamento è assolutamente indicativo delle mille perplessità e riserve personali che il patron Cairo nutriva relativamente al nuovo incaricato affidato a Bava.
    Tornando all’attualità, Bava torna a occuparsi di ciò che gli compete da sempre con la consueta e assoluta professionalità e dedizione al lavoro quotidiano. Personalmente auspico che i fidi collaboratori dell’Area Scouting ossia Milanetto e Bendetti possano continuare durante le prossime stagioni ad affiancarlo e a coadiuvarlo nell’opera e nella gestione di fare crescere i ragazzi delle varie squadre del Settore Giovanile granata.
    Personalmente esprimo sentita gratitudine all’egregio Sig. Bava per la sua opera di fondamentale importanza logistica all’interno della Società granata. Alè TORO !

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  8. petergraz - 3 mesi fa

    Massimo Bava in una parola:
    ” Galantuomo “

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  9. pupi - 3 mesi fa

    Finalmente Bava si è espresso, un fiume in piena, non uno sfogo ma tante puntualizzazioni. Che dire? Questo è un grande uomo, da tenere stretto.

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  10. PietroCuoreGranata - 3 mesi fa

    Non esiste una casa senza solide fondamenta.Per quest’uomo,per quello che ha fatto e farà,la parola declassamento è una bestemmia.Nelle sue parole c’è ancora il significato di calcio inteso come sport..teniamocelo caro. W Toro

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  11. Bacigalupo1967 - 3 mesi fa

    Cairo tende a fidarsi dei figli di buona donna. Ergo essendo Bava una persona limpida ed onesta il presidentissimo non tirerà fuori un centesimo per il settore giovanile scommettiamo??

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    1. rolandinho9 - 3 mesi fa

      perche i figli di buona donna, in un mondo che richiede di essere figli di buona donna come il calcio professionistico del giorno d oggi, possono sopravvivere. le persone superiori, con valori umani, come Massimo Bava, è giusto che stiano la dove cè meno contaminazione, come nelle giovanili, sarebbe sbagliato chiedergli di sporcarsi le mani, quella sarebbe mancanza di rispetto. spero di non essere frainteso, quello che dico è che cioè che non va è il mondo del calcio professionistico e non Massimo Bava

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  12. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

    In questa intervista emerge non solo l’enorme carica umana di questa persona ma l’eccezionale passione e competenza. È stato declassato in un anno terribile dove le sue responsabilità le vorrei proprio vedere fino a quale lo erano veramente, eppure non ha cercato scuse e ansi si sta rimettendo in discussione accettando di tornare indietro..Persone così sono rare come le mosche bianche. .

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  13. Paul67 - 3 mesi fa

    É una persona per bene e in futuro avrà quello che si merita.

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  14. Granata - 3 mesi fa

    La caratteristica che rende speciale Massimo è che in fase di analisi tende istintivamente a valorizzare gli aspetti positivi anziché negativi. Grazie per il lavoro che hai fatto e che farai.

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  15. alexcorrent_1669165 - 3 mesi fa

    Il direttore Bava è una persona perbene e un cuore Toro. Una persona umile e preparata. Il tipo di persona che DEVE rimanere al Toro e far tornare il nostro settore giovanile ai fasti di un tempo. Stop non ci sono altre cose da dire, è lui il vero valore aggiunto di tutto il nostro settore giovanile.

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  16. Bacigalupo1967 - 3 mesi fa

    Persona limpida ed onesta. Ecco perché non ha avuto fortuna nel mondo dei professionisti super pagati dove il più pulito ha la rogna vero Petrachi??

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