Belotti il castiga-Bologna contro quel diavolo di Palacio: il duello del match

Belotti il castiga-Bologna contro quel diavolo di Palacio: il duello del match

Confronto / Il Gallo contro El Trenza: i due attaccanti hanno le rispettive avversarie come vittime gradite

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

Manca sempre meno al fischio d’inizio di Torino-Bologna, gara di campionato che si gioca a brevissima distanza dal successo dei granata in Coppa Italia contro il Genoa. Protagonisti della sfida saranno le due punte: il Gallo Belotti per parte granata e “El Trenza” Palacio per i felsinei. Centri di riferimento per le rispettive squadre nonchè uniche punte degli scacchieri tattici di Mazzarri e Mihajlovic, saranno protagonisti certi del match dell’Olimpico-Grande Torino.

ISPIRAZIONE – L’attaccante granata giocherà come unica punta del 3-4-2-1; il capitano sta vivendo un invidiabile stato di forma: la grande prestazione contro la Roma, contro la quale ha siglato una doppietta e la prova di sacrificio contro il Genoa in Coppa Italia fanno pensare che il Gallo sarà grande protagonista contro il Bologna, ma il capitano granata dovrà fare gli straordinari visto che ha giocato 120 minuti in Coppa Italia giovedì sera, dando fondo a tutte le energie a disposizione. Tuttavia, va detto che il Bologna è una vittima frequente del Gallo: 5 reti negli ultimi 6 confronti per lui, che proprio contro i felsinei ha siglato la sua prima tripletta in Serie A (nel Torino-Bologna finito 5-1 il 28 agosto 2016) ma anche la sua prima rete con la maglia del Torino (nel Torino-Bologna finito 2-0 il 28 novembre 2015).

SOMIGLIANZE – Anche Palacio, tra gli uomini di Miha, sembra essere più in forma quando vede il granata. Come successo ad esempio nella gara della scorsa stagione, persa dal Toro per 3-2 all’Olimpico Grande Torino, che vide Palacio autore di una prova superlativa. La difesa granata, allora composta da Izzo, Nkoulou e Djidji – gli stessi che giocheranno domani, con il francese in ballottaggio con Bremer – proprio non riuscì a trovare il modo di fermarlo e Walter Mazzarri a fine gara fu costretto ad ammettere che l’attaccante argentino “sembrava Maradona”. Contro il Toro Palacio ci riproverà, con i suoi movimenti intelligenti per favorire gli inserimenti dei trequartisti Orsolini, Soriano e Sansone. Sarà dunque una sfida tra due “bestie nere” delle rispettive squadre che, in attacco, si preannuncia gustosa. E nella quale vedremo chi tra le due punte avrà la meglio.

 

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