Torino, Burdisso e gli altri: la difesa del Genoa ai raggi X

Torino, Burdisso e gli altri: la difesa del Genoa ai raggi X

Verso Torino-Genoa / Analisi del reparto arretrato di Gasperini che è uno dei migliori del campionato

di Matteo Gabiano

Il Genoa, con il ritorno di Gasperini in panchina, ha visto un notevole miglioramento delle prestazioni e dei risultati rispetto all’ultima stagione che lo ha portato fino al terzo posto in classifica in coabitazione con Lazio e Sampdoria. La differenza reti non è favorevole ai rossoblu che, però, hanno la quinta migliore difesa del campionato con 13 gol presi.

CENTRALI – Nel modulo preferito da Gasperini, il 3-4-3, i difensori ideali sono Roncaglia, De Maio e Burdisso, ma il tecnico ex-Inter ha a disposizione anche dei discreti terzini per poter impostare una difesa a quattro. L’esperienza non manca ai difensori del Genoa, ma non sempre sono stati perfetti nel corso della loro carriera. Roncaglia è il classico difensore argentino roccioso, che non ha paura di entrare deciso negli interventi, ma, per questo, è spesso presente nel taccuino dei cattivi dell’arbitro. All’argentino piace anche giocare il pallone, ma, non sempre, questa è uno buona idea per la sua squadra, visto i rischi che spesso fa correre ai compagni. Nicolas Burdisso è un veterano della serie A, protagonista dei successi dell’Inter degli ultimi anni, è anche passato da Roma dove un brutto infortunio lo ha tenuto lontano dai campi per troppo tempo e non è riuscito ad esprimersi al meglio. Al Genoa sembra aver ritrovato una freschezza, una sorta di seconda giovinezza che fanno di lui il pilastro della difesa nello schieramento di Gasperini. Sebastian De Maio è un difensore nel pieno della sua maturità fisica arrivato in una grande piazza dopo una lunga gavetta nelle serie inferiori italiane, culminata con l’esordio in Serie A con la maglia del Brescia, il club che lo ha scoperto, allevato e lanciato nel calcio che conta. De Maio è un centrale veloce ed abile nel gioco aereo che si sta guadagnando la fiducia di tutto l’ambiente rossoblu grazie ad una lunga serie di prestazioni convincenti. In panchina, la riserva di prospettiva è il classe ’92 Izzo, ex Napoli, sempre pronto a dare il suo contributo se chiamato in causa.

TERZINI – Sugli esterni il Genoa e Gasperini possono contare su Antonelli, il capitano che sta mettendo in dubbio anche le certezze di Conte in chiave Nazionale nel suo ruolo grazie alle sue ottime partite, poi Marchese, vecchia conoscenza granata ed ottimo rincalzo utilizzato con sapienza da Gasperini. Sempre sulle fasce ci sono anche Rosi e Antonini, con il primo che sta trovando parecchio spazio grazie alla sua capacità di attaccare, ed infine l’ex Milan, che in questa stagione ha già giustiziato la Juve ed ha ritrovato una grande fiducia nei suoi mezzi che, nell’ultimo periodo in rossonero, sembrava aver smarrito.

PORTIERI – In porta il Genoa può contare su uno dei migliori portieri del campionato, ossia Mattia Perin che, però, sarà squalificato in occasione della partita contro il Toro, per cui tra i pali andrà Eugenio Lamanna, portiere che ha fatto tanta gavetta nelle serie inferiori con maglie diverse, e che ora, è pronto a difendere anche la porta di una squadra che sta volando in Serie A.

Il reparto difensivo di Gasperini è, come dicono anche i numeri, uno dei migliori in Serie A, ma il Toro può sfruttare alcuni punti deboli come la probabile emozione di Lamanna all’esordio da titolare nella massima serie, oppure la lentezza di Roncaglia al cospetto di Darmian, Bruno Peres o Martinez. Il Genoa è forte e si merita la posizione che occupa, ma il Toro non ha ancora espresso tutto il suo potenziale offensivo, nell’ultima partita dell’anno solare sarebbe anche ora di mostrarlo a pieno.

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