Torino, Cairo: “Darmian è incedibile, non lo vendo a nessuna condizione”

Verso l’Europa League, Brommapojkarna – Torino / Il Presidente granata da Stoccolma: “Cerci? Offerte non adeguate. L’Europa è un punto di partenza, non un traguardo”

di Redazione Toro News

Il Presidente Urbano Cairo ha rilasciato ieri, durante l’allenamento del Torino alla Tele2 Arena di Stoccolma, in vista della sfida di stasera di Europa League contro il Brommapojkarna, una interessante intervista ai colleghi della carta stampata, ripresa, tra gli altri, da Tuttosport. Innanzitutto, si è parlato dell’interessamento per Matteo Darmian da parte della Roma: “Un interesse che a me non risulta, ma… Anche fosse, Darmian non lo vendo. A nessuna condizione, per me è incedibile, non si tocca”, ha risposto il patron granata.

Diversa la situazione di Alessio Cerci: “Mi auguro che per lui non arrivino offerte irrinunciabili, perché vorrei tenerlo e rinnovargli il contratto. Se lui mi dice di voler restare al Toro, ci sediamo immediatamente ad un tavolo per rinnovare”. Le offerte giunte finora per il talento di Valmontone? “Non sono all’altezza”. Ma Cerci non è incedibile: “Non tarpo le ali a nessuno, così come ho fatto con Ciro Immobile, che aveva chiesto di essere ceduto al Borussia. Cerci ha 27 anni, è nel pieno della sua carriera, piace a tanti club e deve riflettere su cosa fare. Io, anche come imprenditore, non sono uno che vende tanto per vendere. Piuttosto compro…”.

Il patron del Torino ha poi, ovviamente, commentato l’atmosfera europea: “E’ una grande soddisfazione, ma non deve essere il raggiungimento di un traguardo, bensì un punto di partenza. Da qui possiamo creare, passo dopo passo, qualcosa di ancora più bello, senza sentirci arrivati”. Che partita si aspetta oggi contro il Brommapojkarna il presidente granata? “I ragazzi vogliono fare bella figura, come tutti noi. Ma non bisogna sottovalutare l’avversario, a questi livelli e in questa fase della preparazione, tutte le partite possono essere difficili. Non c’è neppure bisogno che io parli ai ragazzi, disputare il preliminare di Europa League è una motivazione che, già da sola, può fare la differenza”.

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