Torino-Chievo 1-1, una partita non facile da sbrogliare

Al break / Baselli recupera il gol di Hetemaj: granata lenti e prevedibili nella prima mezz’ora, poi qualche occasione importante. Nella ripresa servirà lo stesso spirito dell’ultimo quarto d’ora

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Termina 1-1 il primo tempo tra Torino e Chievo: granata poco reattivi dietro e prevedibili davanti nei primi 25′, con il Chievo chiuso e letale in contropiede. I clivensi, infatti, passano in vantaggio al 15′ con il colpo di testa di Hetemaj, e il Toro si sveglia solo dalla mezz’ora, quando va vicino in due occasioni al pareggio (una clamorosa con Burdisso), e riesce finalmente a trovarlo al 34′ con Baselli, autore di un grandissimo stacco di testa su cross perfetto di Obi. I granata hanno avuto il merito di reagire nell’ultimo quarto d’ora di frazione, ma di fatto han regalato 30′ al Chievo – giocando lentamente e trovando con difficoltà Belotti tra le linee. Nella ripresa servirà riniziare come si è terminato il primo tempo: all’attacco.

Mihajlovic vuole la stessa grinta e lo stesso temperamento di San Siro, e non cambia l’undici che ha pareggiato due settimane fa contro l’Inter: confermato il 4-3-3 con Iago-Belotti-Ljajic là davanti, Rincon davanti alla difesa e Burdisso vicino a N’Koulou. Dall’altra parte, solito 4-3-1-2 per Rolando Maran: c’è l’ex di turno Meggiorni (applaudito dalla Maratona all’annuncio delle formazioni) vicino ad Inglese.

La prima palla la tocca il Chievo, e anche il primo tiro in porta è di marca clivense – dopo appena 1′ di gioco: Cacciatore cerca Inglese a centro area, ma l’attaccante col numero 45 tarda la girata e conclude debolmente verso i pali difesi da Sirigu. Il Chievo si chiude bene, gli spazi sono pochi e al 7′ ha un’ altra occasione  – questa volta colossale: cross dalla sinistra per Castro, che impatta benissimo di destra di testa colpendo il palo a Sirigu battuto. Brivido sulla schiena dei granata. Il Toro dà segni di vita al 10′, con Obi che prova la conclusione dalla lunga distanza: mancino controllato senza problemi da Sorrentino. I granata tuttavia non riescono a far girare palla, e dietro quando il Chievo attacca sulla destra è sempre pericoloso – come al 15′, quando trova il gol del vantaggio: cross per Meggiorini, spizzata sul secondo palo dove Hetemaj si appoggia su De Silvestri spingendo la palla in porta. Dopo un rapido silent check con gli assistenti, l’arbitro convalida giustamente il gol del Chievo – che si porta avanti al Grande Torino. I granata fanno intravvedere cenni di reazione al 19′, quando Ljajic si fa trovare libero sulla sinistra, ma il suo destro finisce a lato sul primo palo.

Il Toro mantiene il possesso, ma il gioco – nei primi 25′ – è lento e prevedibile, e la difesa del Chievo come da copione è attenta e difficile da sorprendere. Al 28′ Maran è costretto al cambio forzato: fuori l’infortunato Castro, dentro il classe ’96 Bastien. Il Toro cresce e comincia a creare occasioni importanti: come al 29′, quando Burdisso è tutto solo davanti a Sorrentino smarcato dalla grande punizione di Ljajic, ma in scivolata non riesce clamorosamente a trovare lo specchio della porta da pochi metri. Al 31′ altra grandissima chance per il pareggio, con Baselli che arriva un po’ lungo sul pallone imbucato da Ljajic, e con la punta conclude fuori a Sorrentino battuto. Il centrocampista però è caldo, e rimanda solo di qualche minuto l’appuntamento col gol del pareggio – che arriva al 34′: cross di Obi, Baselli stacca imperiosamente tra le maglie clivensi trovando l’1-1. Il gol dà fiducia ai granata, che cominciano ad attaccare con maggiore verve – e al 40′ Ljajic accarezza il palo con un bel destro. Un Toro a doppia faccia va negli spogliatoi conscio che per vincere servirà di più.

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