Torino e porte chiuse: previsti mancati incassi per quasi un milione di euro

Serie A / Si va verso la conclusione del campionato a porte chiuse. Quanto perderebbe economicamente il Torino, con ancora 7 partite casalinghe da giocare

di Nicolò Muggianu

La Serie A si prepara a ripartire a porte chiuse. L’assemblea di Lega Serie A ha espresso all’unanimità l’intenzione di portare a termine la stagione sportiva 2019-2020 (LEGGI QUI); sempre qualora il Governo ne consenta lo svolgimento. Una volontà che era ormai nell’aria da tempo, ma restano dei dubbi in molte società (tra le quali il Torino) che hanno avanzato dei quesiti su tutela sanitaria dei calciatori ma anche dei rilievi regolamentari e giuridici che la Figc dovrà soddisfare. In ogni caso, si legge nel documento ufficiale diramato dalla Lega Serie A, “la ripresa si svolgerà nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza“.

Abbonamenti, Cairo si schiera per i rimborsi. Ecco perché non è una scelta scontata

PAGANTI – In attesa della decisione del Governo, c’è una certezza: se si riprenderà, la stagione 2019/2020 verrà terminata completamente a porte chiuse. Un dettaglio non indifferente dal punto di vista economico per i club di Serie A, che a fine esercizio faranno registrare ingenti perdite derivanti dalla mancata vendita dei biglietti. Il che, ovviamente, riguarda anche il Torino. La società granata infatti, considerando la media di 8.800 spettatori paganti registrata in questa stagione e di un ipotetico prezzo medio del tagliando di circa 15 euro, dovrà far fronte ad un mancato incasso stimabile intorno ai 924 mila euro per le sette partite casalinghe mancanti. Non pochi, specie se si considera che nel bilancio 2018 il botteghino segnava una cifra complessiva di 3.4 milioni di euro nella voce “entrate”.

ABBONATI – Il danno economico da porte chiuse, oltre ai mancati incassi, è composto anche da una cifra che dovrà essere restituita, quella riguardante il rimborso delle sette partite mancanti per i 12.143 abbonati del Torino. Ormai da tempo, il presidente Urbano Cairo ha schierato il Torino tra le società che opteranno per il rimborso (LEGGI QUI). Una cifra si potrà stimare quando il club granata renderà note le modalità dell’operazione: si parla non solo di rimborsi cash, ma anche di sconti sugli abbonamenti della prossima stagione, voucher o ancora della possibilità di far accedere gli abbonati 2019/2020 gratuitamente a sette partite della stagione ventura. Insomma, in un senso o nell’altro, i mancati incassi delle sette partite che il Torino deve ancora disputare in casa (Udinese, Parma, Lazio, Brescia, Genoa, Hellas Verona e Roma) si faranno sentire sul bilancio.

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