Torino-Empoli Cairo: ‘No alla moviola in campo’

L’equilibrio di Torino-Empoli potrebbe rompersi soltanto grazie a un episodio, che arriva al 12′ del secondo tempo: corner di Vannucchi, pessima uscita di Abbiati, testa di Marianini verso la porta sguarnita, la palla supera la linea, Barone in disperata acrobazia evita alla sfera di terminare in rete. Gol netto, lo capiscono in molti persino dalle gradinate. Marco Ivaldi, però, il guardalinee che sta sotto la tribuna, non vede. Celi, l’arbitro…

di Redazione Toro News

L’equilibrio di Torino-Empoli potrebbe rompersi soltanto grazie a un episodio, che arriva al 12′ del secondo tempo: corner di Vannucchi, pessima uscita di Abbiati, testa di Marianini verso la porta sguarnita, la palla supera la linea, Barone in disperata acrobazia evita alla sfera di terminare in rete. Gol netto, lo capiscono in molti persino dalle gradinate. Marco Ivaldi, però, il guardalinee che sta sotto la tribuna, non vede. Celi, l’arbitro esordiente di Campobasso, lascia correre tra le proteste toscane che si trasformano in scoramento quando Gianluca Comotto infila Balli con un micidiale sinistro a un minuto dalla fine. Ora, se c’è una squadra che ha con la fortuna (e gli errori arbitrali) un credito enorme, quella è proprio il Torino. In quest’ottica, la vittoria con la squadra di Cagni non fa una piega e poi la perla del ragazzo di Ivrea è il classico gol che entra nella storia granata per importanza (il giorno del Centenario) e bellezza. Merito agli uomini di Zaccheroni, dunque. Tuttavia, si può ben capire come ci siano rimasti gli avversari. E occorre sottolineare la signorilità di Gigi Cagni a fine partita: ‘Ma quale rabbia, mi dispiace per i miei. Ecco, diciamo che dall’altra parte sono felice per i tifosi del Toro che hanno festeggiato in un giorno bellissimo, dedicato al calcio che piace a me. Il gol non visto? Sbaglio io, sbagliano i giocatori, può capitare agli arbitri, che io ritengo sempre in buonafede’. Svelto, un cronista gli chiede: succede troppo spesso ultimamente, non sarebbe il caso di introdurre la moviola in campo? ‘L’unica cosa che auspico è che se un giorno si dovessero rivedere certe regole vorrei che gli addetti ai lavori fossero contattati’.
Al di là del risultato e di qualsiasi chiave di lettura della gara, l’episodio del gol ‘fantasma’ ha riscaldato il dibattito sull’opportunità o meno della tecnologia in campo, a maggior ragione dopo che al ‘Friuli’ di Udine si è sperimentato il nuovo sistema di rilevazione del gol. Sulla questione, il presidente granata Urbano Cairo ha pochi dubbi: ‘La moviola in campo? No, sono contrario. L’errore umano fa parte del calcio e vi può incappare anche l’arbitro. Con l’Empoli siamo stati favoriti noi e mi dispiace per loro, magari alla prossima andrà bene a loro. Alla fine credo che torti e ragioni si bilancino. Il bello del calcio è anche questo, la casualità degli episodi’. Alberto Zaccheroni con i gol fantasma e il guardalinee Ivaldi ha una certa dimestichezza. Guidava l’Udinese nel 1997 quando al Delle Alpi contro la Juventus il collaboratore di Collina non si accorse che l’intervento di Ferrara sul pallonetto di Bierhoff era avvenuto oltre la linea. Stesso discorso in un Verona-Lazio (Zac allenava i romani): rete del gialloblù Camoranesi ma il buon Ivaldi fece spallucce. Sarà per questo che il tecnico granata spiega: ‘Più che la moviola, studierei dei sensori all’altezza della linea, che segnalino all’arbitro quando la palla entra ‘. Più o meno ciò che hanno sperimentato a Udine con quattro telecamere in grado di elaborare 200 fotogrammi al secondo. Una volta stabilità la ‘verità’ l’informazione può essere trasmessa in tempo reale all’arbitro. Intanto, l’Empoli non farà ricorso per l’errore di Ivaldi: "Ciò che è successo è francamente ingiustificabile – ha spiegato Fabrizio Corsi – ma l’Empoli non inoltrerà alcuna protesta ufficiale, per non creare imbarazzo. A questo punto è importante voltare pagina immediatamente per non perdere la concentrazione e sprecare energie che sono fondamentali per il proseguo della stagione. In un campionato molto spesso gli episodi si compensano, ma nel nostro caso, purtroppo, non è la prima volta che siamo penalizzati da un episodio di questo tipo".

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