Torino-Genoa, l’imperativo è vincere: si va verso la formazione tipo

Torino-Genoa, l’imperativo è vincere: si va verso la formazione tipo

I dubbi leciti / Il serbo potrebbe schierare la formazione tipo in vista del match contro la squadra di Juric

di Raffaele Lima, @RLima_21

Mancano sempre meno giorni alla sfida di campionato tra Torino e Genoa in quel dello Stadio Grande Torino, impianto che sarà teatro di un match molto importante soprattutto dal punto di vista della classifica: le due squadre infatti, con un’ipotetica vittoria, si riscatterebbero dalle sconfitte recenti, che hanno abbassato di molto il morale in questi ultimi giorni in ambedue le città, soprattutto a Torino, dove i tifosi granata non festeggiano una vittoria da ormai tre partite

.A fronte di ciò, Sinisa Mihajlovic vuole vincere a tutti i costi la prossima sfida contro il Genoa, schierando in campo la miglior formazione possibile. Sarà dunque molto difficile vedere stravolgimenti ed “esperimenti” di formazione contro il Grifo, poiché l’imperativo sarà soltanto vincere, senza nessun margine d’errore e per far ciò, servirà il miglior undici iniziale. In primis, potrebbe partite dal 1′, al contrario della trasferta di Napoli, Iago Falque, l’ex di turno. Lo spagnolo di Vigo, subentrato contro i partenopei soltanto a partita in corso, è al momento in pole per una maglia da titolare nel tridente granata, ai danni di Zappacosta – schierato nell’ultima giornata di campionato come esterno d’attacco -, che sarà con tutta proabilità retrocesso nella posizione di terzino destro, suo ruolo naturale. Mihajlovic si affiderà poi a Joe Hart tra i pali, mentre nella retroguardia si va verso il ritorno di Leandro Castan, perno della retroguardia granata sin dalle prime giornate ma che, nelle ultime uscite, ha commesso più di un errore fondamentale: tuttavia, l’alternativa Moretti non pare offrire garanzie, e chance in vista per il brasiliano. Nella corsia di sinistra, il serbo ha piena fiducia nel giovane Barecca, che al momento non trova concorrenti nel suo ruolo. A fianco del centrale brasiliano invece potrebbe invece essere schierato Rossettini, uno dei pochi giocatori che, contro il Napoli ha giocato una buona partita.

Anche la mediana dovrà essere al meglio se si vuole abbattere la ferocia della squadra guidata dal croato Juric. In pole sempre i prediletti di Miha, ovvero Valdifiori, Baselli e Benassi: trio che deve assolutamente rifarsi dalle recenti scarse prestazioni, salvo qualche eccezione. I tre giocatori italiani potrebbero nuovamente partire dal 1′, ma Sinisa chiede giustamente di più dal proprio pacchetto centrale, e urgono dunque dei chiari segnali dal campo, magari con qualche giocata decisiva, capace di sbloccare il match contro i rossoblù anche all’improvviso, nei momenti più critici. In attacco invece, come già detto, potrebbe tornare lo spagnolo ex Genoa, le cui giocate di classe e di alta qualità sono a dir poco indispensabili per questo Torino. Immensa fiducia da parte dell’intero ambiente invece per Belotti, il quale, anche nelle peggiori circostanze, alza sempre la cresta. Discorso opposto invece per Adem Ljajic, il quale, in queste ultime apparizioni, non ha sfoggiato affatto le perle a cui aveva abituato in precedenza e proprio per questo è stato infatti sgridato dopo la trasferta di Napoli dal proprio allenatore, che pretende un Ljajic molto più sveglio e più utile al collettivo. Ad ogni modo, il serbo sa come accendere la luce, e la strigliata riservatagli da Miha potrebbe fungere da stimolo per il numero 10.

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