Torino, il Parma è pericoloso in contropiede ma soffre in difesa

Focus / L’unico punto di continuità rispetto al passato per i ducali sono le ripartenza veloci, serve attenzione su Hernani e Karamoh

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Lo abbiamo scritto tante volte in questi giorni, anche il Parma – come il Torino – sta incontrando tante difficoltà dovute al cambiamento del progetto tecnico. In più i ducali faticano a segnare e non a caso sono insieme al Crotone il peggior attacco della Serie A. Questo è dovuto anche ad alcune assenze che hanno caratterizzato la stagione. Senza Roberto Inglese e con un Andreas Cornelius non al top, davanti Fabio Liverani non ha il punto di riferimento.

RIPARTENZE – Eppure il Parma rimane una squadra pericolosa nella fase offensiva. Hernani si è confermato un giocatore tecnicamente valido e tra le linee può creare molti problemi, così come l’acquisto estivo Sohm. Loro due alzano il livello tecnico della squadra, che comunque in palleggio non riesce a essere incisiva. I ducali – come in passato – fanno paura quando ripartono in contropiede. La tecnica di questi due, unita alla velocità di Karamoh, sono fattori che alzano il livello di pericolosità. La possibile assenza di Gervinho toglie un po’ di imprevedibilità alle ripartenze, ma al suo posto comunque potrebbe giocare Brunetta, esterno dalle spiccate doti tecniche e che dà freschezza alla manovra della squadra di Liverani.

DIFESA – La difficoltà più grande fin qui è stata riscontrata nella fase difensiva. La squadra copre con una linea più alta rispetto al passato e questo ha creato qualche problema. Segnare al Parma fino all’anno scorso era difficile, ora no. I difensori non sono particolarmente veloci e faticano a coprire lo spazio alle spalle. Ed è lì che il Torino potrebbe colpire i ducali. Non per questo si deve pensare che la squadra di Liverani sia una vittima facile da colpire. Dietro comunque i crociati sono guidati dall’esperienza di Bruno Alves. Insomma, la sfida non si preannuncia titanica per i ragazzi di Giampaolo, ma – nonostante le difficoltà – il Parma rimane una squadra difficile da sfidare. Sbilanciarsi troppo potrebbe lasciare spazio alle ripartenze di Karamoh e compagni.

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  1. altoro - 3 settimane fa

    Personalmente auspico domenica l’indisponibilità di Gervinho nel Parma. Infatti lo ritengo in assoluto il migliore elemento, sotto l’aspetto tecnico, della formazione ducale essendo assolutamente micidiale in particolare nella fase delle ripartenze. Davvero tre punti allo stadio Tardini di Parma sarebbero per il TORO di vitale importanza sotto l’aspetto logistico per un importante iniezione di fiducia e autostima psicologica in modo tale da porre le basi con una iniziale vittoria esterna, che inaugura il nuovo anno, per affrontare al meglio l’infocato mese di Gennaio, assoluto banco di prova per verificare le concrete possibilità di salvezza della squadra granata del tecnico Giampaolo. Chissà … . Alé TORO !

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