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Torino, Izzo croce e delizia: gol e infortuni. Coscia e polso da monitorare

Focus on / Serata agrodolce per il numero 5 granata: gol e K.O. Non filtra grande preoccupazione: ma ora gli accertamenti

Nicolò Muggianu

Infortunio, gol e poi il K.O. Torino-Shakhtyor Soligorsk è stato come un giro sulle montagne russe per Armando Izzo. Un valzer durato soltanto 45',ma  nel quale l'ex Genoa ha avuto il tempo di subire un doppio infortunio (il primo alla coscia destra e il secondo al polso) e di fare un gol. Il secondo gol europeo della sua carriera, nonché il secondo gol consecutivo dopo quello segnato al Debrecen.

GOL - Ma procediamo con ordine. Il gol-lampo di Belotti, per Izzo e compagni è il preludio a una serata tranquilla. Almeno fino al 9', quando il numero 5 granata è stato protagonista di un violento scontro con Bakaj. Il più classico dei contrasti ginocchio contro coscia destra, in cui ad avere la peggio è proprio Izzo; rimasto a terra dolorante per circa un minuto. Mazzarri in ansia e medici in azione: l'allarme rientra. Dopo la sofferenza ecco arrivare la gioia: è il 16' quando Izzo, spinto in elevazione, sovrasta il difensore avversario e fa 2-0. Secondo gol in Europa League e dedica speciale per l'ex Genoa, che alza le braccia al cielo e indica un tatuaggio dedicato al padre scomparso quando era solo un bambino.

INFORTUNIO - Ma la gioia dura poco più di un quarto d'ora. Intorno alla mezz'ora di gioco, sullo svolgimento di un calcio da fermo, Izzo appoggia male il polso in caduta. Anche in questo caso dal suo volto traspare il dolore della botta. Il problema principale pare comunque la contusione alla gamba destra; dopo il duplice fischio dell'arbitro Izzo rimane negli spogliatoi. Una scelta che premia Bonifazi (subentrato e in gol nel finale di match), ma che lascia in ansia Mazzarri. "Ho tolto Armando perchè me lo ha chiesto lui, ero preoccupato" dirà il tecnico in conferenza stampa nel postpartita.

SENSAZIONI - Negli ultimi minuti di gioco, Izzo riappare sorridente a bordo campo in "borghese" al fianco della figlia. La fasciatura al polso c'è ancora, ma è quel dolore alla coscia che rimane da monitorare tramite esami strumentali. Izzo si sottoporrà ad accertamenti. Le prime risposte però, quelle legate alle sensazioni a caldo del ragazzo, sembrano essere buone. Da indomito guerriero, Armando ha continuato a giocare nonostante il dolore alla coscia destra riuscendo anche a fare gol. Il problema pare facilmente superabile, eventualmente con qualche giorno di riposo e terapie, considerando anche che il Torino si presenterà a Minsk con 5 gol di vantaggio e dunque si tratta dell'occasione migliore per fare turnover. Rimane comunque la voglia da parte di Izzo di continuare a lottare. Per continuare a segnare e... sognare.