Torino, la rete scouting è al lavoro: emissari granata al derby Partizan-Stella Rossa

Torino, la rete scouting è al lavoro: emissari granata al derby Partizan-Stella Rossa

Curiosità / Membri dello staff nel weekend sono andati a Belgrado per visionare il match

di Marco De Rito, @marcoderito

A Belgrado domenica è andato in scena il derby tra Partizan e Stella Rossa, terminato con una vittoria dei primi per 2-0. Una partita che ha interessato anche il Torino. Sono stati segnalati in Serbia emissari del club granata, che hanno soggiornato nel weekend nella capitale, per seguire il match tra le due squadre. Si tratta di una nazione dove il Toro ha già pescato alcuni talenti come Sasa Lukic. Diversi erano i calciatori promettenti in campo come il centrocampista Bibras Natkho già cercato dalla Roma, o il 25enne Milan Pavkov su cui si era mosso il Milan. In campo c’era anche l’ex conoscenza granata Umar Sadiq, che all’ombra della Mole non ha lasciato un ricordo positivo.

LO STAFF – Lo staff che ha formato Massimo Bava dopo il suo arrivo è ben nutrito e con nomi anche conosciuti, come Omar Milanetto (ex calciatore e dirigente del Genoa) che si occupa di campionato esteri. Al suo fianco lavora anche Patrick Panucci, fidato collaboratore del direttore sportivo sin dai tempi del Canavese. Ma c’è anche Massimo Storgato, ex responsabile tecnico del Centro federale territoriale di Gassino ed ex osservatore per il Club Italia, e Marco Rizzieri, attuale coordinatore dell’attività scouting del Torino per le giovanili e già braccio destro dello stesso Bava.

IL LAVORO – Milanetto, Storgato e Rizzieri sono quindi i responsabili della squadra scelta da Bava che si è insediata quest’estate ma è già al lavoro per scovare talenti che possono servire alla causa granata in futuro. Manca la figura del capo scout. Si è deciso di creare tre aree, che interagiscano tra di loro. Una struttura un po’ atipica, ma è un esperimento interessante che si sta svolgendo in casa Toro. I tre stanno passando la vaglio diversi giocatori, i primi frutti del loro lavoro si potrebbero già vedere nella sessione invernale del calciomercato. Ma il vero banco di prova sarà la prossima sessione estiva, dove si potranno effettuare innesti più agevolmente, con la possibilità inserirli in squadra gradualmente.

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  1. byfolko - 4 settimane fa

    Ahah, Sadiq. Come faccia a sopravvivere in un derby a Belgrado è un mistero che mi tormenterà per la vita.

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  2. suoladicane - 4 settimane fa

    Penso che lo scouting andrebbe fatto soprattutto in Italia e che sprecare risorse per i vari bidoni che passano regolarmente dal toro oltre Che inutile sia dannoso.

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  3. Filadelfia - 4 settimane fa

    “Promettente 25enne Milan Pavkov”. Se è ancora promettente a 25 anni qualcosa non torna. Per il resto mi fido di Bava e del suo staff.

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  4. granata doc 50 - 4 settimane fa

    daccordissimo con lo scouting, anche all’estero. dobbiamo però ricordare che, a parte i “mostri sacri”, al di fuori delle nostre tasche, sovente è il gruppo che crea un campione, che può diventare una delusione, se inserito in un gruppo diverso.

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  5. user-14003131 - 4 settimane fa

    Basta che tirino fuori profili interessanti e affamati…

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  6. Il_Principe_della_Zolla - 4 settimane fa

    Qualcuno potrebbe spiegarmi cosa vuol dire concretamente l’ultima frase dell’articolo?
    Io la capisco come “il prossimo mercato estivo sarà caratterizzato da acquisti di prospettiva (volgarmente, delle scommesse) che non avranno il crisma del top-player, né del titolare. In pratica una declinazione del dogma “squadra difficilmente migliorabile” che ci siamo sorbiti quest’anno”.

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    1. Giancarlo - 4 settimane fa

      Sono pienamente d’accordo che si svolga attività di scouting così come impostata. Per i top player non c’è bisogno di tante ricerche, sono noti e facilmente individuabili. Ricordo invece tutti quegli atleti acquistati al prezzo delle patate da tutta la serie A ed all’estero, che si sono poi rivelati veri campioni. Secondo me non è necessario inserire immediatamente questi carneadi tra le file ufficiali, ma possono essere acquistati e lasciati a maturare in club di serie A di fascia medio – bassa. Difficilmente, sulla quantità, ci sarà da rimetterci. Sperando che, in quella fascia non ci ritroviamo noi.

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  7. Cecio - 4 settimane fa

    Eppure si muove…

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  8. Garnet Bull - 4 settimane fa

    Grande bava, ripeti gli ottimi colpi in primavera anche per la prima squadra

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    1. maxx72 - 4 settimane fa

      Bravo fratello Garnet! Concordo!

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  9. eurotoro - 4 settimane fa

    confido nella bravura di Bava x i giovani italiani..x un Toro sempre piu giovane ed italiano!..x un futuro migliore

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    1. Bobbogar - 4 settimane fa

      “un Toro sempre più giovane e italiano” andando a seguire Partizan – Stella Rossa??? Però…

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