A Torino Channel le parole del centrocampista granata entrato subito nel cuore dei tifosi: dalla Scuola calcio del papà all'esordio in Serie A

IL TORO E I TIFOSI

Torino FC v FC Internazionale - Serie A
TURIN, ITALY - MARCH 13: Nicolo Barella of FC Internazionale competes for the ball with Rolando Mandragora of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on March 13, 2022 in Turin, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images )

Torino Inter Mandragora

Hai avuto tanti allenatori. Che tecnico è Juric?

Il mister è molto carismatico. Cura molto il dettaglio e cura tutti gli aspetti, è un allenatore a 360° e ci sta dando molto. Sta dimostrando quanto vale sia qui che al Verona. Noi continuiamo a seguirlo per fare in modo che i risultati siano sempre migliori”.

Sei arrivato a metà anno, a gennaio 2021, ma sei entrato subito nel cuore dei tifosi. Perché?

“Forse l’impegno che ci metto piace molto. Per me è motivo di grande orgoglio essere entrato nel loro cuore in così poco tempo. Non è facile perché quando arrivi da fuori, la gente ti vede con occhi diversi”.

Che ambiente è quello del Toro?

“Caloroso. Mi piace molto come si vive la settimana, come si vive la partita. Come viviamo noi le cose all’interno. E’ un ambiente che mi piace, familiare e caldo, che può ambire a grandi palcoscenici”.

Sei stato a Superga?

“Sono stato per conto mio perché la commemorazione l’anno scorso l’abbiamo fatta al Filadelfia. Volevo andarci per capire le sensazioni che si provano. Un clima surreale ed emozionante. E’ stato molto bello e toccante”.

Per il tuo percorso e per gli obiettivi che hai raggiunto sei un idolo per tanti ragazzi. E’ una responsabilità?

“Sì e la vivo serenamente. Quando c’è la possibilità mi piace interagire con ragazzi che hanno un sogno, che non deve essere per forza il mio. Mi piace molto incoraggiarli e se posso dare qualche consiglio. Cosa cerco di trasmettere? La cultura del lavoro. Il lavoro ripaga sempre. Non adesso, non domani, non dopodomani, ma chi lavora e ha dedizione e ambizione, prima o poi arriva”.

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