Torino-Parma: gli emiliani sono a pezzi, ma rischia solo Donadoni

Torino-Parma: gli emiliani sono a pezzi, ma rischia solo Donadoni

Verso Torino-Parma / Le scelte estive del Presidente Ghirardi dopo l’esclusione dall’Europa hanno contribuito a condurre la squadra in una crisi che ha dell’incredibile visto il sesto posto della stagione scorsa

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

 

All’ultima giornata dello scorso campionato, il Parma batteva 2-0 il Livorno e poteva festeggiare l’Europa League. Oggi, la squadra è ultima in classifica, con tre punti in otto giornate frutto di una vittoria e sette sconfitte, è contestata dai tifosi e Donadoni rischia la panchina.

Sulla situazione creatasi in casa gialloblù, è inutile nasconderlo, pesano molto le scelte estive del presidente Tommaso Ghirardi, che dopo l’esclusione dall’Europa League, sacrosanta a rigor di regolamento UEFA, invece di prendersi le proprie responsabilità e raddoppiare gli sforzi per rimediare agli errori fatti ha tirato i remi in barca (salvo poi tornare qualche mese dopo) per la frustrazione e la delusione. Il calciomercato ha solo indebolito la squadra: sono andati via Molinaro, Gargano, Amauri, Parolo, Obi, Schelotto e Marchionni, tutti giocatori che nella passata stagione sono stati importanti, e non sono stati rimpiazzati adeguatamente.

In più, siccome come si suol dire la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede bene, un avvio di stagione maledetto ha messo KO i giocatori più importanti che restavano: Biabiany è stato fermato per un’aritmia cardiaca, Cassani e Paletta hanno dovuto fermarsi e operarsi per problemi fisici importanti. E quest’aria negativa ha influito sull’avvio di campionato della squadra, che è riuscita ad andare a punti solo sul campo del Chievo, venendo sconfitta nelle altre sette occasioni, in ultimo dal Sassuolo per 3-1 nel derby emiliano di sabato scorso; un risultato che ha scatenato la contestazione degli ultrà, che sono stati protagonisti di un acceso faccia a faccia con Ghirardi e Leonardi.

Il Parma arriva a Torino come peggio non potrebbe stare, reduce da tre giorni di ritiro e falcidiato da altri infortuni: con parecchie probabilità a Torino non giocheranno Acquah, Coda, Jorquera, Palladino e Pozzi. Donadoni è sulla graticola ma forse è il meno responsabile di tutti: il tecnico lombardo, che ha dimostrato di valere parecchio, si è trovato col “cerino” in mano, per una squadra indebolita che aveva intorno un ambiente depresso, ma come si sa la misura più facile da prendere è cambiare l’allenatore, essendo impossibile cambiare tutta una squadra…

Insomma, l’occasione per il Torino sembra davvero propizia per tornare alla vittoria dopo la sconfitta di Roma e mettere punti importanti in cascina. Riusciranno i granata nel loro intento o subiranno il ritorno di un Parma disperato, e proprio per questo pronto a lasciare l’anima sul campo?

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