Torino-Parma, Kulusevski sfida Nkoulou: due stagioni agli antipodi

Testa a testa / Il camerunense all’andata tornò titolare proprio contro i ducali, mentre l’ex atalantino segnò la sua prima rete stagionale

di Redazione Toro News

Una sfida nella sfida tra i due giocatori le cui prestazioni sono decisive per le sorti della rispettiva squadra. Nicolas Nkoulou da una parte e Dejan Kulusevski dall’altra. Leggasi anche il leader difensivo del Torino e quello offensivo del Parma. Anche da loro passerà l’esito di Torino-Parma, prima partita post-Covid. Due giocatori chiave per i rispettivi organici che sono reduci da due stagioni differenti sul piano personale. L’ex Primavera dell’Atalanta è a caccia di conferme dopo un campionato che lo ha collocato tra le principali rivelazioni della Serie A, mentre il difensore camerunese deve riscattare una stagione segnata da troppi alti e bassi.

Rugolotto (Tv Parma): “Il campo di Torino non fa paura ai ducali”

RISCATTO NKOULOU – Chiaramente sarebbe sbagliato indicare Nkoulou come unico responsabile dell’annata negativa del Torino, ma a contribuire c’è stato sicuramente anche il suo calo. Dopo il polverone di mercato di fine estate scorsa, Nkoulou è rientrato in campo proprio nella gara d’andata contro il Parma. ;a durante la stagione non ha fatto vedere ciò a cui aveva abituato negli anni precedenti. Oggi è il momento di riprendersi la scena, per poter aiutare il Toro a raggiungere i suoi obiettivi e poi eventualmente discutere di mercato (considerando che il suo rinnovo è in scadenza nel 2021). Il camerunese è un giocatore chiave per le sorti granata, un leader difensivo che spesso è risultato decisivo sia in fase di copertura sia in quella di costruzione, grazie alla sua abilità nelle transizioni e alla sua bravura palla al piede. Viste soprattutto le prime partite ufficiali, sembra palese come la solidità difensiva sia fondamentale in questo momento e per questo la prestazione di Nkoulou sarà decisiva.

CONFERMA KULUSEVSKI – Dall’altra parte c’è un giocatore che quest’anno si è preso la scena. Uscito dalle giovanili dell’Atalanta e andato in prestito al Parma, a gennaio è stato acquistato dalla Juventus per 35 milioni. Un giovane che non ha patito il salto in una prima squadra e ora deve confermare ciò che di buono ha fatto vedere: fisico, corsa, qualità e potenza, lo svedese sembra un giocatore completo destinato a diventare protagonista negli anni. Ripartirà proprio da quel Torino contro cui ha trovato la sua prima rete stagionale (ne ha segnate 5 in totale, mettendo a referto anche 7 assist). A livello tecnico ha già fatto vedere di poter essere un potenziale top player, ora serve la prova finale, quella della continuità che passerà dalla conferma di lodi che gli sono state fatte. Se Kulusevski riuscirà a giocare sui suoi livelli, allora il Parma avrà qualche opportunità in più di fare bottino a Torino.

3 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. bertu62 - 5 mesi fa

    Mah, una “bella sfida” solo sulla carta:
    Il nostro ha già dimostrato di “aver mollato”, come non ricordarsi del pietoso spettacolo andato in scena proprio all’inizio dello scorso campionato? Fra l’alto, allacciandomi alla promozione di Emiliano Moretti al ruolo di Team Manager, ecco spiegato IL PERCHE’ non c’è stato NESSUNO che lo abbia “preso per il bavero della giacchetta” già allora ed anzi perché (appunto) sia “stato gestito” in un modo così “soft” per Lui e “destabilizzante” per l’intero spogliatoio…
    Dall’altra parte invece abbiamo un ragazzotto di belle prospettive, “esploso” l’anno scorso tanto da “approdare” sulle rive del Po ma “dall’altra sponda”, quella che ha già “tritato, masticato e sputato via” un altro giovane ragazzotto anche Lui arrivato con la valigia piena di belle speranze e prospettive, tale BERNARDESCHI, che s’è ritrovato “schiacciato” fra BIG da una parte e MISTER cervellotici dall’altra tanto da perdere sia il talento che l’identità….
    Ad ogni modo quello che prenderà il via oggi sarà un Mini-Torneo di 13 partite, da giocare a 1000Km/h pur avendo TUTTI QUANTI fatto solo un paio di settimane di allenamenti, con l’incognita di infortunarsi gravemente dietro l’angolo e vedere così compromessa SIA la fine di questa che l’inizio della prossima stagione SIA, ancor più importante, vedere saltare l’eventuale (AGOGNATO per molti, vero N’Koulou?) trasferimento verso “altre sponde”…
    Sarà un ciclo di partite in cui CHI ha meno da perdere e più da guadagnare darà tutto mentre invece CHI ha già raggiunto gli obiettivi (o non li potrà più raggiungere..) giocherà per non farsi male…
    FV♥G!! SEMPRE!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. NEss - 5 mesi fa

      Le motivazioni saranno ancora piu’ importanti del solito, certo. Pero’ non e’ detto che quelle del singolo coincidano con quelle della squadra

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. bertu62 - 5 mesi fa

        Purtroppo @NEss ciò che dici corrisponde all’amara realtà, quella che ci ha presentato il conto proprio quest’anno…Nonostante quelli che ancora sostengono che la responsabilità di quanto accaduto sia da dividere fra Mazzarri e Cairo, cosa che personalmente ritengo inesatta, alla domanda del perché allora l’anno prima gli stessi interpreti (da Mazzarri-Cairo fino ai giocatori ) hanno fatto il record di punti, non sanno cosa rispondere CONCRETAMENTE e si rifugiano nei soliti luoghi comuni/slogan in voga da anni…
        La triste realtà è che poche volte nel Toro si è raggiunta la COINCIDENZA (quella matematica, vale a dire “identità, sovrapposizione di punti, di piani”) fra gli obiettivi dei giocatori e quella della Società, per il resto nel Toro abbiamo sempre e solo assistito ad un spettacolo di giocatori che facevano o il minimo sindacale (per avere garantito l’ingaggio) oppure facevano i fenomeni per poi andare verso altri lidi più “mugnifici” con nel mezzo alcuni buoni ed onesti “pedalatori”….
        Onestamente non credo che sia SOLO una questione di “manico”, cioè di “Presidente”: oramai sono convinto, alla luce di quanto sta accadendo negli ultimi 20anni, che il calcio si sia trasformato in una sorta di “bolla economica” del XXI secolo in cui quello che è davvero importante PER TUTTI, INDISTINTAMENTE, è GUADAGNARE, STOP.

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy