Torino, per il Milan rivoluzione in mediana: coperta forse corta, ma tanta qualità

Analisi per reparti / Acquisti di livello per il centrocampo rossonero: Biglia, Kessiè e Calhanoglu. Ma la collocazione tattica discontinua…

di Federico Bosio, @fedebosio19

Proseguiamo con l’analisi del prossimo avversario del Torino: domenica pomeriggio i granata affronteranno il Milan a domicilio, e dopo aver osservato sotto la lente d’ingrandimento la retroguardia del Diavolo passiamo adesso al cervello della manovra rossonera, quel centrocampo che sino a questo momento non ha decisamente espresso tutta la qualità che contiene nonostante il numero di interpreti abbastanza limitato. A rendere complicato il raggiungimento di una quadratura definitiva, oltre alla percentuale elevata di nuovi acquisti anche in questo caso, è probabilmente stata anche la tendenza del tecnico Montella a non adottare con costanza un vero e proprio modulo di riferimento unitario.

Non è un mistero infatti che all’allenatore campano piaccia adottare molteplici soluzioni tattiche, ed anche nel corso della sua esperienza alla guida del Milan – ed in questa stagione – sono stati più di uno i vestiti cuciti addosso ai propri giocatori: a cominciare dalla difesa (ad inizio stagione a quattro, ora stabilmente a tre) e passando per gli altri reparti. Chiaro è che per gli interpreti di questi moduli, tanto più se dotati di particolari caratteristiche o appena acquistati e dunque con la necessità di integrarsi al meglio, questi continui cambiamenti non possano semplificare la situazione. Venendo agli uomini, la mediana rossonera ha vissuto in estate una vera e propria rivoluzione: innalzato sensibilmente il tasso qualitativo e tecnico, sono stati parecchi gli addii nel reparto, che adesso deve fare i conti con una coperta forse leggermente corta ma adatta alle diverse direttive varate da Montella.

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Hanno infatti salutato ben sei pedine: Honda, Pasalic, Poli, Kucka, Bertolacci e Sosa. Una defezione non indifferente a livello numerico, che è stata parzialmente colmata con i dispendiosi acquisti di Kessiè, Biglia e Calhanoglu: tre rinforzi di spessore dalle caratteristiche differenti, per un totale di 59 milioni investiti (tra quelli spesi immediatamente e quelli che lo saranno, per gli obblighi di riscatto), nei ruoli di mediano, regista e trequartista. Nomi che sono andati ad aggiungersi a coloro che dalla passata stagione sono stati confermati, ovvero i veterani Montolivo e Bonaventura, il giovane Locatelli e quel Mauri che sembra ad oggi davvero ai margini della rosa rossonera. Insomma una mediana che soffre forse della molteplicità tattica e di una coperta un po’ corta, ma a cui il mercato ha portato pedine di davvero grande qualità, nonostante le prestazioni altalenanti collezionate sino a questo momento.

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