Torino-Reggina, secondo tempo

Torino-Reggina, secondo tempo

Per la prima volta nel corso della ultrasecolare storia del calcio italiano – per citare il comunicato della Lega di serie A di questi giorni, ndr – una partita intera vedrà il susseguirsi di allenatori differenti nelle due frazioni di gioco. Il singolare primato, com’è noto, apparterrà al presidente reggino Lillo Foti, capace di richiamare Breda dopo la parentesi Gregucci: l’ex bandiera della Salernitana sostituirà…

di Stefano Rosso

Per la prima volta nel corso della ultrasecolare storia del calcio italiano – per citare il comunicato della Lega di serie A di questi giorni, ndr – una partita intera vedrà il susseguirsi di allenatori differenti nelle due frazioni di gioco. Il singolare primato, com’è noto, apparterrà al presidente reggino Lillo Foti, capace di richiamare Breda dopo la parentesi Gregucci: l’ex bandiera della Salernitana sostituirà quindi il collega nel secondo tempo della gara contro i granata che si giocherà domani sera.

Andando ad analizzare la situazione dal punto di vista tecnico-tattico, più che da quello statistico, si può facilmente osservare come entrambi gli allenatori abbiano basato la propria esperienza in maglia amaranto sulla difesa a 3, sbizzarrendosi poi sul centrocampo a 4 o 5 in base alla possibilità o meno di schierare il trequartista alle spalle del tandem offensivo.

Nonostante il sostiuire e poi richiamare un allenatore in corso d’opera sia spesso sintomo di una certa vulcanità presidenziale gli avvicendamenti di questa stagione sulla panchina reggina sono evidentemente avvenuti nel rispetto dell’impronta che è stata data alla squadra ad inizio anno, con entrambi i tecnici che hanno potuto operare più o meno allo stesso modo senza dover affrontare rivoluzioni in spogliatoio e o in sede di mercato: una condizione importante che ha permesso alla Reggina di mantenere una certa costanza di rendimento e di lavoro, senza andare a stravolgere quanto fatto da agosto.

I secondi 45′ di domani pomeriggio saranno però differenti: considerando lo svantaggio iniziale ed il tempo esiguo a disposizione non è da escludere che saltino i dettami tattici specifici e ci si provi ad affidare alla cosiddetta ‘essenza del gioco’, lasciando la possibilità di improvvisare agli elementi più tecnici della squadra: ci sarà quindi da aspettarsi la presenza contemporanea sul terreno di gioco dell’Olimpico di Ragusa in avanti, coadivato da Alessio Viola e Antonino Barillà. Dovrà essere molto bravo Roberto Breda a riuscire a far collimare questo tridente con il gioco fisico di capitan Bonazzoli, anche se bisognerà fare molta attenzione pure alla rapidità di Fabio Ceravolo, predatore d’area molto adatto a queste situazioni di gioco.

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