Torino, Rubén Pérez dà fiducia al centrocampo

Torino, Rubén Pérez dà fiducia al centrocampo

Europa League / Prima partita dello spagnolo come titolare nel Torino, dimostrando grande attenzione e consapevolezza tattica

di Mario Gago

Qualcuno temeva l’assenza di Giuseppe Vives, squalificato per la sfida di ritorno contro il Brommapojkarna, ma, dopo quanto visto in campo giovedi sera contro gli svedesi, si può dire che Giampiero Ventura abbia trovato, con Ruben Perez, un buon sostituto qualora il numero 20 granata non sia disponibile. 

Prima prova superata per un Rubén Peréz che si è visto molto sicuro, seppure si debba, ovviamente, sottolineare il ritmo non particolarmente veloce. L’ex Atlético Madrid ha dimostrato una cosa: di essere sempre nel posto giusto, sapendo evitare i contropiede degli svedesi, senza commettere neppure un fallo in tutta la partita. Cosa non così semplice per un giocatore che, nella passata stagione, giocava nell’Elche con il 4-2-3-1 e poteva contare sempre sull’aiuto di un compagno, sia per iniziare la giocata, sia per difendere. 

Sicuramente è ancora presto per una corretta valutazione, anche perché il primo rivale dei granata in Europa League non ha certo messo in dificoltà un Toro arrivato in buona forma, dopo un mese di ritiro. Ciò che, però, si è visto chiaramente nel centrocampista spagnolo in campo sul terreno dell’Olimpico è stata la voglia di lavorare per la squadra, e lo sforzo di non perdere mai la propria posizione. Anche questo, oltre all’ottimo lavoro della difesa, ha contribuito ad impedire al Brommapojkarna di effettuare anche solo un tiro nello specchio della porta difesa da Padelli.

Insomma, Perez ha trasmesso una buona sensazione, nonostante lo spavento finale, quanto sembrava potesse aver sofferto di una distorsione alla caviglia, recuperando in corsa la propria posizione difensiva. Alla fine, nessuna distorsione, e sollievo per lo staff medico, ma Perez, anche dolorante, ha voluto raggiungere i compagni per il saluto finale ai tifosi sotto la Curva Maratona, chiudendo nel migliore dei modi un esordio casalingo davvero felice.

Pur senza il clamore che ha avvolto gli innesti di Quagliarella o Martinez, Rubén Pérez ha dimostrato, insomma, di potersi giocare le proprie carte nel futuro di un Toro che, quest’anno, dovrà farsi trovare pronto in tre competizioni, e dovrà puntare molto anche sui ricambi. Lo spagnolo, insomma, ha risposto “Presente!”…

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