Torino-Sampdoria 1-1: Miha la gioca, ma Giampaolo graffia e mette paura

Torino-Sampdoria 1-1: Miha la gioca, ma Giampaolo graffia e mette paura

Il duello / I granata hanno il pallino del match in mano, ma una difesa tutt’altro che rassicurante e il poco cinismo fanno soffrire fino all’ultimo

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Sale naturale il rammarico dopo il pareggio cui il Torino è stato costretto al termine della sfida contro la Sampdoria nel secondo anticipo di giornata in Serie A. E dire che, viste come si erano messe le cose, ai granata è ancora andata bene che Iturbe approfittasse di un controllo approssimato di Regini per infilare Puggioni. Ciononostante, i granata non possono vedere il bicchiere mezzo pieno, a causa delle tante – troppe – occasioni buttate letteralmente al vento nel corso di tutto il match.

TURIN, ITALY - APRIL 29: FC Torino head coach Sinisa Mihajlovic reacts during the Serie A match between FC Torino and UC Sampdoria at Stadio Olimpico di Torino on April 29, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – APRIL 29: FC Torino head coach Sinisa Mihajlovic reacts during the Serie A match between FC Torino and UC Sampdoria at Stadio Olimpico di Torino on April 29, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

E dire che Mihajlovic, che affrontava nel duello tra allenatori il collega Giampaolo, ha preparato bene la squadra, come si è visto nel primo quarto d’ora, quando prima che la Samp prendesse le misure il Torino ha sfruttato al meglio le potenzialità del 4-2-3-1, aprendo il gioco e seminando il panico due volte con Zappacosta. Una subito però il gol beffa di Schick, il gioco si è un po’ bloccato, con i blucerchiati chiusi a protezione della propria porta. Così le occasioni, che pur ci sono state, sono diminuite e i cambi sono forse arrivati con un filo di ritardo, con l’ingresso di Iturbe – poi decisivo – solo al 28′ della ripresa.

FC Torino v UC Sampdoria - Serie A

Dall’altra parte, Giampaolo ha fatto la partita che sognava, riuscendo a trovare il gol sulla prima sortita offensiva e poi chiudendosi tentando di innescare micidiali contropiedi, come quello di Bruno Fernandes che, ancora nel primo tempo, rischiava di mettere una seria ipoteca sul match.

E qui Mihajlovic deve ancora provare a migliorare, perché sulla difesa si deve ancora lavorare, nonostante il campionato sia quasi concluso. Troppe volte la retroguardia granata non è parsa organizzata – si veda, a proposito, il gol avversario – mettendo in potenziale pericolo Hart. Il serbo come al solito ha rischiato, quando ha preferito tenere in campo il leggero ma ispirato Baselli al posto di Acquah, decisamente più solido, inserendo il già citato Iturbe. Una scelta che ha pagato, garantendo ai granata un pareggio che la Samp non ha più avuto occasione di controbattere.

Leggi anche le parole di Cairo: “Con metà dei tiri potevamo fare tre gol…”

Una sfida in cui entrambi hanno usato le proprie armi e possono recriminare qualcosa (QUI le parole del tecnico granataQUI quelle di Giampaolo). Ma vero è che quella percentuale di conclusioni nello specchio (30% Toro, 80% Samp) pesa tantissimo ai fini del risultato, e la colpa non può essere certo imputata a Mihajlovic.

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  1. Pimpa - 3 anni fa

    Se si può concordare in qualcosa di questo articolo, è il fatto che dimostra quello che sostengo dall’inizio della stagione:la coperta è drammaticamente corta perche dove non sbaglia la tigre serba (e io continuo a ritenere folle imbottire la squadra di presunti attaccanti quando si deve recuperare o tentare di vincere),ci pensa la squadra con la sua modestia a combinare guai.
    Ci si interroga,vedo,se Avelar Iturbe Carlao meritino di essere tenuti nella prossima stagione.
    Bene:ma lo vogliamo capire o no che discutiamo di mezzi giocatori che non ci serviranno altro che a garantirci il decimo posto?
    E con Ljiaic (quello che qualche buontempone aveva definito sublime giocatore dopo le ultime due partite), Falqui,Rossettini,Benassi,Valdifiori,Maxi Lopez,Castan,Molinaro,Acquah,De Silvestri,dove pensiamo di andare l’anno prossimo?
    Abbiamo,e avremo, squadra allenatore e società perfettamente allineati nell’esprimere un valore da decimo posto. Come la storia degli ultimi anni dal ritorno in serie A ci insegna.

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    1. miele - 3 anni fa

      Cara Pimpa, non so se hai letto le dichiarazioni di Cairo fatte ieri al Corriere: contengono le sue linee guida che svelano chiaramente come non possiamo aspettarci altro che campionati di centroclassifica, quando le cose andranno bene, altrimenti, forse, anche qualche patema. Tutti i giocatori che hai citato, sono il massimo cui aspirare, sperando che ogni tanto sbocci qualche plusvalenza da gestire molto prudentemente, come riserva economica in caso di necessità, evitando al presidente di dover attingere al portafoglio.

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    2. prawn - 3 anni fa

      Ma certo, quando hai un tetto ingaggi sul milione che vuoi fare?
      Che poi il milioncino lo fanno in quattro…

      Si dovrebbe puntare sui giovanissimi, gente sui 20 21 anni, ma bravi davvero mica le seghe che arrivano a torino.

      A quel punto, salari bassi, qualche plusvalenza..

      Forse se vendiamo il gallo e compriamo 5 gemme giovani… Forse allora qualcosa in piu’ del decimo posto..

      Va detto cmq che senza alcune cappelle di Hart, senza alcune partite completamente cannate dalla tigre serba, senza i rigori sbagliati saremmo tanto ma tanto piu’ in alto..

      bisogna gestire la copertina che ci ritroviamo un po’ meglio, tutto qui..

      ventura lo sapeva fare, tra partite noiose che pero’ generavano punticielli importanti e vittorie strappate con molto cinismo

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