Torino, quarta sconfitta consecutiva e 14 gol subiti: i numeri della crisi

Approfondimento / La crisi raccontata con i dati Opta: il Torino, per la prima volta dal 1959, subisce 14 reti in un intervallo di tre partite consecutive

di Nicolò Muggianu

La Sampdoria riapre l’emorragia del Torino, che ri-sprofonda nella crisi che ha caratterizzato l’ultimo mese. Non ancora sufficiente la scossa data dal cambio di guida tecnica, con la cura-Longo che ha dato i suoi frutti soltanto per poco più di un’ora. I numeri della crisi.

Torino-Sampdoria 1-3, Longo: “Col lavoro e la sofferenza usciremo da questo periodo”

I NUMERI – È la quarta sconfitta consecutiva per il Torino, che non otteneva un filotto del genere dal marzo 2018 quando in panchina c’era Walter Mazzarri. È anche la quinta sconfitta nelle ultime sette gare giocate all’Olimpico Grande Torino per la formazione granata, che per la seconda volta nella sua storia ha subito 14 reti in un intervallo di tre partite in Serie A. L’ultima volta era accaduto 61 anni fa, nel gennaio 1959. Statistiche preoccupanti, che testimoniano – se ancora ce ne fosse bisogno – l’evidente periodo di crisi che sta attraversando la squadra.

TEMPO – Longo era stato profetico nella conferenza stampa della vigilia: “Le formule magiche non esistono – aveva dichiarato il Torino prima del match contro la Sampdoria – e dovremo lavorare giorno per giorno“. Occorrerà dunque “raschiare il fondo del barile” e accettare la realtà, perché i numeri parlano di una crisi reale e tangibile. Troppo pochi, però, quattro giorni di lavoro per dare un primo giudizio sull’operato di Longo e il suo staff, che avrà bisogno di qualche altra settimana in più per dare la sua impronta alla squadra. Servirà altro tempo anche se di tempo, a questo punto della stagione, ne rimane ben poco.

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  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 8 mesi fa

    Esatto, il tempo è poco e stiamo precipitando sempre più in basso.
    Stamattina chiacchieravo e mi leccavo le ferite assieme ad altri due amici granata e a un certo punto mi sono accorto che tutti e tre abbiamo elencato a turno almeno una dozzina di problemi.
    E questo è un guaio. Perché in effetti di problemi questa squadra ne ha troppi. Per un effetto domino partono ovviamente tutti dalla società, da Cairo. Che ha acquistato un solo giocatore negli ultimi 15 mesi !
    Che ha creduto o fatto finta di credere in Mazzarri anche quando palesemente aveva perso la bussola facendoci giocare il peggior calcio della serie A.
    Che ha trattenuto giocatori che volevano partire o non ha adeguato contratti. Che non ha rinforzato il centrocampo. Che non ha assunto un direttore sportivo ma solo spostato nominalmente Bava. Che si è inimicato i tifosi con decisioni assurde. Che ha comprato Verdi per 25 mln e sta probabilmente chiedendo anche a Longo di provare a rigenerarlo.
    È tutto ciò oltre ad aver guastato lo spogliatoio e l’ambiente ha scoraggiato infine anche Sirigu ( che il prossimo anno ci lascerà ) Belotti che probabilmente partirà anche, oltre a Izzo, N’Koulou e chissà chi altri. Così il prossimo anno toccherà ricominciare da zero, e mi limito a ricordarvi che quando Cairo parte da zero significa avere una squadra in serie B o da zona salvezza.
    Morale: Se non cambiamo presidente quest’anno prepariamoci ad almeno 5 anni di mediocrità assoluta con ritorno in serie cadetta.
    Dobbiamo levarci Cairo dalle palle. Tifare per Longo e sperare riesca perlomeno a tenerci a galla fino a giugno.

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  2. Fantomen - 8 mesi fa

    No società no party……bava ridicolo comi inesistente…..società finita game over

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