Torino, Ventura: “Giovedì in Europa sarà un altro Toro”

Torino, Ventura: “Giovedì in Europa sarà un altro Toro”

Torino – Teramo 1-1 / Il tecnico granata post-partita: “Cerci e Darmian in Europa non ci saranno. Quagliarella? Vediamo se ce le fa…”

di Diego Fornero, @diegofornero

Ha parlato, in conferenza stampa, dopo il pareggio per 1-1 in amichevole contro il Teramo, mister Giampiero Ventura, tecnico del Torino, commentando innanzitutto la prova dei suoi: “Assolutamente abbiamo giocato sotto ritmo: abbiamo caricato fino a ieri mattina, si sperava che magari il ritmo fosse migliore ma non potevamo pretendere nulla di più. Dopo cinque minuti si è visto che c’era il filo conduttore, ma non la conduzione per mettere in pratica le cose. Nessun problema: so quanto lavoro hanno fatto i miei ragazzi, in questi quattro giorni credo che riusciremo a scaricare, forse addirittura sarebbe stato meglio non farla questa amichevole, ma era in programma e abbiamo voluto rispettare gli impegni”.

Un commento sul Teramo: “La squadra avversaria ha lavorato meno ed aveva più gamba, ma è stata una squadra assolutamente utile da incontrare e sarebbe stato bello sfidarla all’inizio, era utile per noi per poter fare delle verifiche. Ma noi non eravamo certo alla ricerca di un risultato, bensì di situazioni, che sono state realizzate al 70%, benché non abbiano prodotto qualcosa. Quando andremo a rivedere le immagini di questa partita ci sarà la consapevolezza ma non si può giocare a questi ritmi, ma questo è un problema che non mi pongo: giovedi sarà un altro Torino”.

Ritorna in campo Vitor Barreto, parso assolutamente recuperato: “Mi ha sorpreso la sua voglia di provare ad essere della partita. Ma vorrei spendere due parole anche per Quagliarella: stamattina ha fatto le ripetute sui 300, ma aveva voglia di stare in campo anche lui. Sono segnali assolutamente importanti. Barreto mi ha fatto tornare indietro nel tempo, spero che sia di buon auspicio, e che torni quello di Bari. Per Quagliarella, sappiamo con chi abbiamo a che fare…”.

Un bilancio del ritiro a Riscone di Brunico: “Ringrazio tutti per l’ospitalità e la gentilezza con cui ci hanno accolto e accompagnato in questo ritiro. Sul piano del lavoro, a parte l’intoppo di Maksimovic, abbiamo dato una base a tutti. Abbiamo dovuto creare presupposti per affrontare un campionato di Serie A lungo e dispensioso, non soltanto la partita di Europa League di giovedi, dove andremo a giocare contro una squadra con una buona organizzazione ma soprattutto una gran corsa, piano sul quale oggi ci sono nettamente superiori. Se il Torino però farà quello che sa fare, potremo essere protagonisti: non sarà facile ma abbiamo la convinzione di essere sulla strada giusta”.

Un commento sui tanti giovani Under 21 visti in campo oggi nel Torino: “Abbiamo tanti giovani, sono tutti giocatori che, proiettati nel prossimo futuro, potranno diventare importanti per il Toro, ma devono volare, sul piano del carattere, della personalità e delle conoscenze. Bisogna dare loro tempo di crescere, come l’abbiamo dato a Maksimovic o a Vesovic, che oggi è un giocatore completamente diverso da quando è arrivato. Sono estremamente fiducioso perché hanno voglia di fare: tutti gli errori di oggi erano figli della loro voglia di fare, hanno voluto fare cose che non erano in grado di fare in virtù della loro condizione atletica”.

Cerci e Darmian in Svezia? “Assolutamente impensabile, sono qui da sei giorni: il problema di fondo non è la partita, è non fare infortuni che mettano a repentaglio il futuro di giocatori assolutamente importanti. Assolutamente non sono in grado di giocare all’andata, magari al ritorno, ma anche su quella ho qualche dubbio. Eventualmente, passassimo il turno, sarebbero disponibili alla fase play-off, ma non voglio rischiare infortuni da parte loro. Quagliarella, se riesce a smaltire, invece potrà giocare: lo sapremo dopodomani…”.

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