Torino-Udinese, perché sì e perché no: il ritorno di Lukic e l’obbligo di vincere

Verso il match / Tre motivi per credere nel Torino, altrettanti per temere l’avversaria di turno

di Silvio Luciani, @Silvio_Luciani

RISCATTO

GENOA, ITALY – NOVEMBER 04: Marco Giampaolo head coach of Torino FC before the Serie A match between Genoa CFC and Torino FC at Stadio Luigi Ferraris on November 4, 2020 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

È uno spartiacque quello che si presenta al Toro all’undicesima giornata. Con un quarto di campionato già disputato e solamente sei punti raccolti, i granata di Giampaolo incontrano l’Udinese in casa alle 18.00 per cercare la prima vittoria casalinga in questa Serie A. Come di consueto, vi accompagniamo nel percorso di avvicinamento alla sfida: perché sì e perché no, tre motivi per credere nel Toro, altrettanti per temere l’Udinese di Gotti.

PERCHÉ SÌ – Il primo motivo per credere nella vittoria del Torino è la voglia di riscatto. I granata sono alle strette e devono urgentemente vincere: è una questione di orgoglio, dopo un avvio così complicato. Dopo l’ennesima sconfitta subita in rimonta il Torino ha l’opportunità di svoltare, incamminandosi verso un campionato più tranquillo. I segnali sono positivi, le prestazioni della squadra migliorano, ma per strappare i tre punti il Torino venderà cara la pelle.

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  1. rossogranata - 1 mese fa

    X Giampaolo: Dopo il primo tempo, valuti attentamente l’ossigenazione dei singoli elementi che hanno giocato, e decidere quali sostituire ( occhio a quelli del centrocampo). Penso che lo staff medico sanitario possa essere determinante in questa situazione.

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