Pecchia pre Torino-Verona: “Granata, identità e qualità. Cerci potrà darci qualcosa”

Pecchia pre Torino-Verona: “Granata, identità e qualità. Cerci potrà darci qualcosa”

Conferenza / Il mister scaligero parla ai giornalisti prima del match del Grande Torino

di Redazione Toro News

Ha presentato ai microfoni dei giornalisti la delicatissima trasferta del Torino l’allenatore dell’Hellas Verona Fabio Pecchia. La sua è una delle panchine più calde, viste le difficoltà enormi – dal punto di vista del gioco ancor prima che da quello del risultato – affrontate dagli scaligeri in queste prime 6 giornate di campionato, con 2 punti in 4 partite.

Come sta il Verona?

Sono contento perché la condizione di diversi giocatori è cresciuta. Dobbiamo pensare a fare punti. Mi piace l’aspetto psicologico. Affrontiamo questa trasferta con la giusta convinzione.

Il Torino non è avversario facile, è tosta.

Ha valori importanti, viene da una stagione in cui hanno fatto un buon lavoro. Hanno una propria identità e giocatori di buon livello. Abbiamo affrontato squadra di vertice, dobbiamo giocarla con piglio, attenzione e voglia di fare.

Il Torino corre di meno rispetto a tutti in Serie A, cosa significa questo dato?

Dipende anche dalla preparazione fatta, bisogna valutare la prestazione. Il dato è importante, ma nel breve periodo non è indicativo. Il Torino riesce a sopperire ad un momento non altissimo con giocate individuali.

Qualche indicazione di formazione?

Ho tutti a disposizione, tutti sono nelle migliori condizioni per poter partire. Mi è piaciuto l’ingresso di Lee, ha avuto il giusto approccio. Ho dubbi in diversi ruoli.

Cerci, come sta? Per lui non è una partita come le altre

E’ una gara particolare per lui. Ha ricordi bellissimi, il Toro gli ha permesso di raggiungere livelli altissimi. Ha lavorato bene, penso che domani potrà darci qualcosa.

Più importante non prendere gol o farne di più?

Bisogna pensare a fare gol. Può sembrare scontato, ma in Serie A dobbiamo essere bravi a sfruttare le occasioni che si presentano. L’obiettivo è fare gol per acquistare confidenza e forza.

Il calendario ora sarà più facile, da dopo la sosta. E’ un nuovo inizio?

Pensiamo a questa gara. Non possiamo pensare che dopo la sosta inizia il campionato, sarebbe un errore. Torino, solo il Torino.

Il Torino ha qualità importanti, specie in attacco. Caceres può essere più utile come esterno o centrale?

E’ importante averlo nelle migliori condizioni, di volta in volta poi valuterò. Mi piace più da laterale.

Come ha vissuto Souprayen la sostituzione dopo 45′ contro la Lazio?

Lui è un uomo straordinario e un professionista importante, saprà superare questa situazione con la serenità che l’ha sempre contraddistinto.

Il Verona cambierà sistema di gioco?

Contro la Lazio abbiamo giocato con 4 attaccanti, ma abbiamo creato ancora meno. E’ la mentalità che conta, non si diventa più offensivi con due o tre punte.

Pazzini sta migliorando?

Il Pazzo sta mantenendo la sua condizione. Mi è piaciuto con Samp e Lazio.

Ci saranno tanti tifosi, domani, a Torino.

Dobbiamo ripagarli. Non con le sconfitte onorevoli, ma con i punti.

 

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  1. Pimpa - 3 anni fa

    I livelli altissimi di Cerci li ha visti solo lui.
    Per essere una punta,è parecchio limitato:non ha colpo di testa,non contrasta,non ha dribbling nello stretto.
    Non a caso non ha raccattato boccino in tutta la sua carriera.
    La sua annata di grazia è stata quella con noi.
    E con questo ho detto tutto.

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    1. Forzatoro - 3 anni fa

      Infatti non è una punta…

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      1. Pimpa - 3 anni fa

        Può essere un temperamatite o uno spinterogeno: sempre mediocre rimane.

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