Torino, Vives: “La nostra forza è, e sarà, il gruppo”

Torino, Vives: “La nostra forza è, e sarà, il gruppo”

Ritiro estivo / Il centrocampista granata in conferenza stampa: “Stiamo aiutando i nuovi ad integrarsi. Masiello? E’ uno di noi, lo aspettavamo! Il futuro? Per ora ho ancora una grande voglia di giocare…”

di Mario Gago

Ha parlato, in conferenza stampa, da Riscone di Brunico, Giuseppe Vives, uno dei leader di questo Torino che si prepara ad affrontare l’esordio europeo, innanzitutto dando le sue impressione su questa prima parte di ritiro appena conclusa. Il Toro ha ingaggiato Ruben Perez, cui Vives dovrebbe fare da “chioccia”: “Siamo insieme da 15 giorni, pian piano giorno dopo giorno cerchiamo di trovare affiatamento in campo, tutti i nuovi sono bravi ragazzi e stanno lavorando tanto per capire il prima possibile come giocare qui”.

Un clima completamente mutato: dal fresco di Bormio al sole ed al caldo di Riscone di Brunico: “Un po’ di sole ci voleva… A Bormio faceva fresco, ma forse troppo. Questa temperatura ci vuole, anche perché il 31 luglio non farà fresco probabilmente, e dobbiamo essere pronti a giocare anche nel clima di Torino”.

Tanti nuovi arrivi, cosa cambierà? “La nostra forza è sempre stata il gruppo, e continuerà ad esserlo, chiunque arriva si adatta subito e cerchiamo di metterlo a proprio agio. I ragazzi nuovi si mettono a disposizione del gruppo, quindi ben vengano, ci daranno una mano”.

Quali aspettative per questo Toro? “Sicuramente partiremo per fare bene e migliorarci sempre, poi sarà il campo a giudicare quello che faremo”.

Un Vives in versione tuttofare, che l’anno scorso ha giocato in vari ruoli a seconda della necessità: “Io cerco di fare quello che chiede il mister, in emergenza posso anche fare il difensore”.

Il gruppo sta iniziando a pensare all’Europa? “E’ una bella sfida per noi, è dal 30 giugno che ci stiamo preparando, facendo anche tanti sacrifici. Cerchiamo di arrivare nel miglior modo possibile a questo appuntamento. Abbiamo ancora una decina di giorni per entrare al massimo nel clima di questa partita”.

Un commento sul ritorno di Salvatore Masiello: Masiello è uno di noi, è un veterano dello spogliatoio: lo aspettavamo, e siamo molto contenti che sia tornato, ci potrà dare una grossa mano”.

E su Quagliarella? “Chiunque arriverà è ben accetto, l’importante è che si metta a disposizione del gruppo!”

Chi l’ha impressionato positivamente tra i nuovi arrivi? “A me non piace parlare dei singoli, tutti i ragazzi che sono venuti, innanzitutto, sono ragazzi eccezionali, e sanno tutti giocare a calcio. Ma arrivano da campionato diversi, quindi avranno bisogno di un po’ di tempo per adattarsi, non bisognerà giudicarli subito, né nel bene, né nel male, ma dare loro la possibilità di adattarsi”.

Cosa cambierà quest’anno, a livello tattico, per il Toro? “Come schema sicuramente il mister quest’anno vorrebbe giocare con le due punte molto vicine, a differenza dell’anno scorso, dove Ciro cercava la profondità e Alessio si allargava tantissimo. Stiamo provando questo nuovo schema, e secondo me siamo già molto avanti, non è facile far capire dopo 10 giorni a giocatori che non parlano neanche la lingua italiana far capire cosa vuole il mister, ma ci stiamo riuscendo. Tutto il gruppo sta dando una mano, per aiutare questi ragazzi ad integrarsi il prima possibile. Abbiamo bisogno di tutti”.

Ed infine, spazio ad una dedica speciale: Faccio gli auguri a mia moglie: da tanti anni non riusciamo a festeggiare i nostri compleanni insieme, quindi colgo l’occasione per farglieli, quest’anno compie trent’anni”.

A trentaquattro anni appena compiuti, Vives pensa al futuro? “A me piace questo mondo, lo faccio quando ero piccolo, ma non posso ancora dire dopo cosa farò. Per adesso ho ancora grande voglia di giocare, quando arriverà il momento deciderò”.

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