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Toro, Bremer ripescato da Mazzarri: e da vice-Nkoulou stavolta non sfigura

TURIN, ITALY - NOVEMBER 02:  Gleison Bremer (R) of Torino FC competes with Gonzalo Higua’n of Juventus during the Serie A match between Torino FC and Juventus at Stadio Olimpico di Torino on November 2, 2019 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Focus on / Il centrale brasiliano schierato di nuovo centrale difensivo dopo la brutta prova di Wolverhampton: qualche segnale di crescita c'è stato

Nicolò Muggianu

Riecco Gleison Bremer. Il derby della Mole ha fatto registrare il rientro in difesa del centrale brasiliano classe 1997. Un ritorno inaspettato, visto che non scendeva in campo dal 30 settembre scorso, quando la sua espulsione (per doppia ammonizione) a oltre un'ora dalla fine compromise la partita del Torino al Tardini di Parma. Da quell'errore solo panchine: il tempo necessario per meditare sui propri errori e lavorare per migliorarsi. Perché a Bremer si possono recriminare tante cose, ma certamente non l'umiltà e l'abnegazione che ha sempre messo in campo dal suo arrivo al Torino con il solo scopo di migliorarsi.

"OCCASIONE - E così, come già accaduto lo scorso campionato, Mazzarri lo ha chiamato in causa nella partita più importante: il derby contro la Juventus. Una partita complicata per la pressione ambientale e il livello dell'avversario, in cui Bremer ha avuto perdipiù il difficile compito di sostituire Nkoulou; squalificato dopo l'espulsione rimediata contro la Lazio nel turno infrasettimanale. Come già accaduto lo scorso 3 maggio allo Juventus Stadium, l'ex Atletico Mineiro si è reso protagonista di una prova ordinata, che ha dato a Mazzarri le risposte che cercava almeno dal punto di vista dell’affidabilità. Buona personalità e buon tempismo, ma con la responsabilità - certo condivisa con altri compagni - del gol segnato da De Ligt. Sull’assist di Higuain infatti, l’intero reparto arretrato di Mazzarri, si è fatto cogliere impreparato facendosi attrarre dalla copertura della porta e lasciando De Ligt completamente solo al limite dell’area piccola.

CRESCITA - A livello individuale però restano i segnali di crescita del ragazzo, che passo dopo passo deve diventare un difensore che sia pienamente affidabile per la Serie A. Il processo per potersi definire tale non è ancora terminato ma la risposta data dal ragazzo contro la Juventus è stata positiva considerando tutto. Ora l’obiettivo è continuare a crescere e migliorarsi, dopo qualche settimana di assenza che sembra essere servita al ragazzo per lavorare sui propri limiti. Contro il Brescia intanto tornerà Nkoulou, ma la sensazione è che Bremer con il tempo potrà diventare la prima alternativa difensiva del Torino, che sia al posto di Nkoulou, di Lyanco o di Izzo.

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