Toro, c’è un Ljajic da ritrovare: e quell’ipotesi 4-3-1-2…

Miha ha rilanciato l’idea del nuovo modulo nel post-partita di Milan-Torino, uno schema che esalterebbe il numero 10 – in evidente flessione nelle ultime partite…

di Redazione Toro News

Il 29 ottobre l’ultimo squillo (decisivo), poi il nulla: in questo Toro assolutamente sottotono, e dall’attacco sterile (appena 18 gol in 14 partite, 13 in meno rispetto ad un anno fa), Adem Ljajic non sta riuscendo a dare il proprio contributo in maniera continuativa e importante. Il serbo – inizialmente – pareva non aver subito negativamente il ritorno al 4-3-3, giocando una buona partita un mese fa contro il Cagliari e riuscendo – da esterno – a fare la differenza con la Serbia, segnando due gol in due partite durante la pausa con le Nazionali. Tuttavia, la flessione è diventata sempre più evidente al pari di quella generale della squadra e del reparto offensivo, e ieri – contro il Milan – Ljajic ha messo in campo la peggior prestazione stagionale.

Serve ritrovare al più presto il numero 10, a questo Toro – e questo lo sa bene anche e soprattutto Mihajloic, che ieri – nel post-partita – ha dichiarato che la squadra sta lavorando al 4-3-1-2 (leggi qui), un modulo che permetterebbe a Ljajic di esaltarsi nuovamente. Al di là dei moduli, per tutta la sua carriera, il talento serbo aveva peccato di discontinuità, ma in questa stagione  sembrava aver trovato la sua dimensione. Il 4-2-3-1 , però, sbilanciava eccessivamente la squadra e non valorizzava nel miglior modo molti altri giocatori, e dunque Miha ha (questa volta) saggiamente deciso di passare ad una mediana a 3, riportando Ljajic al ruolo di esterno sinistro. Se la prima partita col Cagliari lo aveva visto tra i protagonisti (suo il passaggio decisivo per Ansaldi, autore dell’assist a Iago), a San Siro Ljajic è sembrato svogliato e fuori dalla manovra, isolato nella sua posizione esterna.

A questo Toro serve ritrovare il miglior Ljajic, e a Ljajic serve il miglior Toro per esprimersi al meglio:di fatto, il calo del serbo ha coinciso con il calo generale della squadra, e questo non può essere un caso. 4-2-3-1, 4-3-3 o 4-3-1-2: Ljajic ha le potenzialità per fare la differenza in qualsiasi schieramento. A Milano il punto più basso a livello personale, adesso si può solo salire.

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  1. 892 - 3 anni fa

    Ljajic è un giocatore come tutti gli altri. Se le sue prestazioni peggiorano, potrebbe fargli bene stare un turno fuori, o almeno non partire titolare. Non è su di lui che si deve costruire il modulo, ma sulle qualità di tutti. Nel 4-3-1-2, che fine fa Falque, nostro miglior marcatore quest’anno? Si è visto che la squadra “gira” meglio con il 4-3-3: continuiamo su questa strada, se uno dei titolari si perde, dentro qualcun altro, un giovane possibilmente: Boyé, Berenguer ed Edera non aspettano altro che un’occasione, vogliamo dargliela oppure insisteremo a puntare su chi non è in forma?

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  2. Oni - 3 anni fa

    ma ragazzi liajc e questo discontinuo al max ma scusate se era veramente forte sia inter che Roma se lo sarebbero tenuto
    e troppo innamorato della palla e ogni volta rallenta il gioco tendendo sempre palla e prima di sfornare assist deve sempre fare 3 4 dribbling

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  3. silviot64 - 3 anni fa

    Tirate fuori le palle! Basta con questi moduli ! Il modulo si deve poter cambiare alla bisogna con i medesimi protagonisti come facevano quei signori che iniziando da Nello Santin e passando per Pecci finivano con Paolino Pulici. È ora di finirla con questi numeri messi lì solo per giustificare calciatori che di giocare nel Toro non ne hanno punto voglia. Claudio Sala faceva l’esterno, ma anche il falso nove, senza troppe definizioni, ma con la voglia di vincere o almeno di lottare fino allo sfinimento.

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    1. FVCG'59 - 3 anni fa

      Quelli erano Giocatori e i numeri li facevano vedere a chi provava a giocarci contro! I titolari erano quasi sempre gli stessi e Gigi li faceva correre e pressare tutte le partite! Avevano un solo grande difetto: erano TUTTI italiani e al Toro ci tenevano, non come questi mercenari da strapazzo che corrono per un tempo, non sono ancora in forma (dopo 3 mesi!) e inseguono solo i soldi! Andate a lavorare!

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  4. luna - 3 anni fa

    Siamo al dunque, il problema non sono ne gli uomini ne il modulo, quello che manca sono gli schemi in avanti che latitano, tutto é improvvisato, mentre la fase difensiva é ben organizzata.

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  5. torotranquillo - 3 anni fa

    Io avrò visto sicuramente un’altra partita, ma a me Ljaic non è dispiaciuto. Nel senso che ha avuto 3 o 4 palloni solamente e non ha inventato nulla. Però ha rincorso i giocatori avversari e si è impegnato. In più, appena è uscito, non siamo più riusciti a tenere un pallone per più di 3 passaggi. E’ un giocatore imprescindibile, forse ancora più di Belotti. Riguardo al modulo: ma 2 punti a San Siro ci fanno schifo? Abbiamo ciccato contro Verona e Crotone. Abbiamo fatto una brutta figura con Juve e Fiorentina, Adesso cerchiamo di mantenere le poche certezze raggiunte e non inseguiamo chimere irraggiungibili per difendere Niang. Iago poi dove lo metteremmo?Sarebbe ridicolo eliminare il giocatore più prolifico (vedi ieri) per NIang.

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  6. ninjiagranata - 3 anni fa

    Il problema è chi mettiamo come seconda punta ? E Iago che fine farà ? Avevo molte speranze questa stagione , con la rosa che abbiamo dovevamo avere come minimo i punti dei ciclisti invece ad un terzo di campionato non sappiamo ancora con che schema giocare !!! Spero che si svegliano già da Domenica

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    1. Marino - 3 anni fa

      Come seconda punta Ciro ha comprato Sadiq.

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      1. ninjiagranata - 3 anni fa

        Appunto !!!!

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