Torino, con il Bologna il pareggio della sconfitta

Controcorrente – I granata e l’ennesima rimonta subita per una disfatta preventivata

di Gino Strippoli

Eh si, la rimonta del Bologna – per un pareggio che sicuramente sta stretto più ai rossoblù che al Torino, rispetto alle occasioni e al gioco creato – è davvero il pareggio della sconfitta!  La sconfitta innanzitutto del presidente Cairo. Colpevole di aver pensato che, con un allenatore come Giampaolo, chiamato “maestro”, un giovane e rampante direttore sportivo, ma con poca esperienza,  come Vagnati, più tre acquisti come Linetty, Rodriguez e Vojvoda (sicuramente buoni giocatori, ma con poca qualità) e tre prestiti come Murru, Bonazzoli e Gojak, avrebbe risollevato il Toro rispetto alla passata stagione.

Cairo

La realtà è cruda e sotto gli occhi di tutti. Resa evidente dai risultati, che vedono i granata penultimi a pari punti con il Genoa, con soli 7 punti dopo 13 partite. Se questa non è una disfatta, poco ci manca e il pareggio contro il Bologna ne è l’esempio lampante. Ma le colpe sono anche da suddividere anche con l’allenatore, chiamato “maestro” di calcio.

TURIN, ITALY – DECEMBER 20: Marco Giampaolo, Head Coach of Torino FC looks on prior to the Serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on December 20, 2020 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Vorrei solo capire, ‘maestro’ perché? Cosa ha vinto? Cosa ha insegnato? Sicuramente, Giampaolo è un bravo allenatore, ma certi appellativi lasciano mille interrogativi e risultano tonanti in negativo, viste le ultime stagioni al Milan e al Torino.  L’appellativo di ‘maestro’, certamente non se l’è affibbiato da solo e sarebbe dunque bello capire chi glielo abbia dato, mettendo lo stesso in difficoltà storica. Non basta certo fare un paio di stagioni buone con una squadra come la Sampdoria per essere “maestro” e questo va a sua difesa. Allora il bravo Gasperini cos’è? Che insegna e lancia giovani su giovani e consegue, magari non vittorie di scudetti o coppe, ma vittorie economiche per la sua società. C’è ne sarebbero altri di esempi e di allenatori. Dunque,  Giampaolo è un bravo allenatore? Questo si, e ha bisogno di giocatori adatti al suo gioco, peccato però che non gli siano stati forniti. Di sicuro la sua faccia sempre scura e triste non aiuta i giocatori, mai un sorriso nemmeno quando il Toro si porta in vantaggio.

Altro colpevole di questo pareggio, che sa più di sconfitta è Vagnati. Si dirà di lui che il presidente Cairo non gli ha fornito i fondi necessari per i giusti acquisti e forse è vero, ma anche Petrachi ha avuto gli stessi problemi, salvo rivelarsi poi un mago a scovare i giocatori adatti al proprio allenatore. Gli acquisti fatti, due su consiglio di Giampaolo (Rodriguez e Linetty), mentre  Vojvoda era già una segnalazione antica, gridano vendetta all’inesperienza del ds. Senza parlare poi di Gojak, preso come terza o quarta scelta, una mezzala e anche esterno quando avrebbe fatto più comodo un vero rifinitore. Calciatori normali che non hanno portato nessun valore aggiunto alla squadra.

TURIN, ITALY – DECEMBER 20: Simone Verdi of Torino battles for possession with Gary Medel of Bologna during the Serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on December 20, 2020 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Infine ci sono loro quelli che vanno in campo, i giocatori. Tra loro, alcuni sono rimasti controvoglia e altri invece, per motivi fisici o per limitate capacità tecniche dal punto di vista qualitativo o caratteriali, non hanno mai ingranato. Il pareggio della sconfitta con il Bologna e l’ennesima rimonta subita e il penultimo posto in  classifica è figlio di tutto questo. In questo Toro, di vero Toro, c’è solo Belotti e pochi altri: sicuramente Ansaldi, che deve però fare i conti con i suoi malanni fisici, poi i giovani Lukic e Bremer che alla fine vengono coinvolti nella debacle generale.

NAPLES, ITALY – JULY 05: A general view of Stadio San Paolo before the Serie A match between SSC Napoli and AS Roma at Stadio San Paolo on July 05, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Contro il Bologna, si è visto un Toro senza schemi di gioco e i giocatori correvano qua e là, visibilmente confusi, senza sapere cosa fare. In preatica con zero idee dalla propria. Non si discute la voglia di far bene, quanto piuttosto l’incapacità di dare il via a manovre organizzate, veloci, capaci di creare azioni da gol. Per cercare tentare pericolosa, spesso capitan Belotti ha dovuto recuperare palla nella propria metà campo, andandola a sradicare dai piedi avversari e per poi farsi metri su metri di corsa finendo per sfiancarsi in un lavoro che non dovrebbe essere il suo. Domenica i giocatori granata hanno perso quasi tutti i tackle contro gli avversari, che hanno potuto così dare il via alle ripartenze rossoblù.  E’ un Toro che morde poco. I granata saranno presto di scena al San Paolo, anzi nello Stadio Diego Armando Maradona. Una partita che potrebbe davvero diventare il baratro definitivo di una stagione. Siamo sotto Natale però…, servirebbe un miracolo e a San Gennaro non lo si può di certo chiedere vista la sua giusta napoletanità. Un aiuto da Babbo Natale o da Gesù Bambino lo si dovrebbe chiedere già solo per quello che il Toro ha rappresentato per la storia del calcio non solo italiano ma mondiale. Un’ultima riflessione storica quindi: al penultimo posto ci sono due squadre che rappresentano ben 16 scudetti in Italia e questo fa ancora più male.

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  1. Ardi - 3 settimane fa

    Persino il viperetta, che non è certo una cima, in intervista ha perculato cairo, dopo avergli venduto o dato in prestito gli scarti , ha dichiarato che Giampaolo è un bravo allenatore che ha bisogno di calciatori adatti al suo calcio e che gli ha fatto fare un mucchio di plusvalenze. Ricordando che Torreira andersen praet e altri nomi di cui non ricordo, sono arrivati da semi sconosciuti ed è proprio Giampaolo ad averli fatti sbocciare. Evidentemente, persino i ciclisti hanno un area scout e una programmazione migliore della nostra. D’altronde se dai via, non si sa perché, l’unico buono in società, Milanetto e il suo staff è difficile pensare che vagnati abbia la capacità di scovare talenti. Direi bene

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  2. OldBull - 3 settimane fa

    Leggendo i commenti si deduce che oramai anche i tifosi (per fortuna non ancora tutti, sono da serie B). Trovo estremamente fastidioso dare per scontato che Belotti a fine stagione lasci il Toro, forse succederà, ma rassegnarsi già da adesso vuol dire piegarsi e accettare passivamente il peggio, darlo per scontato e subire.
    E lo stesso vale per quelli che danno la squadra già in serie B senza appello.
    Oramai siamo diventati una tifoseria di rassegnati, senza speranza e senza… palle.
    E’ vero che la situazione è tragica, questo è sotto gli occhi di tutti, ma se i tifosi stessi sono i primi ad alzare bandiera bianca, allora il Toro è destinato veramente a scomparire.
    Nessuno pretende marce dell’orgoglio granata che oggi, con questi tifosi, non raccoglierebbero nessuna adesione se non i soliti irriducibili e “attempati” granata veri.
    Non è nemmeno sperabile una vasta e forte protesta popolare, tra Covid e scazzo vario anche qui, tranne i soliti quattro gatti non vedrebbe nessuno.
    Però, almeno sui social sarebbe di buon gusto non lasciarsi andare a rese senza nemmeno l’onore delle armi, almeno qui sarebbe buona cosa tenere duro, che poi non servono le palle di un Toro per questo e non costa niente…

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  3. christian85 - 3 settimane fa

    Si ma basta adesso con questi articoli destabilizzanti.

    E CHE PALLE !!!

    Allora in Bologna cosa dovrebbe dire ?
    Dovrebbe dire “vincono tutte contro la squadra materasso del campionato, tranne noi”

    E’ più una sconfitta per noi o per loro a sto giro ?

    PERCHE’ SI CONTINUA SEMPRE A GUARDARE I DEMERITI DEL TORO E NON ALTRUI ?

    Il Bologna doveva riscattare una pesante sconfitta contro una Roma che ne ha prese 4 dall’Atalanta e che è stata aiutata dai santi contro noi.. però si legge sempre che se il Toro pareggia sa di bicchiere mezzo vuoto e non mezzo pieno.

    Avete rotto il cazzo con questi articoli di merda, siete degli imbecilli.

    Il Toro ha pareggiato ? Bene, che abbia pareggiato contro Sassuolo e Sampdoria è uguale che abbia pareggiato con il Bologna, altrimenti il Bologna se voleva poteva portarsi a casa i 3 punti!

    Siete dei giornalisti da circo

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    1. PotenzaGranata - 3 settimane fa

      I giornalisti da circo sono ben altri, qui, e precisamente quelli che se la prendono solo con allenatore e giocatori, ma che sono talmente ciechi da non vedere chi è il vero e unico responsabile di questo sfacelo vergognoso, che rischia di farci sparire per sempre.

      Sicuramente costoro fanno i “finti tonti” solo perchè sono a libro paga del padrone di questo sito il quale, guarda caso, è la stessa persona che si qualifica essere proprietario e presiniente della cairese.

      Per il resto mi auguro che la Redazione ti banni, perchè insultare le persone, le loro opinioni, il loro pensiero e quello che scrivono, indipindentemente dalle tue opinioni agli antipodi, è antidemocratico e vergognoso.

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      1. christian85 - 3 settimane fa

        ma per piacere PotenzaGranata, sono 2 giorni che ininterrottamente scrivono solo merda su merda, come se avessimo perso 5-0.

        Ma ti rendi conto ?

        Questa è una squadra con grossi problemi, talmente grossi che la sconfitta contro il Bologna era certa al 99%.

        Non l’abbiamo persa.. ma vedono e scrivono tutto negativo. Sempre.

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      2. christian85 - 3 settimane fa

        In ogni caso io la mia squadra la difendo, non la critico sempre ogni volta.
        La critico quando è il momento di criticarla, non la critico solo per il gusto di scrivere sempre qualcosa.

        Bisogna avere il buon senso di stare zitti e portare rispetto ad una squadra che nel bene o nel male cerca di togliersi da questa situazione, soprattutto nel rispetto di Belotti che sta dando il massimo per riuscire nell’impresa.

        Invece i giornalisti cercano sempre di buttare merda dove invece un po’ di ottimismo non farebbe male.

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    2. Bischero - 3 settimane fa

      Mah. Bastasse l ottimismo per risollevare la stagione… Francamente il tuo é un commento che di costruttivo non ha nulla. Sei fatalista come il presiniente.

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      1. christian85 - 3 settimane fa

        Bravo Bischero, allora fai una bella cosa : sii pessimista da domani fino all’ultima partita di campionato. Tanto.. a che serve essere positivi ?

        E visto che il mio commento di costruttivo non ha nulla, invece il tuo è talmente costruttivo che con il tuo modo di pensare e vedere le cose, se tutti la ragionassero come te, andremmo sicuramente in Champions.

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        1. Bischero - 3 settimane fa

          Se la proprietà del Torino ragionasse come me non andremmo in Champions perché non abbiamo le risorse ma avrebbe la cultura calcistica per costruire qualcosa. Io non sono pessimista. Sono realista. Quando la squadra aveva le doti ho sempre sostenuto che potevamo ambire. Quando non le ha ho sempre detto cosa si poteva fare in classifica. Fino ad oggi ho sbagliato pochissimo e chi mi legge lo può confermare.detto questo tu stai mescolando il Torino come se fosse una cosa sola. Non é così. Le critiche che rivolgo sono solo ed esclusivamente alla direzione amministrativa.non attacco allenatore Ds e giocatori. Ognuno sta facendo cosa può per quelle che sono le loro possibilità oggettive. Ritengo che il tuo modo di ragionare non possa portare Nulla di utile. Applaudire a prescindere non farà vincere le partite. Le partite le vincono i giocatori con le loro giocate. Se Nell articolo si analizza la cosa non vedo come possa destabilizzare il gruppo. Lo stadio é chiuso e in campo non hanno fischi fastidiosi a deconcentrarli. Il mio intento come quello di altri è lungi da me fare nomi é portare a Galla le magagne che non sono di campo tanto da giustificare la retrocessione. Sono questioni extra campo. Magari chi di dovere a forza di sentirselo dire prende provvedimenti e per il bene suo(economico) e dei tifosi(aspetto sportivo) fa pace con il cervello. 1 Si dimette da presidente. 2 crea un vero cda non fatto dal padre di 90 anni e dal figlio più 2 menager di rcs. E mette figure professionali. 3 amplia l organigramma tecnico dandogli carta bianca. Il che vuol dire libera scelta tecnica. L aspetto economico é marginale. Vuole fare tutto a costo 0?bene.nessun problema ma il Ds deve essere libero di vendere chi vuole per comprare chi vuole in base alle logiche calcistiche Dell allenatore di turno.purtroppo fino ad oggi non é stato fatto. Spero di essere stato chiaro. Come vedi sono stato molto costruttivo per il bene di tutti anche del presidente. Così non ha senso.

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  4. Bob Rokk - 3 settimane fa

    leggendo l’articolo ho riflettuto su un aspetto che forse ho sempre trascurato..
    al di là di sperare in una nuova proprietà e in accadimenti ‘ai limiti della fantascienza’..c’è una perdita davvero pesante ed è quella di Petrachi..
    ..vero, si è comportato male o ‘non bene’, ma forse non così male come altri (giocatori) hanno dimostrato di saper fare..
    e se riavvolgiamo il nastro va ricordato che le squadre costruite da Petrachi sono sempre state solide, potevano giocare bene o male, ma erano solide e costruite con un minimo di raziocinio..

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  5. suoladicane - 3 settimane fa

    non si morde la che mano che ti nutre
    CAIRO VATTENE

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  6. OldBull - 3 settimane fa

    Ovvio che le colpe sono tutte della società Torino FC e in primis del presidente.
    Cairo negli ultimi anni ha preso allenatori che erano a “spasso” praticamente raccattandoli dal bidone della spazzatura, la ragione è semplice: non sputano nel piatto dove mangiano e fanno tutto quello che dice cairo, in più ringraziano…
    Vagnati è inesperto, non ha alle spalle esperienze con grandi squadre o comunque con piazze difficili come è Torino, è stata una scelta totalmente sbagliata, come moltissime altre.
    Ma tutto questo dimostra come l’unico interesse di cairetto nel Toro sia quello di avere totale controllo sulle spese e uscite, che poi non sempre si è rivelata una strategia pagante perchè a fronte di molte plusvalenze (merito di Petrachi) e scudetti del bilancio, molti altri acquisti si sono rivelati totalmente fallimentari come Niang, Verdi ecc.
    Purtroppo non c’è alternativa a cairetto, questa è la dura realtà, quindi a questo punto l’unica soluzione è sperare che il fenomeno di Masio imbocchi finalmente una strada “illuminata” e in questo forse ha ragione Chiambretti quando dice che a cairo non c’è alternativa, appurato questo o forse rassegnati a questo, il primo da far fuori è proprio Vagnati e sostituirlo con un direttore sportivo degno, Chiambretti sostiene che l’ideale sarebbe Ventura che con cairetto ha un buon feeling…

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    1. Bischero - 3 settimane fa

      Se dobbiamo sperare che Cairo si “illumini” stiamo freschi.

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  7. pupi - 3 settimane fa

    Ah Strippoli, Giampaolo è il dito mica la luna! Ripigliati.

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  8. Mimmo75 - 3 settimane fa

    Giampaolo non è un “maestro”, son d’accordo. Ed è un bravo allenatore, concordo ancora. Allineato anche sul resto dell’articolo tranne che sulle responsabilità da ascrivere anche al tecnico. Perché se son vere le critiche mosse alla società poi non ce la si può prendere con il mister per quel che si vede in campo, o sarebbe come ammettere che è un maestro non più in grado di incidere. Articolo contraddittorio, come tutti quelli che su questo sito partono dalle critiche alla società per poi girare il cetriolo a Giampaolo.

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  9. gianni bui - 3 settimane fa

    Il maestro è il primo grado nell’insegnamento, poi ci sono i professori…altro livello

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  10. Héctor Belascoarán - 3 settimane fa

    Caro Gino
    La differenza tra Giampaolo e Gasperini sta nella società che ci sta dietro.
    State dando alibi a questa società addossando tutte le responsabilità su un unica figura, ed io incomincio a pensare che in questa operazione ci sia della sudditanza verso chi vi paga. Mi dispiace ma questa visione non è lucida.

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    1. bordeauxgranata - 3 settimane fa

      @hector…….d accordo al 100% però io mi chiedo perché esiste ancora qualcuno che accetta la panchina del Toro?!ma nell ambiente calcistico non é ancora chiaro chi sia il mandrogno?!?!

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