Nel Torino di Giampaolo troppe cose che non funzionano. E a Miha il punto va stretto

Il Confronto / La componente psicologica resta l’aspetto irrisolto più evidente nella gestione del tecnico abruzzese, ma ci sono grossi limiti sia in fase di possesso che in fase di non possesso

di Andrea Calderoni

“C’è una bandiera da portare in alto, il resto non conta. Servono doti morali oltre a quelle professionali, bisogna lasciare in campo anche il sangue se occorre”. Così parlò Marco Giampaolo alla vigilia di Torino-Bologna. Il risultato di ieri è nuovamente sotto gli occhi di tutti, così come la prestazione che stona con le parole spese dal tecnico abruzzese nella giornata di sabato. Ancora una volta il Torino è stato chiamato a vincere e a fare la partita, ma la prestazione è stata incolore e l’obiettivo non è stato raggiunto. La classifica è un perfetto tornasole della prima parte del campionato dei granata. In casa con Crotone, Sampdoria, Udinese e Bologna dovevano arrivare punti e risposte dal progetto di Giampaolo. Su 12 punti disponibili ne sono maturati appena 3 e l’unica risposta che è arrivata è la seguente: con la pochezza qualitativa della rosa 2020/2021 del Torino fare la partita risulta proibitivo e chiunque può strappare un risultato positivo con i granata. Come ormai ripetiamo da alcune settimane, in questo Torino non c’è nulla del calcio predicato da Giampaolo nel corso della sua carriera. La partita col Bologna ha confermato ancora una volta che sono tante le cose che non funzionano. La manovra costruisce poche palle gol, la retroguardia non regge e prende gol a linea schierata, e soprattutto la mentalità vincente è sempre inesistente.

CONTRADDIZIONI GIAMPAOLO“La squadra si porta dietro delle difficoltà dal girone di ritorno dell’anno scorso e quest’anno non è ancora riuscita a cambiare il trend” ha dichiarato l’allenatore abruzzese. Parole che sanno di onesta ammissione di colpa. Da agosto si è sempre affermato che Giampaolo aveva bisogno di tempo perché, avendo un’idea di gioco ben precisa, necessitava di più tempo a disposizione per inculcare la sua idea di calcio nei giocatori. Qui, però, non si tratta solo di aspetti tecnici o tattici, si tratta di aspetti puramente psicologici. I due punti persi col Bologna fanno salire a 21 il conto delle lunghezze perse da posizione di vantaggio in questa stagione, ampiamente un record europeo. Il Torino ha degli atavici problemi e Giampaolo per ora non è riuscito a venirne a capo. Probabilmente è questo l’aspetto più grave della sua gestione, al netto delle co-responsabilità di società e calciatori che esistono eccome. Ad esempio il centrocampo granata, pur cambiando gli interpreti, ha enormi limiti: è uno dei meno dotati tecnicamente dell’intera Serie A. Ieri, ancora una volta, le difficoltà granata nel fare la partita sono emerse puntuali. E Giampaolo ha evidenziato che è bastata la pressione orientata del Bologna su Bremer nel secondo tempo per mettere in difficoltà la costruzione dal basso del Torino, perché nessuno tra i centrocampisti è stato in grado di dare un degno supporto al brasiliano.

TURIN, ITALY – DECEMBER 20: Marco Giampaolo, Head Coach of Torino FC gives their team instructions during the Serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on December 20, 2020 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

IZZO E I NUOVI – Il Bologna di Sinisa Mihajlovic non ha fatto niente di straordinario a Torino. Il serbo ha gestito le numerose assenze e ha cercato di giocare sulle fragilità attuali del Torino. Ha portato a casa un buon punto, probabilmente quello che aveva preventivato alla vigilia anche se poi, in conferenza stampa, ha sottolineato come il suo Bologna avrebbe meritato qualcosa in più. Il Torino, invece, aveva bisogno d’altro, considerata la posizione di classifica ben diversa rispetto ai felsinei. Giampaolo è tornato al 4-3-1-2, dovendo però rivedere lo schieramento alla mezz’ora complice l’infortunio di Bonazzoli. Izzo è stato preferito a Vojvoda nel giorno dell’assenza causa squalifica di Singo. La gestione di Izzo da settembre ad oggi apre più di un interrogativo ed è probabilmente lo specchio di un sistema che ha mille e più falle. Se Vojvoda entra all’ultimo e Bonazzoli esce troppo presto, gli altri acquisti estivi deludono. Detto delle difficoltà dei centrocampisti (Gojak e Linetty), bisogna rimarcare le lacune da terzino di Rodriguez. Il quadro che emerge è pessimo e i segnali che possano indurre all’ottimismo, in questo momento, non sono certo numerosi.

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  1. dennislaw - 4 settimane fa

    Con il centrocampo che abbiamo, Gp tiene in panca Segre e gli preferisce regolarmente Meite o linetti e poi dice che Segre è il vice Rincon…cose da pazzi, d altronde mettere Rincon regista è come se qualche matto avesse fatto fare il regista a Benetti Furino o Gattuso….io dono perché se ne vada , ma doveva essere da irri…

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  2. Ardi - 4 settimane fa

    presidente della Sampdoria Massimo Ferrero s’è soffermato a lungo anche su Marco Giampaolo, suo ex tecnico ora alla guida del Torino: “Abbiamo poca memoria. Giampaolo è un grande allenatore, ma sappiamo com’è. E’ un allenatore integralista che gioca a modo suo. Anche io ho perso 7-8 partite ma non l’ho licenziato. Se prendi uno come lui, devi dargli una squadra come vuole lui. Quando aggiusta la difesa, Giampaolo le vince tutte poi. Lui poi, con la mentalità che ha, non può allenare un ragazzo di 32 anni che non ha la sua idea di calcio. A lui non piaceva uno come Zapata. Devo dire che mi ha fatto fare un sacco di plusvalenze”. Fonte TMW

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  3. Willbull - 4 settimane fa

    Non si muove nulla xche la società ha già un’altra proprietà a Natale buone nuove

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    1. Héctor Belascoarán - 4 settimane fa

      A Natale o al 1°Aprile?

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  4. Kimi Forza Toro - 4 settimane fa

    La classifica è quello che è. Rispecchia un campionato più equilibrato del solito. Il Toro si merita la classifica che ha. Io non sono per il cambio di Allenatore, il gruppo è quasi lo stesso da 2-3 anni a questa parte e in questo lasso di tempo di Mister se ne sono succeduti di diversi. Io spero che Giampaolo venga riconfermato a prescindere dal risultato di Napoli. Spero che Vagnati (illusione più che speranza) abbia in mano già un Regista e un buona mezza punta veloce da presentare al primo giorno utile di mercato. Se ne viene fuori col gioco e non con allenatori che pensano di smuovere le acque con contropiedi e pullman davanti alla porta. Ci sono degli scontenti in squadra e questi elementi minano la coesione nel gruppo. Di tempo per raddrizzare la classifica ce n’è anche perché la classifica è abbastanza corta. Dopo il Napoli ci saranno 2 partite abbordabili sulla carta e poi il doppio scontro col Milan di campionato e Coppa Italia. La speranza è che il Milan arrivi con la forma finalmente un po’ al di sotto dello standard fin qui avuto. Ripeto per me solo col gioco e con la coerenza ne usciamo. L’unico appunto che mi permetto di fare a MG è di non cambiare sempre formazione dall’inizio ma di insistere sui 5 cambi dopo inizio ripresa. Per quanto riguarda Noi beh non sarà un Natale facile ma visto il periodo non lo sarebbe comunque stato. Cerchiamo per una volta di avere ancora un po’ di pazienza, questo mister per me la merita e se riuscissimo nell’impresa di non mandarlo via e di salvarci…. L’anno prossimo son sicuro che ci divertiremo noi.

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 4 settimane fa

      Bravo!

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  5. Ardi - 4 settimane fa

    Quindi se la squadra è già scarsa di suo e tre quattro dei giocatori che non giocano tipo Sirigu è colpa di Giampaolo e non di cairo che non gli ha prima creato una squadra attorno come promesso o al limite dei giocatori stessi che se la ridono. No la colpa è tutta di Giampaolo, complimenti per l’articolo

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  6. Macs - 4 settimane fa

    Boh, senza parole.

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  7. gianTORO - 4 settimane fa

    “pochezza qualitativa”? ma su dai siamo seri. abbiamo una rosa qualitativamente inferiore al benevento? genoa? spal? parma? cagliari? verona? ma dai per favore. i problemi sono altri e li conosciamo tutti. e forse in parte li risolveremo a gennaio.

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 4 settimane fa

      Cioè Cairo vende la società a gennaio? Perché è quello il problema che conosciamo tutti, la proprietà. Il resto è contorno.

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      1. gianTORO - 4 settimane fa

        eheh quello è uno dei problemi infatti…ma pensavo a soluzioni più facili da raggiungere

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    2. pupi - 4 settimane fa

      A centrocampo siamo più scarsi o al massimo pari alle squadre che hai elencato, non allargarti troppo.

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  8. Simone - 4 settimane fa

    Sarebbe interessante sapere xké non è stato fatto entrare edera reduce da una buona prestazione con la Roma

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  9. marco.murr_15089713 - 4 settimane fa

    cari fratelli granata, purtroppo la matematica non è un opinione e anche la statistica é quasi scienza esatta.Abbiamo una media punti a partita di 0,53. Poniamo il fatto che la salvezza sia a 40 o 41 punti. Bisogna portare con le 24 partite restanti la squadra a mantenere una media punti di 1,25 a partita e cioè per pareggiare gap entro aprile bisogna fare un filotto di almeno 5 vittorie consecutive. Cairo questo lo sa già, non c’è miracolo che tenga se passano le partite ne perdi 3 e 1 la pareggi. B statisticamente parlando ASSICURATA. FORZA TORO FOREVER

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  10. bordeauxgranata - 4 settimane fa

    Udite udite, Taurinorum ha recapitato l offerta al Torino.. 55 milioni ahahahahaahah

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    1. gianTORO - 4 settimane fa

      il 4 gennaio recapiterò la mia offerta.

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    2. Héctor Belascoarán - 4 settimane fa

      Ho appena ascoltato un comunicato di un Kurt Cobain sabaudo e attempato… mah… rivoglio Pipicella

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  11. suoladicane - 4 settimane fa

    per una volta voglio parlare di calcio che della società e dei suoi dirigenti parlo sempre e ne ho parlato in altri post questa mattina
    nel merito dell’articolo il maestro dell’esonero si è rivelato veramente scarso,
    1. ha avuto a disposizione circa un mese di ritiro più tre mesi di campionato per affidare le operazioni di impostazione della manovra a bremer! e poi lasciarlo allo sbando nel secondo tempo ieri quando il bologna ha preso le contromisure; allora se sei tutto sto maestro che ti inventi un centrale regista inventati il modo di proteggerlo quando gli avversari salgono in due a pressarlo
    2. la mediana è roba da serie minori, anche i sassi hanno visto che rincon non solo non è adatto a fare il regista ma non ne ha fisicamente; Meitè è sempre più interessato all’ananas che ha in testa che al pallone ed a cosa farne; forse già da 4 o 5 giornate sarebbe stato il caso di proporre che so Lukic mezzala (suo ruolo naturale) Segre regista (cosa aspetti? agosto?) e Gojack trequartista (anche qui peggio di chi si è alternato nel ruolo è veramente difficile immaginarselo)
    3. difesa: solo un cieco non vede che rodriguez non ha la gamba del terzino nella difesa a 4 nè del centrocampista di fascia quando a 5; il fatto che sia nazionale svizzero non fa che confermare la mediocrità di quel movimento calcistico; secondo me va solo come terzo nella difesa a tre ma anche li è troppo lento; giocherei sempre con i giovani bremer lyanco e buongiorno ed esterni singo a sx e voijvoda a dx (solo perchè a sx è inguardabile)
    4. preparazione atletica: siamo ancora indietro e qui è obbligatorio lavorare di più e meglio
    5. approccio e concentrazione: se non le da il tecnico non la possono dare i tifosi, servirebbe un mental coach (lo dico da 4 anni!) ma qui occorre risparmiare non tanto per i soldini ma per l’orgoglio dei tecnici che si sono succeduti (testadighisa in primis)
    6. alla fine è vero che se i giocatori sbagliano i passaggi la colpa non è dell’allenatore, ma fino ad un certo punto, evidentemente serve lavorare di più e meglio sui fondamentali in situazioni di stress

    in conclusione il tecnico ha fallito in tutti gli aspetti, non vedo altra soluzione che licenziarlo (e rivoluzionare la rosa)
    CAIRO VATTENE

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    1. oscarfc - 4 settimane fa

      Analisi precisa e circostanziata, la tesi è innegabile.

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  12. Pacman - 4 settimane fa

    Stasera puntata straordinaria di chi la visto: si parlerà della sparizione del Var!

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    1. Pacman - 4 settimane fa

      L’ha visto… correttore gobbo

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  13. Filadelfia - 4 settimane fa

    Per evitare la B dopo NAPOLI ci vuole : 1-Allenatore con A maiuscola (D’Aversa, Donadoni, Sarri, Nicola); 2- un mercato VERO e convincente in ogni reparto (dal portiere alla difesa al centrocampo al partner di attacco di Belotti); 3- completamento della struttura societaria con DG alla “Marotta”; 4- Cairo lasci le redini tecniche della società a chi ne capisce di calcio e metta in vendita la società a mercato concluso cercando un gruppo solido economicamente ed ambizioso oltrechè NON succube/subalterno della Famiglia Agnelli/Elkann.

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    1. Toroperduto - 4 settimane fa

      Scusa ma se ci vuole un allenatore con la A maiuscola perché ci vuole un mercato in ogni reparto?
      Se l’allenatore è scarso allora basta cambiarlo se no se bisogna rifare la squadra come è possibile che anche l’allenatore deve saltare?

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      1. Filadelfia - 4 settimane fa

        Perchè l’ambiente Torino Fc deve essere un covo di vipere. Ci vuole uno alla Gigi Radice. Comunque sia anche Guardiola e Mourinho senza bravi giocatori non incidono più di tanto. La rivoluzione è necessaria perchè troppi giocatori vogliono andarsene Sirigu, Izzo, Meitè, Zaza (magari) … Con avvento dei procuratori quando ci sono sirene dalle altre società bisogna lasciarli andare. Sono quasi tutti mercenari. Importante è individuare i sostituti prima.

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        1. Macs - 4 settimane fa

          Basterebbe GDB. BASTONE E CAROTA OGNI TANTO

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    2. christian85 - 4 settimane fa

      @Filadelfia

      chiedo scusa, ma non son molto d’accordo sul cambio allenatore.

      I problemi che ha Giampaolo nel Torino, li avrebbe anche un Guardiola o un Mourinho.

      Non amo guardare in casa altrui, perchè i panni sporchi si lavano nella propria casa, ma confrontandomi con due amici ( uno genoano e uno fiorentino ), non sono felici per ovvie ragioni.. il genoano addirittura pensa che siamo messi meglio noi di loro perchè noi almeno li abbiamo battuti, mentre la Fiorentina con il cambio in panchina sta ottenendo risultati peggiori di quelli che si presupponevano.. e la Viola è una squadra ben costruita a differenza nostra.

      Giampaolo alla fine ( che piaccia o meno son d’accordo ) ma era l’unico che poteva venire e ha ragione quando nel post partita col Bologna ha detto ” Ci stiamo trascinando i problemi dello scorso anno”… perchè :

      1) Non ha ottenuto i giocatori che aveva chiesto, a parte Rodriguez e Linetty
      2) Vojvoda, Segre, Gojak e Bonazzoli non li immaginava nemmeno
      3 I casi Izzo, N’Koulou e Sirigu non sono causa sua e soltanti questi tre che sono i big, sono i grandi problemi nel Toro.

      Cambiare ora un allenatore ( per prendere chi poi ??? ) non avrebbe senso e porterebbe danni ancora più collaterali di quelli che già abbiamo.

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      1. Filadelfia - 4 settimane fa

        Convengo con te dei problemi che si trascinano dallo scorso anno. Ma Giampaolo doveva puntare i piedi invece di assecondare il mercato penoso della società. Voleva Andersen e si è trovato lo scontento Nkoulou. Voleva Torreira e si è trovato Rincon regista con tanto di annuncio di Cairo. Voleva Joao Pedro e si è trovato Bonazzonali. Voleva Ramirez e non gli hanno dato il trequartista. Sirigu ed Izzo non vogliono stare. Rodriguez è un paracarro. Se faranno la rivoluzione prendendo chi VERAMENTE vuole Giampaolo bene. Viceversa deve farsi da parte per non creare alibi a Cairo. A me piace Sarri (come Pulici) dai tempi di Empoli.

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  14. granata70 - 4 settimane fa

    Toronews sta sparando troppo contro l’allenatore invece di spingere sugli acquisti di gennaio necessari. Questo non mi piace e mi sembra poco corretto. Almeno un playmaker ed una mezzala o trequartista sono necessari

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    1. Macs - 4 settimane fa

      Boh, senza parole. B

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  15. Nero77 - 4 settimane fa

    Ieri si sono visti tutti i limiti del maestro,una squadra che rispecchia il suo carattere,fragile arrogante,distaccata.Di tutte la cazzate dell edicolante,quella di affidare la panchina a Gp è stata la peggiore

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  16. come un pugno chiuso - 4 settimane fa

    cit. La Repubblica Torino di oggi, Emanuele Gamba:

    ‘Al di là di quello che raccontano i numeri e dei record negativi macinati, non è una novità che il Toro di Cairo si trovi in una fase di sfacelo, con la squadra alla deriva in un’anarchia societaria, prima ancora che tecnica o tattica. Lavorare al Toro è un mestieraccio, soprattutto per un allenatore: la fiducia che la proprietà assicura non è mai di sostanza ma è palpabilmente una presa di tempo nell’attesa che le cose migliorino da sé.
    ………………………………………………..
    Il Torino, tanto per cambiare, è un gruppo male assortito da cui molti giocatori preferirebbero levare le tende in fretta e per il quale in pochi spendono anima e cuore. Ad una società come il Torino FC si offre solo dignitosa professionalità perché questa società, che si barcamena fra l’assenza e l’inconsistenza, non è in grado di pretendere altro.
    …………………………………………………
    Il Torino non ha basi solide, la sua fragilità strutturale è la stessa che si vede in campo (il campo riflette sempre la natura della società) e la crisi acuta di oggi non è altro che la conseguenza di una pigra lotta per la sopravvivenza che si trascina da mesi.
    Cairo cerca sempre alibi e non si assume mai responsabilità: lo si è visto anche nel caso Segre….quello che ha veramente colpito, è stata la totale assenza della società nella vicenda: non ha preso posizione, non ha condannato né le cattiverie dei tifosi né lo sbaglio del ragazzo. Ha lasciato, come sempre, che tutto cominciasse, continuasse e finisse per conto proprio, senza provare minimamente ad indirizzare il corso delle cose.
    É esattamente questo il senso della deriva.

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    1. fabrizio - 4 settimane fa

      Partita, da qualche articolo, la campagna”diamo le colpe al mister”…..

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      1. come un pugno chiuso - 4 settimane fa

        ma fortunatamente non da questo, che evidenzia invece, a mio avviso, le cose come realmente stanno

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      2. granata70 - 4 settimane fa

        Hai perfettamente ragione, il mister ha meno responsabilità di tutti. Bisogna operare sul mercato il centrocampo è limitato nei numeri e nella qualità. Questo cambio di rotta degli articoli con il tiro a bersaglio mi fanno sentire di decisioni prese dall’alto che vogliono bypassare il reale problema

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    2. Il_Principe_della_Zolla - 4 settimane fa

      Chiaro, limpido, non poteva essere espresso meglio.
      A me fanno ridere e incaxxare insieme coloro che dicono “Giampaolo non va bene perché è un allenatore che ha bisogno di tempo e di uomini adatti”. Ho sempre trovato di un’idiozia patente questa affermazione. Chi, al Torino FC, nello scempio di strutture e risorse in cui si trovano società e squadra, chi di grazia non avrebbe bisogno di tempo e di uomini adatti? Veramente! E c’è gente che si gargarizza con Nicola o Donadoni, come se potessero veramente e in quattro e quattr’otto cambiare il ranocchio in un bel pricipe granata.

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    3. Toroperduto - 4 settimane fa

      E quell’altro vuole che i legali gli tutelino l’immagine.
      Ma proprio noi dovevamo prendere il più incapace di tutti?

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  17. bordeauxgranata - 4 settimane fa

    In 4 mesi non ho mai visto Rodriguez fare la fascia saltando un uomo, appena ha il pallone tra i piedi la scarica dietro..chiaro segno di limite tecnico.. questi sono gli uomini a disposizione, acquistati da una società ignorante calcisticamente parlando, se ci sarà un cambio in panchina con gli stessi uomini non cambierà nulla

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  18. user-13958142 - 4 settimane fa

    Io credo che una cosa sia chiara a chiunque non ragioni a preconcetti e non si racconti frottole. Il miglior allenatore che abbiamo avuto negli ultimi 6/7 anni ha un nome e un cognome, Walter Mazzarri, detto ciò continuate a insultarlo quanto volete

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    1. Ciccio Graziani - 4 settimane fa

      Questo lo hanno capito in tanti, la squadra non giocava a volte bene, ma era concreta, il girone di andata l’anno scorso era di 27 punti. Esonerato Mazzarri, lentamente la squadra ha iniziato a lottare per non retrocedere. E sta continuando ancora, peggiorando sempre

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    2. FORZA TORO - 4 settimane fa

      vero “chiunque meglio di lui” dicevano,ora molti se la rimangiano

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    3. iugen - 4 settimane fa

      Quando le cose vanno male capita sempre di rimpiangere chi c’era prima. Quando con Mazzarri le cose andavano male si rimpiangeva Mihajlovic perché almeno la squadra giocava un po’ in attacco, negli anni ho visto anche rimpianti verso Ventura (per il quale ho immensa gratitudine, ma non certo rimpianti).
      Mazzarri era meglio di Giampaolo? Direi proprio di sì, eppure con lui abbiamo preso 7 gol dall’Atalanta, 4 dal Lecce e perso innumerevoli volte contro l’ultima in classifica perché era incapace di proporre gioco contro le squadre che si chiudevano. E non sono le sue uniche colpe (vedi la gestione di Soriano e l’avversione per giocatori tecnici e talentuosi).

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    4. Toroperduto - 4 settimane fa

      E quindi?
      La squadra era e resta scarsa.
      Questo è il fatto il resto sono parole al vento.

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    5. Héctor Belascoarán - 4 settimane fa

      L’unica cosa che rimpiango di Mazzarri è il suo culo. Era enorme.
      Ci prendevano a pallate in lungo e in largo con parate strepitose di Sirigu e qualche golletto del tutto casuale del Gallo in mezzo a una sterilità assurda. Ricordo uno 0-0 col Napoli (giusto per restare sull’attuale) che aveva dell’incredibile: pali, traverse, Milik che si mangia l’impossibile, Sitigu in versione Uomo Ragno e noi neanche un tiro in porta…

      In questo senso (ma non solo in questo) Marco Giampaolo è l’esatta antitesi del Mazzarri. Mediamente ci tirano 3 volte a partita e ci fanno 2 goal, Sirigu prende gol assurdi come se fosse un Vanja qualsiasi, tiriamo in porta con una certa continuità (salvo in un paio di occasioni) ed il Gallo ha una media realizzativa ti tutto rispetto ma non basta mai.

      I torti arbitrali, quelli li abbiamo sempre avuti anche se oggi la consueta sfiga sembra assestarsi sui massimi termini.

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      1. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 4 settimane fa

        Il suo modulo era BUS E TANTO CULO. Gollonzi da far pisciare la Gialappa’s. Colpo di testa di Izzo che rimbalza come al flipper. Non vi ricordate?

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  19. inf_693 - 4 settimane fa

    ma secondo voi avranno capito che così siamo in B?

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    1. stanislaobozzi - 4 settimane fa

      potrebbe essere che a cairo interessino i soldini della lega erogati come paracadute in caso di serie b ergo non fa nulla … trattandosi del sig.”messi non è in vendita” non mi stupirei

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