Toro: contro il Parma un punto prezioso ma un’occasione sprecata

Toro: contro il Parma un punto prezioso ma un’occasione sprecata

L’ Analisi di Gino Strippoli / Granata con tante occasioni da gol e un rigore sbagliato che pesa

di Gino Strippoli

Non c’è che dire, questo Toro è entrato in campo contro il Parma con tanta voglia di vincere ma spesso la voglia non combacia con la forma e anche con i troppi errori sotto porta. Le occasioni create dai granata sono state molte ma vuoi per troppa imprecisione e anche per troppa precipitazione non si sono concretizzate per vincere questa partita. Al 3′ Zaza impegna Sepe con un colpo di testa, poi al 14′ un bel tiro a giro di Edera viene deviato in angolo. Al 37′ Toro ancora vicino al gol con De Silvestri con Sepe che para a terra, al 46′ Zaza impegna Sepe che respinge su Edera, il quale viene sgambettato e conquista un rigore che Belotti tirerà male facendo respingere la sfera dal portiere emiliano. Al 48′ Edera va al tiro parato a terra da Sepe, al 73′ su cross di Aina la testa di Edera incoccia con troppa potenza il pallone che va fuori di un nulla. Basterebbe questo elenco di occasioni buttate al vento per capire il perché il Toro non ha vinto. Tutto ciò al di là della bravura del Parma che sicuramente è parso più squadra dei granata.

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Il gol di Nkoulou è stato di una bellezza unica, con il difensore granata che è andato a impattare di testa il corner battuto benissimo da Berenguer. A questo punto il Parma ha iniziato a macinare gioco facendo prevalere un maggior senso tattico. Già al 23′ Sirigu si deve salvare in angolo dopo una deviazione maldestra di Nkoulou. Sul successivo angolo Kurtic va al tiro impegnando Sirigu con una parata a terra. Sono le le prove del gol parmense che arriva pochi minuti dopo con Kucka che staffila un pallone in rete, piegando le mani a Sirigu. Al 66′ Kulusevski esalta ancora la bravura di Sirigu con un forte tiro che il portiere granata respinge. Il Parma attacca con più ordine e ancora Gervinho va a impegnare il numero uno granata. Un pareggio quindi giusto anche se il rigore sbagliato da Belotti pesa come un macigno perché avrebbe sicuramente consentito ai granata di vincere la gara. Il “Gallo” non ha cantato però si è prodigato sempre molto inventandosi uomo assist almeno tre volte mettendo dei palloni taglienti per De Silvestri davvero pericolosi. Nulla da dire al Capitano e i rigori li sbagliano anche i campioni.

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Nel Toro è piaciuto molto il movimento, soprattutto nel primo tempo di Berenguer e di Edera sulle fasce e gli inserimenti di De Silvestri. Zaza è andato vicino al gol una sola volta nell’azione che ha portato al rigore ma per il resto è apparso tanto fumoso e poco concreto. Fuori forma è apparso Rincon, e lo si è visto dalla sua prestazione negativa, un po’ meglio è stato sicuramente Meité che ha fatto più diga che altro. La difesa ha retto abbastanza bene l’urto degli avanti emiliani anche perché sia Cornelius che Gervinho sono stati decisamente evanescenti.
Il punto è assolutamente da considerarsi prezioso ma è altrettanto vero che è stata anche un’occasione sprecata di mettere in tasca tre punti che avrebbero portato più tranquillità a questo Toro che martedì dovrà affrontare l’Udinese. Inutile analizzare cosa manca a questo Toro visto che sono i problemi legati a tutta la stagione ovvero la mancanza di uomini che sappiano inventare palloni per gli attaccanti granata. Anche ieri Belotti non ha ricevuto un pallone davvero giocabile per andare in gol e questo è l’emblema di questa stagione tutt’altro che positiva.

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  1. altoro - 3 mesi fa

    Purtroppo personalmente vedo soltanto il bicchiere mezzo vuoto in quanto le troppe occasioni sprecate, la principale delle quali è stata indubbiamente l’ennesimo rigore decisivo fallito dal “Gallo” Belotti, hanno impedito di ottenere i tre punti contro il Parma.
    La prestazione del Capitano è stata improntata alla solita generosità a tutto campo, tuttavia l’ottavo calcio di rigore fallito su venticinque tirati in Serie A, come la Redazione Sportiva di SKY ha sottolineato, pesa come un macigno sulla valutazione globale della stessa in quanto una vittoria sarebbe stata di fondamentale importanza, sotto l’aspetto logistico, per scacciare i concreti fantasmi del rischio retrocessione.
    Il pareggio interno contro la formazione ducale ha la nota positiva di interrompere la caduta verticale di sei sconfitte consecutive che si registrò fino alla scorso 29 Febbraio in occasione dell’ultima partita disputata allo Stadio San Paolo di Napoli prima che la tragica pandemia obbligasse alla sospensione il massimo campionato.
    Pertanto tutto rimane in sospeso e la distanza dalla “zona rossa” delle squadre terzultime, attualmente Lecce e Genoa, in classifica sale soltanto a tre punti.
    Il “tour de force” estivo, ad una intensità infernale mai registrata nel passato nella storia della Serie A nazionale, non consente pause di riflessione che già la successiva partita interna contro l’Udinese è alle porte, ossia Martedì sera alle ore 21,45 allo Stadio Olimpico Grande Torino.
    L’attuale classifica attesta che si tratta di uno scontro diretto tra formazioni di pari livello, sotto l’aspetto tecnico, e diventa di fondamentale importanza logistica compiere un importante salto in avanti in classifica conquistando la vittoria contro la formazione friulana.
    Ieri sera la prestazione collettiva della squadra è stata indubbiamente incoraggiante e ha offerto segnali positivi al tecnico Longo in quanto è un dato oggettivo che in campo non si sono assolutamente visti gli otto punti in classifica che separano la squadra emiliana da quella granata.
    Pertanto con maggiore abilità sotto porta, oltre al citato rigore fallito dal “Gallo” Belotti, alludo in particolare alle occasioni sprecate nella ripresa da Zaza, seppure nella circostanza è stata superlativa la parata di grande reattività istintiva del portiere ospite Sepe ad intercettare un tiro scagliato a breve distanza nell’area piccola e successivamente da Edera, e fortuna il TORO avrebbe raccolto un successo, che adesso invece si rammarica e recrimina per l’enorme occasione sprecata.
    Tuttavia è assolutamente inutile “piangere sul latte versato” e quindi è necessario guardare avanti affrontando una partita alla volta sino al prossimo 2 Agosto, data di chiusura di questo tormentato campionato, auspicando che il nostro amato TORO, al termine dello stesso, conservi la categoria che la sua storia indica che gli compete nel panorama calcistico nazionale. Alè TORO !

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  2. InvincibiliGranata - 3 mesi fa

    Oggi, a Toro News, hanno “spolverato” l’archivio e tirato fuori dalla naftalina i soliti, vecchi articoli da “occasione sprecata”.

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