Toro, da arma a debolezza: così i calci da fermo sono diventati un problema

Toro, da arma a debolezza: così i calci da fermo sono diventati un problema

Approfondimento / I gol subiti contro Inter e Juventus fanno emergere un problema di natura tattica. Ma anche in attacco il Toro non sa più sfruttare i calci da fermo

di Nicolò Muggianu

Da punto di forza a tallone d’Achille: il Torino non sa più sfruttare i calci da fermo. Dall’1 settembre 2019 – giorno di Atalanta-Torino 2-3 – la squadra di Mazzarri non è più riuscita a segnare da calcio da fermo (rigori esclusi). Al centro dell’analisi ci sono punizioni e calci d’angolo, vero punto di forza del Torino edizione 2018/2019 e divenuti oggi punto debole; sia in attacco che in difesa. Perché se è vero che c’è un Toro che non sa più segnare su punizione o su calcio d’angolo, è altrettanto vero che ce n’è un altro che patisce le stesse situazioni di gioco ma dal punto di vista difensivo.

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IN DIFESA – Un problema reale per Mazzarri, già evidente nel corso del campionato, ma deflagrato in maniera definitiva durante Torino-Inter. Il riferimento è al 0-2 di De Vrij: uno schema su calcio d’angolo che ha fatto emergere tutti i limiti tattici della squadra nell’interpretazione della giocata avversaria, oltre che gravi disattenzioni individuali. Errori che già si erano visti nel derby dello scorso 2 novembre, con il gol-partita di De Ligt segnato in maniera del tutto simile. Sembra che ormai gli avversari abbiano preso le misure: Mazzarri, sui calci da fermo difensivi, chiede ai suoi una marcatura a zona. Una scelta che però non sta pagando, un po’ per disattenzioni individuali e un po’ per le contromisure attuate degli avversari, che spesso hanno sorpreso il Torino semplicemente aggiungendo uno o due tocchi in più prima di effettuare il cross.

IN ATTACCO – E se in difesa c’è un Torino che subisce, in attacco ce n’è un altro che fatica. La squadra di Mazzarri infatti, non riesce a segnare su calcio da fermo (punizioni o calci d’angolo) da Atalanta-Torino; seconda giornata di campionato. In quel caso furono addirittura due le redi realizzate da calcio piazzato: la prima di Bonifazi (su angolo) e la seconda da Izzo (da calcio di punizione). Ma da quell’1 di settembre in poi, il Torino è sempre rimasto a secco. Strano a dirsi, visti i numeri che i granata avevano macinato nello scorso campionato, con Izzo e Nkoulou autori rispettivamente di 4 e 2 gol su calcio da fermo. Singolare poi che il Torino sia peggiorato nonostante l’arrivo di Verdi, voluto fortemente da Mazzarri proprio per la sua abilità nei calci piazzati. Ma i dati parlano chiaro: i calci da fermo sono diventati un vero e proprio tabù.

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  1. Madama_granata - 10 mesi fa

    Vorrei sapere che cosa non ê diventato un “tabu” nel Toro di oggi!
    Lungo possesso palla, ma sterile: nessuno che tira in porta! Passaggi, passaggini e passaggetti, sempre in orizzontale, spesso all’indietro, ma nessuno si decide a calciare verso la rete avversaria!
    Ad un certo punto gli avversari “rubano palla”, vanno in contropiede con il Toro sbilanciato in avanti, e fanno gol!
    I difensori sono in ritardo, o fuori posizione!
    L’articolo dice che mancano le reti di Izzo e Nkoulou: vero.
    Ma mancano anche quelle di De Silvestri e Baselli, entrambi “bloccati” in difesa dal gioco di Mazzarri”!
    Non ci si può affidare al solo Belotti, che in Nazionale segna su azione e nel Toro quasi solo su rigore, o alla giornata-sì di Berenguer, in 10 contro 11, contro una neo-promossa!
    Perché la squadra “giri” bene, bisogna che i marcatori siano tanti: abbiamo bisogno delle reti di difensori e centrocampisti.
    Figuriamoci: nel Toro non segnano neppure gli attaccanti!
    Il nulla dopo Atalanta-Torino:
    2 reti da calcio piazzato, una di Izzo e l’altra di Bonifazi!
    Forse è per quello, perché ha fatto gol, che Bonifazi è stato punito e messo fuori squadra!
    Izzo ha subito un’involuzione preoccupante: non segna più, ma non riesce più nemmeno a difendere come sapeva fare!
    Bisogna correre ai ripari: per me il problema non sta nei giocatori!
    Non è possibile che, “da bravi e capaci”, siano diventati tutti “brocchi”!

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  2. torracofabi_13706409 - 10 mesi fa

    Punizioni punto di forza?????!!!!!! Dopo aver regalato Ljajic? Quando mai, forse ve le sognate la notte.

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    1. NEss - 10 mesi fa

      Goal su calcio piazzato, 2018-2019

      Roma 28
      Juventus 27
      Spal 26
      Inter 23
      Torino 22
      Sassuolo 22
      Bologna 21
      Napoli 21
      Atalanta 20
      Lazio 20
      Parma 20
      Sampdoria 19
      Empoli 18
      Udinese 17
      Cagliari 16
      Frosinone 15
      Fiorentina 14
      Milan 13
      Genoa 12
      Chievo 9

      A voi calcolare le percentuali

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  3. eurotoro - 10 mesi fa

    Muggianu meglio dire un calcio fermo…si fermo ai tempi che la vittoria 2 punti e il pareggio era risultato positivo…un allenatore rimasto fermo a quei tempi…attendo l’esonero e vedere il Toro scendere in campo x divertire e vincere (almeno nelle intenzioni)…allora si che accettero’ volentieri le sconfitte!!!

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