Toro: davvero ti accontenti della mediocrità?

Il punto / Per centrare gli obiettivi, bisogna sapere osare quando è il caso. Il Toro ieri non lo ha fatto

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Il Toro esce imbattuto da San Siro per la seconda volta in un mese, ma onestà intellettuale impone di non mettere sullo stesso piano l’1-1 strappato all’Inter e lo 0-0 stiracchiato ottenuto contro il Milan. In quel caso il pari valeva come una vittoria, perchè i granata erano stati all’altezza della seconda in classifica, mentre stavolta ha un peso specifico molto, molto inferiore. Sul piatto della bilancia vanno messi la prestazione della squadra e la caratura dell’avversario.

Al Torino possono essere contenti del segno X – il settimo su quattordici partite giocate! – ma molto meno del modo in cui è arrivato. I granata hanno giocato con spirito da provinciale contro l’accozzaglia di enigmi e delusioni che è il Milan; per 75 minuti non si è vista una trama di gioco che fosse una, nessuna voglia di fare la partita, ma anche nessuna capacità di pungere in ripartenza. La sconfitta, per almeno tre volte, è stata evitata solo da Sirigu. Il portiere sta lì per parare, ma se è il migliore in campo vuol dire che la prestazione collettiva non è da elogiare. Riconosciamo a Mihajlovic passi avanti nella costruzione di una solidità difensiva, ma ci capirà se diciamo che non prendere gol da questo Milan – che in casa non segna dal 20 settembre e che in campionato ha segnato 19 gol in 14 partite – non sembra un’impresa titanica.

MILAN, ITALY - NOVEMBER 26: Salvatore Sirigu of Torino FC directs his defense during the Serie A match between AC Milan and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 26, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
MILAN, ITALY – NOVEMBER 26: Salvatore Sirigu of Torino FC directs his defense during the Serie A match between AC Milan and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 26, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Mentalmente scosso dal flop casalingo contro il Chievo, il Toro aveva un disperato bisogno di non perdere, per riconquistare fiducia e per non vedere i rossoneri allontanarsi a quattro punti di distanza. Ma negli ultimi 15 minuti al Toro è bastato mettere il naso nella trequarti avversaria per sfiorare il colpaccio. Sorge allora il sospetto che, con un atteggiamento meno rinunciatario nel resto dell’incontro, tornare alla vittoria nella San Siro rossonera dopo più di 30 anni non sarebbe stato impossibile.

LEGGI: Le pagelle di Milan-Torino 0-0: Salvatore di nome e di fatto

Il Toro nel primo tempo non ha tirato in porta: era successo anche contro Roma, Fiorentina e Juventus. Nei match di cartello la squadra di Mihajlovic non ha coraggio e si accontenta di speculare. Ci può stare, ma se poi non vince contro Verona, Crotone e Chievo, qualcosa non quadra. Per andare in Europa servono le vittorie; se non le porti a casa nei match più abbordabili le devi inseguire quando sulla carta sono più difficili, e il Toro ieri non lo ha fatto, mirando espressamente al pari. Che può essere accolto di buon grado, ma sapendo che la prestazione è stata mediocre. E che per centrare gli obiettivi, ogni tanto bisogna sapere osare.

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  1. rossogranata - 3 anni fa

    Abbiamo un attacco asfittico e con un gioco da oratorio, prevedibile, lento e privo di idee, esattamente come è la mentalità del nostro allenatore. Allenatore che quando giocava e tirava le punizioni era un fenomeno di bravura. I suoi tiri erano dei missili che si infilavano sempre nella rete. Tutti tirati da fuori area.
    I nostri invece hanno paura di tirare da fuori area, hanno paura di fare i passaggi, hanno paura di entrare e contrastare gli avversari, sono di una insicurezza che si rivela quando colpiscono la palla : sono lenti e rigidi, perchè hanno una specie di “padreterno” che li guarda e li punisce se sbagliano. E tutto questo lo si nota guardando le altre squadre come la Sampdoria,il Bologna,e anche il Crotone: E’ una pena vedere tanti bravi giocatori costretti a sopportare un allenatore che non li fa giocare con più disinvoltura con più naturalezza.
    E finisco con un semplice particolare della partita di ieri: Verso il 30mo del secondo tempo Baselli si era liberato al limite dell’area di due avversari e invece di calciare in porta a preferito appoggiare la palla ad un compagno, il quale non si aspettava il passaggio ed ha perso la palla. Conclusione: I NOSTRI HANNO PAURA e non giocano con tranquillità.E VOI ADESSO SAPETE PERCHE’!!!

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    1. claudio sala 68 - 3 anni fa

      Non credo che Miha dica di non tirare da fuori….adesso non esageriamo. Senza Belotti che trascina la squdra ha perso sicurezze in attacco, continuo a dire che quando Belotti starà meglio , vedremo cose migliori e purtroppo non ci sono alternative.

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  2. claudio sala 68 - 3 anni fa

    Da qualche settimana la spettabile Redazione ha deciso che il Toro fa schifo e continua a menarlo in tutti i servizi con il codazzo di tanti altri, dimenticandosi che l’azione da gol più clamorosa l’abbiamo avuta noi. È avvilente il disfattismo che ogni volta si legge in queste chat , le critiche devono accendere gli animi e le discussioni non spegnerli, e se il Chievo per una domenica ci è passato davanti non c’è il caso di ripeterlo in ogni articolo e commento.

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  3. fabrizio - 3 anni fa

    si aspettare il tremendismo di Niang… saro’ gia’ tre volte nonno

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  4. Jerry - 3 anni fa

    Portare a casa un punto dopo aver giocato la maggior parte della partita in 8, ( senza attaccanti) non è mediocre, ma sa’ da impresa. Ieri l’unico errore che imputo al mister, e aver lasciato in panchina per 75 minuti l’unico attaccante in condizione che abbiamo(Falque). Per il resto, non abbiamo preso goal( cosa MOLTO RARA!!!) grazie a un ottimo Sirigu, vero, ma anche grazie a una fase difensiva arcigna. Abbiamo combattuto a metà campo su ogni pallone con un Rincon onnipresente. L’unica cosa che è latita, è stata la fase offensiva dove tra un Liajic in giornata no, un Belotti in cerca di se stesso, è un Niang che sembra ancora non capire dove si trova, non abbiamo fatto nulla. La mediocrità si è vista contro Verona, Crotone, Chievo, ieri è stata un impresa, è da tale bisogna viverla……

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  5. Nicola - 3 anni fa

    Non è questione di accontentarsi, è che una squadra ed un allenatore mediocri, non possono aspirare ad altro…..

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  6. stevetoro - 3 anni fa

    manca il motore del calcio……….cioè il gioco, si vedono alcume azioni che si pestano i piedi con fette di campo scoperte,questo tecnico è bravo a fare battute ma di schemi non capisce una sega,e ho l’impressione che dopo essere stato ad un passo dall’esonero non voglia piu sbilanciarsi in attacco ma galleggiare fino alla fine x mantenere la pagnotta.un tiro in porta all’87…è la media di una squadra che deve salvarsi non andare in europa. lo ripeto e sono convinto che il pareggio con l’inter abbia salvato il tecnico( evitando la cacciata) ma ha condannato il toro ad una stagione anonima e ridicola.

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  7. LeoJunior - 3 anni fa

    Diciamola tutta e siamo onesti con noi stessi. La differenza rispetto allo scorso anno è la vena realizzativa di Belotti. Lo scorso anno anche se tirava bendato, prendeva 2 sponde ed entrava. Quest’anno esattamente il contrario. Non ne entra una. Anche l’anno scorso c’erano partite nelle quali toccava un pallone ma lo metteva dentro. Avremmo sicuramente 6/8 punti in più. Purtroppo persi con squadre e partite a ns portata (Samp, Verona, Chievo sono già 6 punti FACILI). Ma dobbiamo crederci ancora. Spesso e giustamente ci confrontiamo con i rivali. Fino a ieri Gianpaolo era un genio e la Samp una forza della natura …. 3 peri a Bologna! se li prendevamo noi, apriti cielo. Questo è il campionato. Al netto della mancanza di gioco, un punto a Milano con una squadra che ha speso 200 milioni e i giocatori li ha eccome, non mi pare male. Prendiamoci i punti in casa a cominciare da sabato.

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    1. Granat....iere di Sardegna - 3 anni fa

      Bene Leo ciò che dici è vero e direi pure inconfutabile. Io allora mi faccio una domanda, magari stupida: se Belotti continua così che si fa? Gli altri allenatori se vedono che non si segna che fanno? Si correggono? Correggono gli schemi? Provano a cambiare gli uomini o magari ad alternarli di più per permettere a chi non è al massimo di recuperare con calma e bene? Perché se non fanno questo allora vuol dire che sono un cretino e, malgrado l’età che cresce, non ho ancora capito un cazzo di calcio…

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      1. Bakero - 3 anni fa

        Se continua così deve fare un po’ di panca il Gallo

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    2. ALESSANDRO 69 - 3 anni fa

      Daccordissimo con te. Aggiungo che lo stesso Napoli ieri ha bsttuto l’Udinese facendo un tiro e mezzo in porta, stiamo parlando del Napoli eh…
      Purtroppo bisogna considerare che le giornate non sono tutte uguali.. Poi sia chiaro , nessuno nega che questa squadra abbia difficoltà in fase di costruzione e di realizzazione però L’anno scorso una partita così l’avremmo persa….

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  8. Marino - 3 anni fa

    Mediocrità? Magari. Fare un tiro in porta al 87 non è mediocrità, è molto peggio. Ma visto che per i tifosi l’importante sono le plusvalenze e raccontarsi balle, si possono benissimo accontentare. Che a vincere siano gli altri, questo è il miglior Toro degli ultimi 40 anni, a giugno sarà meglio di quello dello scudetto. Aspettimao che Sadiq diventi un calciatore :)))

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  9. FVCG-70 - 3 anni fa

    Un pareggio a San Siro fa sicuramente morale, anche se con un Milan non irresistibile.
    Il problema è che anche Chievo e Bologna ci hanno superato e, con ogni probabilità, stasera anche l’Atalanta ci avrà raggiunto.
    E abbiamo sei punti in meno rispetto allo scorso anno.
    Bene la fase difensiva (Sirigu ottimo) ma l’attacco latita…speriamo di riavere presto il miglior Belotti (con un pò di fortuna in più, quel colpo di testa ieri…)

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  10. Grande Torino - 3 anni fa

    Ottimo articolo! Bisogna recuperare il famoso tremendismo granata. Osare per vincere, se si perde o si pareggia, con i tre punti in palio, non fa una grande differenza.

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  11. ribaldo - 3 anni fa

    Stupidi sì. A me il mister non piace ma sostenere che se osa troppo non va bene, se osa poco neanche se osa così così neppure è appunto da stupidi. Poi ovvio che se avessimo perso 4-0 era tragedia se avessimo perso 1-0 anche se avessimo vinto 1-0 si poteva vincere 2-0 senza rischi abbiamo pareggiato e siamo dei pezzenti che si accontentano.
    Perfetto, tutto normale.

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    1. Granat....iere di Sardegna - 3 anni fa

      Il problema, sempre a mio modestissimo avviso, non è osare o meno (che poi fare un’azione degna di tal nome senza scoprirsi non vuol dire osare ma semplicemente giocare al calcio…) ma trovare uomini e soluzioni tattiche alternative se vedi che in avanti non gira, tutto qui. Senza mortificare chi sta in panchina con scampoli di partita in cui dovrebbero fare chissà cosa…a me invece il mister piaceva molto e mio malgrado mi devo ricredere perché, secondo me, un mister è tale se sa trovare soluzioni tattiche e tecniche col materiale che ha per migliorare le prestazioni, invece qui stiamo sempre ad aspettare che Niang sbocci e che Belotti canti e si preferisce far giocare sempre e comunque chi è fuori condizione (vedi Lijaic ieri) piuttosto che provare almeno per un tempo chi è in panchina e può almeno garantire tenuta fisica. Ecco, sarò certamente stupido, ma gli altri mister, anche i più scalcinati, almeno ci provano…

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  12. Granat....iere di Sardegna - 3 anni fa

    Ma cosa vogliamo osare? Bisogna aspettare Belotti è niang ignoranti! Perché il portiere deve parare, i difensori devono difendere, i centrocampisti devono stare a centrocampo e gli attaccanti devono segnare. Semplice no? Siamo noi gli stupidi che non abbiamo il patentino…E se gli attaccanti non segnano e alcuni difensori neanche difendono? Pazienza, non è colpa del mister, lui non è in panchina per cercare soluzioni alternative o per mettere in campo alternative quantomeno più mobili

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