Toro, dopo il carcere e la squalifica Mauri torna a guidare la Lazio

Toro, dopo il carcere e la squalifica Mauri torna a guidare la Lazio

Verso Lazio-Torino / Uno sguardo alla vicenda di Mauri passato dal carcere alla fascia di capitano della Lazio

di Redazione Toro News

In vista della partita di sabato, la Lazio potrà schierare nell’undici titolare anche Stefano Mauri, il suo capitano. Mauri è tornato disponibile per il derby del 9 febbraio, dopo i sei mesi di squalifica subiti per il coinvolgimento nel calcioscommesse.

GLI INIZI DI CARRIERA – Stefano Mauri, classe 1980, inizia la sua carriera in squadre brianzole, dopo la trafila delle giovanili al Monza. A 21 arriva in serie A con il Modena, passa poi al Brescia, dove ha un maestro d’eccezione, Roberto Baggio. Dopo la fortunata stagione 2004-2005 con l’Udinese, culminata con la Champions League, Mauri arriva alla Lazio nel 2006 dove Delio Rossi lo impiega sulla trequarti. Il suo bilancio attuale con la casacca biancoceleste è di 209 presenze e 29 reti, e l’onore di portare la fascia di capitano da un anno e mezzo. In carriera ha portato due Coppe Italia e una SuperCoppa all’ombra del cupolone.

IL CALCIOSCOMMESSE E LA VICENDA GIUDIZIARIA – Oltre al suo talento e alle sue vittorie, è balzato agli onori delle cronache, per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sul calcioscommesse. Mauri, va detto, si è sempre dichiarato innocente e, sul suo sito ufficiale scrisse “Dopo il carcere, gli arresti domiciliari, le accuse di illecito sportivo e divieto di scommesse, dopo due gradi davanti alla giustizia sportiva, pago 9 mesi di squalifica per il mio rapporto di amicizia con Alessandro Zamperini”. Il capitano della Lazio è stato tirato in ballo dalle dichiarazioni di Gervasoni di fronte al procuratore Roberto di Martino, insieme ad altri calciatori di serie A: Milanetto, Benassi e Rosati. Le partite sotto osservazione della Procura di Cremona sono Palermo-Bari del 7 maggio 2011, Lazio-Genoa del 14 maggio e Lecce-Lazio del 22 maggio. Lo stesso Gervasoni parlava di rapporti con la famosa banda degli slavi che gestiva il traffico di scommesse sui nostri campionati. La procura ritenne Gervasoni affidabile e per Mauri scattò, addirittura, la custodia cautelare in carcere il 28 maggio 2012. Dopo otto giorni la custodia gli venne tramutata in detenzione domiciliare, che venne definitivamente revocata dal GIP Guido Salvini il 14 giugno, per mancanza di presupposti per l’applicazione della misura cautelare. A settembre è indagato anche dalla Procura svizzera di Berna. Dopo la giustizia penale, che deve ancora completare il suo corso, si è attivata anche la giustizia sportiva. Il Procuratore Palazzi, il 24 luglio 2013 chiede per lui 4 anni e 6 mesi di squalifica. Il 2 agosto, la sentenza sportiva di primo grado lo condanna a sei mesi di squalifica. Il secondo grado gli allunga la pena a 9 mesi, ma il TNAS, il 10 gennaio 2014 gli riduce la pena a sei mesi.

LA SITUAZIONE ATTUALE – L’ultima partita giocata da Mauri prima della squalifica fu il derby di Coppa Italia del 26 maggio 2013, vinto dalla Lazio 1-0. Il ritorno in campo è avvenuto durante il derby di campionato il 9 febbraio 2014. Adesso Mauri è, sul campo, alle prese con la rincorsa alla qualificazione in Europa League che significherebbe molto per la società capitolina nel mezzo di una stagione al di sotto delle attese; mentre fuori dal campo, sta pensando al futuro che potrebbe essere lontano da Roma. A giugno il suo contratto scade e non c’è una forte volontà di rinnovare, per cui il futuro del centrocampista lombardo putrà anche essere lontano da Roma e dalla sua Lazio a cui tante gioie ha regalato.

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