Toro e Napoli: due situazioni diverse

Verso Torino-Napoli / Il Toro è chiamato a fornire risposte importanti dopo le quattro sconfitte consecutive. Il Napoli, impegnato questa sera in Europa League, arriva all’Olimpico forte della vittoria sulla Roma. Con il secondo posto nel mirino

di Federico Lanza, @LanzaFederico

Due situazioni completamente diverse. Dopo la sconfitta di San Siro (la quarta in cinque partite), il Torino deve assolutamente rialzarsi. Non sarà facile, perché lunedì sera arriva il Napoli, galvanizzato dalla vittoria contro la Roma. I partenopei, questa sera, saranno impegnati contro i portoghesi del Porto per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Un impegno da non sottovalutare.

QUI TORO – Il centrocampo è da ritoccare. La squalifica di Vives contro il Napoli complica ulteriormente le cose, e Ventura adesso si ritrova a dover gestire una situazione delicata (quella dell’esterno sinistro) oltre che a decidere quale modulo adottare in vista del “Monday night” contro il Napoli. A San Siro, Alexander Farnerud non ha brillato come esterno di centrocampo (ruolo non suo) ma, d’altra parte, le circostanze richiedevano che lo svedese si adattasse al ruolo. Nel caso del modulo di base 3-5-2, giocherebbe di nuovo lui. Situazione diversa, invece, se il tecnico granata decidesse di adottare un più spregiudicato 3-4-1-2: a quel punto, Omar El Kaddouri giocherebbe come trequartista dietro le punte, cercando di far arrivare più palloni possibili a Cerci e Immobile, a secco da tre gare. In difesa, ritorneranno Glik e Maksimovic. Come detto in apertura, il posto vacante di Vives potrebbe essere occupato da Panagiotis Tachtsidis, ma il greco non sembra offrire le garanzie necessarie.

QUI NAPOLI – Anzi, lì Napoli, perché i partenopei sono a Porto, in Portogallo, dove questa sera disputeranno l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Nel mirino c’è la finale di Torino, un grande stimolo e una grande fonte di motivazione, sia perché si giocherebbe in Italia, sia perché l’avversaria potrebbe essere un’altra formazione italiana (Fiorentina o Juventus che sia). Rafa Benitez, l’allenatore del Napoli, conosce il prestigio di questa competizione, avendola vinta l’anno scorso con il Chelsea. Per questo motivo (e migliaia di altri), il tecnico di Madrid si affiderà ai suoi uomini migliori. Higuain in primis; la squadra sarà costruita attorno alla figura dell’argentino. Non è da escludere, comunque, un leggero turn over. Di carattere fisiologico, perlopiù. Reveillere, che ha esperienza da vendere in questo tipo di gare, farà rifiatare Ghoulam (vecchio pallino di Petrachi) mentre Insigne potrebbe prendere il posto di Dries Mertens. Insomma, un occhio alla finale di EL e l’altro alla trasferta di lunedì all’Olimpico.

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