Toro, è un Miha d’acciaio: replica a Cairo e boccia alcuni giocatori

Il punto / Il tecnico nella conferenza stampa di ieri è stato diretto e senza fronzoli nei confronti di alcuni giocatori che non hanno ancora dato quanto vorrebbe da loro

di Nicolò Muggianu

Sinisa Mihajlovic è stato molto chiaro nella conferenza stampa pre-partita di ieri, non lasciando spazio a equivoci. L’allenatore del Toro, protagonista di un incontro con i giornalisti ricco di spunti, ha infatti manifestato la sua delusione per alcuni giocatori che, pur avendo avuto la possibilità di giocare, non sono riusciti a emergere, specialmente dal punto di vista dell’approccio e dell’atteggiamento. Sul banco degli imputati non solo Maxi Lopez e Martinez ma anche Obi, Acquah e Boye. “Tutti hanno parlato del fatto che nei primi tempi il Torino è primo in classifica – ha detto il mister –  Ma il calcio si gioca per 95 minuti. Nei secondi tempi devi cambiare, anche per infortuni e per stanchezza. E sicuramente i nostri cambi non si sono rivelati all’altezza”. Il tecnico serbo ha poi continuato: “A nessuno viene negata l’opportunità ma non tutti l’hanno sfruttata come avrebbero dovuto. Quando la Juventus inserisce Dybala dalla panchina non perde qualità, forse la acquista. Lo stesso la Roma con Totti. Da noi invece non succede così. Questo è quello che ha detto il campionato e questo è quello che abbiamo capito in questi mesi”. Segnali chiari e riferimenti al mercato di Gennaio nemmeno troppo velati. Mercato di gennaio che, su richiesta del tecnico granata, vedrà la società attiva sin dai primi giorni.

SUL MERCATO –Mancano due partite e poi c’è la sosta. Analizzando quanto successo, è così. Sono i giocatori che devono dimostrare che al Torino non servono rinforzi. Ma abbiamo giocato tante partite e abbiamo tratto delle conseguenze. Dobbiamo sicuramente intervenire sul mercato. Cercheremo di farlo, facendo il massimo possibile come questa società ha sempre fatto”.

Mihajlovic

LA RISPOSTA A CAIRO – Rifarei le stesse mosse, prima e durante la gara. Perchè le mie scelte sono fatte sempre per vincere. Questa è la mia mentalità e il Toro deve ragionare così sempre almeno fin quando sono io l’allenatore”. Secondo Mihajlovic inoltre non è apprezzato il cambio di mentalità che il tecnico sta cercando di trasmettere al Toro e i rischi che questo può portare. La sconfitta al derby è passata ma ha lasciato strascichi evidenti. Anche il presidente Cairo, in settimana, ha lasciato intendere di non essere stato convinto dalla mossa del triplice cambio al minuto 80, con conseguente cambio modulo: “I cambi non hanno influito sul secondo gol della Juve – ha aggiunto – abbiamo preso gol trenta secondi dopo i cambi, su una situazione che siamo abituati a vivere. Higuain non era da solo, aveva un difensore davanti a sè. Poi può succedere che Higuain ti fa gol.” Tutt’altro che enigmatiche dunque le risposte del mister granata in conferenza: dimostrando ancora una volta il suo carattere forte e capace di reagire molto bene alle critiche, Mihajlovic ha fatto capire di non avere nessuna intenzione di cambiare il suo modo di intendere il calcio, neppure su “suggerimento” presidenziale.

Il derby va lasciato alle spalle e oggi pomeriggio a Napoli si giocherà ancora una volta con la sua filosofia. Che piaccia o meno è anche grazie a Mihajlovic e alle sue idee che il Torino ha totalizzato 25 punti in 16 partite e ha mostrato di potersela giocare con tutti. Il serbo, alla fine della conferenza stampa, non si è poi fatto mancare una delle sue consuete citazioni, arma che usa spesso a livello comunicativo per chiarire meglio i concetti che esprime. Questa volta il prescelto è stato Charlie Chaplin: “Chi guarda in basso non può vedere l’arcobaleno. E io voglio guardare in alto”. Con buona pace di chi pensa che, ogni tanto, un pareggio potrebbe andare bene.

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  1. peter1 - 4 anni fa

    In linea di massima Mihajlovic ha ragione e Cairo torto. Non sono d’accordo però con il tecnico serbo sulla bocciatura di Boyè: di una sua eventuale cessione potremmo pentircene amaramente in futuro. Non si può prendere un ventenne argentino pensando che ti possa risolvere d’incanto le partite e il suo paragone con dybala è del tutto fuori luogo. Riguardo alla difesa se lui pensa di intervenire sul mercato acquistando Silvestre allora siamo proprio messi male. Tonelli è bravino ma ha problemi fisici e il rischio di trovarci un nuovo Ajeti in casa da aspettare è possibile.

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  2. policano1967 - 4 anni fa

    pane a pane e vino a vino bravo sinisa.certo a volte ci si deve accontentare ma sempre usando il sennp di poi.nn e detto che coprendoci nn avremmo perso il derby.sinisa ha ragione quando dice che nel toro ci son troppe zavorre ancora per fare il saltino piu grande.ventura era aziendalista e si accontentava di quello che passava il convento.sinisa dice se vuuoi lottare per l europa devi comprare altrimenti nn ci andremo.io sto con sinisa.ventura era una volpe che nn si inimicava la societa.ha fatto guadagnare soldi a cairo con l esplosione di alcuni giocatori ma il toro era in una fase di stagno oramai.io dicevo all epoca che sembrava facevamo il compitino.con sinisa mi sembra un toro molto piu reattivo e le belle statuine anche se ci sono sono sempre inferiori all epoca venturiana a cui va il mio ringraziamento ma son contento sia andato via.sinisa ha la mentalita di migliorarci e migliorarsi.urge un buon difensore centrale. l ideale sarebbe tonelli e nn silvestre dell samp(un altro de silvestri no)castro o grassi in mezzo e iturbe da recuperare vanno bene.la palla tocca a cairo ora.sinisa ha parlato chiaro,martinez boye ed altri le partite nn te le cambiano mai….cosi come tante zavorre ancora in rosa.

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    1. Djordy64 - 4 anni fa

      Concordo con te policano ma non su Boye. Ha 20 snni e va aspettato con pazienza. Nonbsi puo bocciate un giocstore a soli 20 anni con quelle quslita. Non e un bomber si sspeva ma e assolutsmente un nostro patrimonio forse il piu fulgido e potenzilmente esplosivo dopo Belotti e Barreca. Guai a non aspettarlo. Martinez invece e diverso. Non e adatto sl ruolo e x lui non possiamo cambiare modulo x cui lo darei in prestito a chi pratica il 442 oppure il 352 .

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  3. Djordy64 - 4 anni fa

    Io saro in tutto e x tutto con Sinisa che sta inculcando mentalita vincente …non so xche mi si era tagliato un pezzo della frase

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  4. Daniele abbiamo perso l'anima - 4 anni fa

    Io sto con Sinisa.
    Se la difesa dorme e Obi, Martinez, Boye non sfruttano le chance avute non è certo colpa sua.
    Servirebbero due titolari in difesa e almeno un rincalzo affidabile a centrocampo e attacco.
    Lo ha detto chiaro e ha detto il vero.

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  5. Djordy64 - 4 anni fa

    Io saro in tutto e x tutto con vincente e lo sono nel bene e nel male anche perdessimo 4 a 0 col Napoli. Ci va tpo x inculcare la mentalita di Sinisa nei giocatori nella societa e nei tifosi. Sinisa sta modellando una squadra vincente e serve tempo. Anche attraverso cocenti sconfitte Sinisa va solo seguito. Forza Mister spingi insisti e portaci in Europa .

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  6. gantonaz64 - 4 anni fa

    Come sempre la verita sta’ nel mezzo.
    Ci vuole piu’ equilibrio.
    Non si puo’ pensare di fare strada se non si parte dalla difesa,lo dicono tutte le statistiche di squadre che ottengono risultati.
    Poi sempre lo stesso modulo,nonostante i nostri esterni di attacco siano molto discontinui.
    Gia’ dissi che questo allenatore mi sembra un nuovo Giagnoni per il Toro di oggi.Mi sbilancio,come allenatore futuro mi piacerebbe Sarri come nuovo Radice.

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  7. The Mtrxx - 4 anni fa

    Ventura, che e’ un volpone lo sapeva che questa squadra non poteva correre, eravamo statici. Pero’ lui queste cose le teneva segrete.. Cosi’ poi i bidoni venivano venduti (ma anche no, sono ancora tutti a contratto!)

    Ora Miha propone un gioco molto piu’ interessante, corsa, pressing.. La squadra non ce la fa, Miha non lo sapeva, un’estate non basta per rifare una squadra e capire chi e’ buono o chi no.

    Ci sono delle ZAVORRE in panchina, che ci hanno quasi portato in SERIE B l’anno scorso, gente che e’ sempre stata ai MARGINI delle squadre in cui hanno giocato: OBI, ACQUAH. Gente che ha giocato sempre e solo in squadre e campionati minori MARTINEZ.

    E poi ci sono gi giovani di prospettiva, per carita’ li vogliamo far crescere ma se perdi in partite importanti non sono i profili giusti. AJETI, GUSTAFSON, LUKIC, BOYE.

    E poi ci sono gli uomini spogliatoio, ma che chiaramente non faranno mai niente di clamoroso in campo: LOPEZ, VIVES, MORETTI, BOVO…

    C’e’ ancora tanto da cambiare e migliorare, e piu’ passa il tempo piu’ credo che non bastera’ la sessione invernale, se si vuol proprio fare un appunto a Miha e’ che forse doveva evitare di parlare di europa.. Per quest’anno il fatto di aver giocato meta’ delle partite da TORO e’ gia’ un successo, serve ora la gente giusta per il salto di qualita’ finale.

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  8. LBgranata. - 4 anni fa

    Grande Sinisa, per ammirarti ancora di più oggi dovresti dare un cazzotto a Maksimovic e una sveglia al tuo presidente così magari caccia i soldi.

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  9. luciorey - 4 anni fa

    Almeno quando fa un cambio del genere ,che abbia l’accortezza di farlo quando la palla e in nostro possesso.
    Inoltre giocando con tre punte,e quindi fare un cambio attaccante / attaccante ,penso che non sia sinonimo di difensivismo.

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  10. FVCG'59 - 4 anni fa

    Mister hai ragione e ti sostengo al 100%: il calcio speculativo e catenacciaro lo facciano i gobbi che, in Italia dove questa è la mentalità, stravincono, ma all’estero continuano a guardare gli altri vincere!
    Poi sono i giocatori, come sempre, in campo che devono dimostrare di che forza sono: forse dovresti farli giocare di più dall’inizio per togliergli tutti gli alibi…

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