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Toro, il Parma corre e non fa ragionare: serviranno lucidità e precisione

Focus on / I temi tattici della gara di domenica tra la squadra di Moreno Longo e quella di Roberto D’Aversa

Andrea Calderoni

"Come affrontare il Parma? Moreno Longo se lo sta chiedendo dalle 23 di lunedì sera quando si è recato negli spogliatoi dello stadio “Giuseppe Meazza”. Tatticamente sarà una gara molto complicata da impostare per i granata. Da una parte dovranno provare a produrre qualcosa dalle parti di Colombi (preoccupante in tal senso lo zero alla casella dei tiri effettuati nello specchio della porta contro il Milan), dall’altra non potranno sbilanciarsi: concedere spazi agli emiliani, infatti, significherebbe esaltare la loro peculiarità principale. Il Torino dovrà trovare il giusto compromesso, evitando errori tecnici ed individuali, quelli che sono stati pagati a caro prezzo nelle prime due uscite di Longo.

"CORSA PARMA - Il Parma è una squadra con l’argento vivo addosso. Per chilometri percorsi in media a partita è dietro soltanto all’Inter in Serie A (109,8 km contro i 112,7 dei nerazzurri). Nella stessa graduatoria il Torino è ultimo e staccato con 103,9 km. I crociati corrono parecchio e lo fanno molto spesso senza il pallone fra i piedi. Preferiscono, infatti, una costante pressione piuttosto che la gestione della sfera. L’aggressione alta è un marchio di fabbrica della formazione di Roberto D’Aversa, che non sarà in panchina causa squalifica a Torino. Il Parma recupera il pallone alto e repentinamente crea pericoli agli avversari. In tal senso le tre punte sono funzionali a questo tipo di gioco.

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"PRESSIONE CROCIATA - Il Parma sfrutta meno di altre formazioni le corsie (è al penultimo posto per numero di cross), ma sa comunque far male di testa (già sette reti), specie sulle palle inattive. Come accennato in precedenza, i crociati non amano condurre le danze in una partita. In media tengono la sfera soltanto 21’32” a gara (solo il Brescia gestisce meno la palla). Tuttavia, il vero dato eclatante è un altro: in una partita in media il Parma mantiene la palla nella metà campo avversaria soltanto 8’33”. Nonostante tutto questo, il Parma ha 35 punti in classifica e ha vinto 10 partite, segnando 32 reti. Gli emiliani, dunque, sono cinici e badano al sodo. Hanno una strategia tattica chiara e difficile da arginare, specialmente per una squadra in difficoltà come il Torino. I granata avranno poco tempo a disposizione per ragionare, ma se dovessero superare la prima pressione crociata, dovranno sfruttare nel migliore dei modi le potenziali opportunità. Di occasioni gli emiliani ne concedono, basti pensare che per numero di parate effettuate il Parma è al secondo posto in Serie A con 111 interventi (112 per la Spal, 101 per il Torino che è sesto nella speciale graduatoria). Serviranno, pertanto, lucidità e precisione: solo così si potrà tornare attivi sotto porta.

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