Toro in numeri, De Silvestri: solo un cross riuscito su quattro. E in fase difensiva…

Toro in numeri, De Silvestri: solo un cross riuscito su quattro. E in fase difensiva…

Toro in numeri / L’analisi statistica sui giocatori del Torino secondo i dati di Whoscored.com e Opta

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Lorenzo De Silvestri, alla sua quarta stagione in maglia granata, è uno dei giocatori più esperti a disposizione di Mazzarri. Un uomo importante per lo spogliatoio e non solo, visto che pur non essendo un titolare inamovibile, viene spesso chiamato in causa per dare fisicità e corsa alle corsie laterali del Torino. Finora il numero 29 è sceso in campo 8 volte, di cui 7 da titolare. Le statistiche fornite da Whoscored.com e Opta, però, evidenziano il motivo per cui Mazzarri gli sta preferendo Aina. De Silvestri ha dimostrato nelle ultime due stagioni di poter fare molto meglio di quanto mostrato in queste 12 giornate.

Il rating è molto basso (6,35) e infatti De Silvestri è terzultimo tra i granata: peggio di lui soltanto Vincenzo Millico (che però ha disputato solo brevi spezzoni di gara) con 6,20 e Iago Falque, tormentato dagli infortuni, con 6,13. Il numero 29 deve migliorare sia in fase difensiva che nella contribuzione alla manovra: De Silvestri è quartultimo nel Toro per precisione nei passaggi (71,1%) che in cifre assolute si traduce in 136 passaggi riusciti su 191 totali. Il dato più preoccupante riguarda i cross, specialità di casa De Silvestri: solo 7 cross riusciti a fronte di 28 tentativi (25%), una percentuale di riuscita troppo bassa per un esterno del 3-5-2 di Mazzarri.

Ma non sono incoraggianti neanche i numeri della fase difensiva: De Silvestri ha vinto solo il 50% dei contrasti effettuati, ha vinto il 64,9% dei duelli aerei (dato basso se consideriamo che è una delle doti principali del 29 granata), effettuato 17 respinte e vinto solo il 47,6% di duelli (30 vinti e 33 persi). Se De Silvestri vuole riconquistare un posto in pianta stabile nell’11 granata deve sicuramente migliorare questi dati, per tornare ad essere una garanzia sia in fase offensiva che difensiva.

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  1. altoro - 10 mesi fa

    Purtroppo i numeri del presente editoriale certificano in modo spietato e oggettivo la qualità assolutamente mediocre, sotto l’aspetto tecnico, del trentaduenne terzino romano. A mio parere personale, per tale semplice ragione non è assolutamente giustificato l’esorbitante e folle di ingaggio di un milione a stagione che la Società TORINO F.c. gli riconosce alla luce evidentemente di un dissennato abbaglio amministrativo e contabile. DeSilvestri è giunto alla quarta stagione in maglia granata. Personalmente gli riconosco semplicemente applicazione e determinazione ma resta il fatto oggettivo che la pochezza, dal punto di vista tecnico, è sotto gli occhi di tutti i tifosi granata e gli addetti ai lavori in genere. Infatti da alcuni mesi egli ha perso la titolarità in squadra in quanto nel ruolo specifico i vari Ansaldi, Laxalt e Aina lo hanno superato nelle gerarchie del tecnico Mazzarri. Finalmente egli è in scadenza di contratto a fine stagione. Personalmente auspico vivamente e invito la Società ad evitare di effettuare un nuovo clamoroso abbaglio, sotto l’aspetto tecnico e della contabilità amministrativa, come quello già compiuto nel passato con l’eccessiva quotazione sovrastimata del difensore romano. Infatti un noto proverbio latino cita testualmente : “errare umanum est, perseverare est diabolicum” ossia “sbagliare è umano, perseverare è diabolico …” . Alè TORO !

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  2. christian85 - 10 mesi fa

    Probabilmente non sapete una cosa su Iago Falque; lo scorso anno già nelle ultime partite era abbastanza scoppiato, comunque il suo è stato un infortunio veramente pesante.
    Le società sanno tutto di tutti… se non è stato ceduto è proprio per quello. L’obiettivo del Toro era quello di ristabilirlo il prima possibile, ma come ben avete potuto vedere, non è ancora a posto…. e non lo sarà fino almeno a gennaio/febbraio.

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  3. suoladicane - 10 mesi fa

    mi dispiacerebbe tantissimo se Jago andasse via, non sarei stupito se fosse uno di quelli che ha chiesto di essere ceduto; se così fosse, la società dovrebbe chiedersi il senso del progetto tecnico tattico del testadighisa
    MAZZARRI VATTENE

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    1. eurotoro - 10 mesi fa

      ..un progetto che non prevede uso di ali…per poi far spendere 25 milioni l’ultimo giorno di mercato x un’ala…mah

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  4. Ardi - 10 mesi fa

    Zaza lago e Bonifazi sul mercato, indicano diversi giornali, così dopo aver epurato ljaic si passa all’altro giocatore più tecnico falque oltre ad un nostro giovane

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  5. KEYPAX - 10 mesi fa

    Statistiche che hanno poca valenza. I cross sono efficaci se fatti dal fondo, da 3/4 campo, come noi abitualmente facciamo, servono a poco. Purtroppo De Silvestri è uno che sul fondo ci va ben poco e quando ci arriva o colpisce l’ avversario o sbaglia la misura. Il suo impegno è encomiabile, ma per il salto di qualità, occorrerebbero giocatori migliori ma quest’anno non ce n’erano … sarà per il prossimo!!!

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  6. NEss - 10 mesi fa

    Incuriosito da articolo e post di Paul67 (nessuno del toro sa crossare, parafrasando), sono andato a cercare qualche statistica.
    Sul sito della serie A si trova il numero di cross “utili e sbagliati” per squadra. Non so se e quale differenza ci sia tra “utili” e i numeri indicati in questo articolo.

    La tabella sotto riporta la percentuale di cross riusciti sul totale, e poi il numero di cross riusciti e sbagliati. Spero il formato rimanga leggibile.

    Il Torino e’ tra le squadre con la percentuale piu’ alta di cross riusciti (63%); e’ anche la squadra con piu’ cross riusciti (87) dietro l’Inter (90).
    Forse i terzini del Toro non sono poi cosi’ male a crossare o, per lo meno, la maggior parte delle altre squadre hanno giocatori ancora peggiori.

    BRESCIA 68% 60 28
    LAZIO 66% 73 37
    HELLAS VERONA 65% 75 40
    CAGLIARI 64% 79 45
    TORINO 63% 87 52
    BOLOGNA 60% 81 53
    ATALANTA 60% 84 56
    UDINESE 59% 80 55
    LECCE 59% 74 52
    INTER 58% 90 64
    GENOA 58% 69 50
    SPAL 58% 69 50
    MILAN 57% 73 56
    NAPOLI 55% 71 59
    SAMPDORIA 54% 63 54
    PARMA 54% 43 37
    FIORENTINA 53% 55 48
    JUVENTUS 52% 61 57
    ROMA 51% 55 53
    SASSUOLO 32% 19 41

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    1. eurotoro - 10 mesi fa

      ..puoi fare tutti i cross che vuoi ma se al centravanti gli dai mansioni di trequartista e ala il riferimento al centro area non c’è …

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      1. suoladicane - 10 mesi fa

        esatto, 87 cross riusciti, quanti goal o assist di testa? questa è la vera statistica

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        1. NEss - 10 mesi fa

          Non proprio.
          Se si vuole valutare l’abilita’ dei terzini a crossare, come si fa in questo articolo, allora bisogna vedere quanti cross vengono bene e quanti sono sbagliati.
          I goal dipendono da altri fattori. Per esempio, se ci sono io in mezzo all’area non mi basta un cross perfetto per segnare.

          Poi se si vuole essere assoluti l’unica statistica che conta e’ il numero di reti segnate in una partita rispetto a quelle degli avversari.

          Oppure, come accade qui di frequente, l’unica cosa che conta e’ spingere solo ed esclusivamente le proprie opinioni, che siano basate su fondamenti oggettivi o meno.
          C’e’ un detto:”Se la teoria non va d’accordo coi dati bisogna cambiare i dati”

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  7. NEss - 10 mesi fa

    Riportare i numeri senza contestualizzazione e’ errore o malafede.
    1 solo cross su 4 riuscito sembra una disgrazia colossale… ma gli altri quanto fanno? Senza questo dato e’ impossibile giudicare.

    Per esempio, si legge altrove che Ansaldi, il nostro miglior terzino, ha 2.5 cross riusciti a partita. In un altro articolo ancora si legge che ne tenta 7.2. Rapportiamo ai numeri di questo articolo.

    De Silvestri: 7 cross riusciti su 28
    Ansaldi: 2.5 su 7.2, cioe’ 10 su ~28

    Peggio De Silvestri, ma presentato in questo modo suona un po’ diverso; o no?

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  8. Garnet Bull - 10 mesi fa

    Ora arrivano anche i dati ufficiali di un giocatore non a livello e assolutamente disastroso

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    1. Garnet Bull - 10 mesi fa

      Continuo, e non servono i dati per capire che de silvestri è un giocatore inadatto per il miglioramento della squadra, basta una semplice partita…. Perennemente in ritardo a coprire così come a sovrapporsi, impreciso come non mai, i cross sono lenti e fatti partire con la testa bassa, senza guardare in mezzo all’area, lento fisicamente e soprattutto lento nel pensiero calcistico oltre che privo di idee (il 90% dei passaggi sono probabilmente dei retropassaggi a izzo)

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  9. Paul67 - 10 mesi fa

    Un cross su 4 sono pochini, il vero dramma è che Aina nn li sa fare, Verdi li fa fiappi, Laxalt idem, ci rimane solo Ansaldi affidabile in questo fondamentale.

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  10. eurotoro - 10 mesi fa

    ecco @bischero a me piace parlare solo di calcio..abbiamo 6 ali e non si vuole fare un modulo con le ali..343 o 433 !!!…

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  11. suoladicane - 10 mesi fa

    ovviamente un cross su tre è riferito a quest’anno

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  12. suoladicane - 10 mesi fa

    bischero ti rispondo
    De Silvestri ha giocato lo scorso anno la sua migliore stagione da quando è al torino fc, lo dicono le statistiche; di cui noN c’è tutta questa necessità perchè si è visto anche dagli spalti che azzeccava un cross su tre
    MAZZARRI VATTENE

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    1. Bischero - 10 mesi fa

      Quindi? Tolto ansaldi abbiamo esterni da 5 che non sanno fare quello che devono(e per il 3/5/2 é fondamentale) Abbiamo i mediani che corrono poco. Abbiamo le ali o mezze punte che camminano. Tutto é colpa di Mazzarri capisco. Magicamente secondo alcuni di voi arriverebbe Nicola capello longo mandorlini o chi volete e magicamente fa correre sti ragazzi, raddrizza il piede a molti e li fa diventare cazzuti??

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      1. maxx72 - 10 mesi fa

        Si certo Bischero, non lo sapevi?

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      2. suoladicane - 10 mesi fa

        si esatto, proprio così; tu invece con testadighisa dove pensi di andare in EL? pensi veramente che si possano fare due punti a partita in media da qui a fine campionato? ah beh allora……..

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        1. maxx72 - 10 mesi fa

          Io con testagighisa non penso di andare da nessuna parte, non lo conosco neppure. Però so che lui è il nostro allenatore mentre il mio è un lavoro totalmente diverso quindi lascio fare a lui, poi quando sarà licenziato (o no non lo so) farò fare al suo successore. Va bene come risposta?

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  13. suoladicane - 10 mesi fa

    scusate il commento sotto voleva essere inserito nall’articolo di wheterhill….
    ora riprovo

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  14. suoladicane - 10 mesi fa

    tutto vero, tutto ben scritto, però tutto mi sa di “benpensantismo o intellettualismo” un po’ di maniera: tutto viene caricato sulla politica, invece che sugli italiani che votano e quindi vogliono questa politica, e sugli italiani che se ne fregano della politica, dell’economia, degli altri…. il problema non è l’iperliberismo non contrastato dalla politica, il problema è l’iperliberismo non contrastato dalle scelte individuali, perchè ad esempio se a me fa cagare il gioco del torino fc di testadighisa io smetto di comprare l’abbonamento (ma vengo tacciato di essere un non tifoso); estendendo il concetto, se sono contro la pesca indiscriminata, non compro un integratore per le cartilagini articolari a base di pinne di squalo; per cambiare un po’ in meglio il nostro mondo, per contrastare l’iperliberismo, è necessaria qualche scelta individuale consapevole, anche se ci costa qualche piccolo sacrificio (il male alle ginocchia dopo una giornata di sport) accompagnata dal tentativo di portare qualcun altro sulla medesima scelta; quello che dobbiamo veramente chiederci non è come mai entrano nel calcio, ma perchè e come siano diventati così potenti: la colpa è nostra, che ad esempio non leggiamo le etichette dei prodotti che acquistiamo, che comperiamo i prodotti di talune multinazionali di cui magari sappiamo le nefandezze, ma che costano magari 20cents in meno della concorrenza, che non utilizziamo l’unica vera arma a ns. disposizione: il consumo.
    Anche nel calcio; sembra riduttivo, ma non lo è.

    MAZZARRI VATTENE

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  15. Bischero - 10 mesi fa

    Strano che quando si parli di calcio nessuno commenta. Basta sparare le solite frasi ad effetto o uno slogan come Mazzarri vattene.

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