Il Toro e la favola di Ventura: l’esordio europeo a coronamento di una grande carriera

Il Toro e la favola di Ventura: l’esordio europeo a coronamento di una grande carriera

Verso L’Europa League, Brommapojkarna – Torino / Per il tecnico granata, alla Tele 2 Arena di Stoccolma, tanta emozione ma anche la consapevolezza di aver portato avanti un percorso vincente

di Roberto Maccario

“Non è mai troppo tardi”. Il titolo dello storico programma del maestro Manzi, quello che portò l’alfabetizzazione nelle case di molti italiani, è perfetto per descrivere la condizione di Mister Giampiero Ventura che, a 66 anni compiuti, farà il suo esordio assoluto nelle coppe europee con il Torino.

La panchina della Tele 2 arena di Stoccolma non è il Bernabeu, il Camp Nou o l’Old Trafford, d’accordo, ma respirare l’aria delle competizioni internazionali è comunque stimolante ed emozionante e, al momento dell’ingresso in campo, anche a un vecchio lupo di mare come lui potrebbero tremare le ginocchia. L’approdo in Europa di Ventura e del suo Torino non rappresenta però soltanto una grossa responsabilità agli occhi dei tifosi, in attesa di un palcoscenico del genere da più di vent’anni, ma anche il giusto premio per un percorso coerente e vincente, segnato da un miglioramento continuo sul piano dell’identità di gioco e dei risultati, che ha portato i granata da una tormentata e contestata serie B all’Europa League.

Il Toro merita la partita di Stoccolma, così come la merita Mister Libidine, dopo una carriera ultratrentennale, iniziata nel lontano 1976 sulla panchina delle giovanili della sua Sampdoria. Per lui tante promozioni, tanti apprezzamenti ma forse pochi santi in paradiso, cosa che gli ha impedito di allenare in piazze prestigiose al momento giusto e di arrivare magari prima in Europa, come hanno fatto colleghi meno bravi e preparati ma più giovani e fortunati. Il passato, però, adesso non conta, adesso contano il Torino, la sua gente e l’esordio europeo, con il dichiarato obiettivo della fase a gironi da raggiungere, un obiettivo alla portata ma non scontato.

Dopodomani a Stoccolma e il 7 agosto all’Olimpico dunque Ventura, con i suoi ragazzi, cercherà di strappare la qualificazione e di mettere un altro tassello nel suo mosaico fatto di soddisfazioni e dignità ridate ai tifosi: se non ci riuscirà si rimboccherà le maniche e scenderà di nuovo in pista, sul campo di allenamento, il suo habitat naturale, il teatro di una storia fatta di delusioni e soddisfazioni. Perché i lupi di mare non sono certo tipi da tirarsi indietro.

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