Torino, col Parma pochissimi cambi a disposizione: Longo alle prese col piano gara

Torino, col Parma pochissimi cambi a disposizione: Longo alle prese col piano gara

Focus on / Singo e Adopo a parte, quanti cambi avrà Longo contro il Parma?

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

“Infortuni, difficoltà? Niente scuse” ha dichiarato Moreno Longo commentando l’imminente ripresa e le insidie che presenta. Non vuole scuse, Longo, ma con gli infortuni che stanno falcidiando una rosa già corta come quella del Toro bisogna fare i conti con la realtà. Proprio per questo, in vista del Parma, l’allenatore del Torino dovrà studiare un piano gara che tenga conto dei pochi cambi che ha a disposizione. A centrocampo, ad esempio, Longo avrà solamente tre giocatori di ruolo a disposizione: Lukic, Meité e Rincón. Non solo, il ritardo di condizione di Aina e il forfait di Ansaldi hanno decimato anche le corsie: per questo prende sempre più quota l’ipotesi di un cambio di modulo.

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DIFESA A QUATTRO? – Modulo che potrebbe essere un 4-4-2 con Lorenzo De Silvestri da terzino o da esterno di fascia: unica riserva (oltre al primavera Singo) Aina, che Longo vede più come esterno alto in questo sistema che come terzino. A centrocampo il dubbio riguarda Meité e Lukic: quello che non partirà da titolare entrerà quasi sicuramente a partita in corso (e siamo a due cambi). Stessa cosa per quanto riguarda la difesa, rimarrà sicuramente fuori uno tra Bremer e Djidji: molto dipenderà dalla posizione scelta proprio per De Silvestri. E, ovviamente dal modulo: l’altra ipotesi è un 3-5-2 che cambierebbe le carte in tavola.

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PANCHINA – Longo potrà effettuare 5 sostituzioni durante il match ma quasi non ha abbastanza giocatori per approfittarne, a meno di ricorrere ai giovani Singo e Adopo: Millico è ancora a mezzo servizio, Aina lo stesso, Baselli e Verdi sono fuori gioco così come Ansaldi. I giocatori di movimento con cui Longo potrà cambiare l’andamento della sfida col Parma in corso d’opera saranno solamente 4: proprio per questo sarà necessario studiare il piano gara nei minimi dettagli, per gestire al meglio i 14 giocatori di movimento rimasti.

8 Commenta qui

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  1. sigfabry - 3 mesi fa

    Tutto una tragedia , un giornalista che si occupa del Toro con un minimo di conoscenza dello sport calcio avremo mai la possibilità di averlo??
    Ma di cosa e soprattutto ma come si fa a scrivere articoli del genere.
    Ma a pallone non esistono ste cose,13 partite in 40 giorni,non c’è rosa che possa garantire ampi margini di scelta,ci sono i giovani della primavera e basta con questo disfattismo . Se il campo dirà che siamo da b,la colpa non la cerchiamo fuori dal rettangolo .
    FORZA TORO

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  2. loik55 - 3 mesi fa

    Partita attenta, sporca, sfruttare episodi e le non molte occasioni da rete, un po di buona sorte e infine anche un pareggio, anche se triste, farebbe rimanere a galla la baracca, altrimenti con una sconfitta la vedo molto male per impatto emotivo.

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    1. sigfabry - 3 mesi fa

      Hai ragione
      Primo non subire gol ,poi si può provare a vincere

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  3. Il Vittoria - 3 mesi fa

    4-4-2 e gestione della partita intelligente. I cambi sono pochi 3/4 e la squadra deve gestire i diversi momenti della partita con sagacia. Se partiamo a 1000 e teniamo ritmi alti per tutta la gara corriamo rischi seri…
    In più, come se non bastasse, Izzo Lukic Zaza e Sirigu sono a rischio squalifica, se ammoniti.
    Se Longo ci porta fuori da questo pasticcio merita una riconferma quadriennale

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    1. loik55 - 3 mesi fa

      troppa paura non partiranno a mille e comunque non reggerebbero tutta la gara…

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  4. Simone - 3 mesi fa

    Non ricordo chi volle la rosa corta, cortissima…

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  5. Giaguaro 66 - 3 mesi fa

    e cosa deve fare il povero Longo, di necessità virtù…oggi con la distruzione lasciata da Mazzarri con la complicità di Cairo neanche se in panca ci fosse Guardiola sarebbe semplice ottenere risultati, boja fàuss!

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  6. UNICAFEDE - 3 mesi fa

    Complimenti vivissimi Cairo Bava e soprattutto Tavernello!

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