Torino, le lezioni da imparare: acquisti tardivi e troppo cari

Approfondimento / L’analisi degli errori commessi dalla dirigenza del Torino da inizio anno ad oggi. Primo punto: il calciomercato in entrata

di Nicolò Muggianu

La stagione del Torino fino a questo momento è stata a dir poco al di sotto delle aspettative. Il progetto di inizio campionato era quello di migliorare il settimo posto dello scorso anno, oggi invece i granata si trovano a navigare pericolosamente in zona retrocessione a sole cinque lunghezze dal terz’ultimo posto. A questo punto, dunque, ci pare doveroso chiederci cosa sia andato storto. Quali siano le ragioni del naufragio del progetto-Mazzarri prima e del progetto-Toro poi.

MERCATO – Il primo punto toccato da questa analisi è quello che fa riferimento alla pianificazione e alla successiva esecuzione del calciomercato estivo. Un calciomercato dal quale i tifosi granata si aspettavano molto ma che, in termini di risultati sportivi, ha disatteso le aspettative. Su tutte le operazioni spicca l’acquisto di Verdi, arrivato per 25 milioni di euro dal Napoli: l’acquisto più caro della storia del Torino.

ERRORI – Una cifra che sin qui non ha trovato riscontri dal campo, con Verdi che per ora ha segnato soltanto un gol. E le colpe, oltre a quelle oggettive del giocatore, sono di tutti. A partire da Mazzarri, che tanto ha insistito lungamente con la dirigenza in estate per acquistare Verdi come se non ci fossero altri giocatori simili, ammesso e non concesso che fosse il profilo giusto per il Torino; passando alla società che tirando per le lunghe la trattativa ha finito per strapagare il giocatore perché arrivati all’ultimo giorno di mercato non c’erano più alternative, alimentando attorno a lui aspettative che evidentemente non era in grado di sopportare.

FUTURO – Certo, parliamo pur sempre con il beneficio del senno di poi; ma d’altronde sono sempre i risultati (e non le premesse, per quanto buone possano essere) a dover essere giudicati. Anche perché quanto successo con Verdi è un film già visto: anche negli anni precedenti ci furono acquisti onerosissimi come Niang e Zaza, arrivati sempre e rigorosamente nell’ultimo giorno di mercato. L’esito, anche per loro, è stato il medesimo. Gli investimenti più importanti vanno fatti cum grano salis e proprio in questi casi le operazioni vanno fatte con anticipo per permettere ai giocatori di ambientarsi con calma e senza pressioni. Per trarre conclusioni definitive bisognerà attendere la fine dell’anno, ora l’unico obiettivo della squadra di Longo deve essere solo ed esclusivamente quello di salvarsi. Poi sarà tempo di tornare a pianificare, con la speranza che gli errori commessi quest’anno siano d’insegnamento per il futuro.

18 Commenta qui

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  1. granataLondinese - 8 mesi fa

    Ma scrivere questi articoli due o tre settimane prima che finisca il mercato no? Cosi’ almeno magari c’e’ qualche speranza

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  2. waltergio52 - 8 mesi fa

    Siamo riusciti a disfare la squadra che avevamo due anni fa.

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  3. policano1967 - 8 mesi fa

    E strano ke la redazione si sia accorta adesso ke gli acquisti piu onerosi siano stati un vero fallimento.succede a tt le squadre ke nn hanno ds o persone competenti in grado di programmare cio ke veramente serve.un brauo ds spende meno e spende bene.programmare si kiama,cio ke cairo nn ha mai fatto

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  4. ANNO1976 - 8 mesi fa

    Cairo riprendi Petrachi, che a Roma lo faranno fuori…

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  5. michelebrillada@gmail.com - 8 mesi fa

    certo il fenomeno di presidente che abbiamo noi è questo tutti gli anni deve prendersi una fregatura ,un bidone altrimenti non è contento

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  6. Gianluca - 8 mesi fa

    Voi parlate di 25 milioni e viene da ridere. Abbiamo preso Verdi in un giro Bologna-Napoli-Torino in cui di liquidità ne è uscita poca. E manco mi interesserebbe la liquidità. Per me Cairo può anche guadagnarci se è capace di renderci più forti e farlo. Solo che non ci riesce, anzi, spende qualcosina per fare disastri. Quasi mai quel che servirebbe e come servirebbe. A proposito di Torino e Bologna: Soriano. Preso all’ultimo dopo un’estate a far nulla in Spagna con nascita figlio. Ha fatto due partite decorose senza fondo nelle gambe (Roma e Inter, due spezzoni). Poi si è allenato, è stato spronato, ha litigato e a dicembre ha salutato. A Bologna è un mostro. Il giocatore più decisivo della squadra. Fa la differenza nel ruolo che manca a noi. Assai più importante e costante di un Ljajic, ma che voi farci. Senza pensare a Quagliarella. Roba da idioti.

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  7. fabrizio - 8 mesi fa

    Toh, un altro giornalista di TN che si e svegliato adesso…

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    1. fabrizio - 8 mesi fa

      e vedo che non e’ il solo. In ogni caso questa storia va avanti da anni…

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  8. Ardi2 - 8 mesi fa

    Intanto il genoa che ha preso a tempo nicola e che si è rinforzata con beherani e falque vince 2/0 col milan, ma sopratutto propone gioco con intelligenza

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    1. fabrizio - 8 mesi fa

      Preziosi sara’ un farabutto ma scemo non e’. come un presidente normale cambia allenatore PRIMA del calcio mercato cosi; magari riesce a mettere una pezza. Il nostro invece…

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      1. suoladicane - 8 mesi fa

        squadra difficilmente migliorabile, e poi messi non è in vendita,…..direi bene

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  9. GranaSkin - 8 mesi fa

    Io credo che per come è andata la vicenda Verdi (di fatto un doppione di Iago), tutto sia stato tranne che il primo nome della lista e, oltretutto, credo che l’idea fosse quella di prenderlo in prestito, dato che si trattava di un giocatore da rigenerare e che in pratica era fermo da un anno.
    Motivo per il quale, conoscendo gli approcci di Cairo e De Laurentiis, si è arrivati all’ultimo secondo per decidere modalità e tempi di pagamento.
    Come purtroppo (non) ha insegnato la vicenda Zaza…

    In quel ruolo probabilmente le priorità erano altre in termini di nomi e ricordo che ho sperato moltissimo quando si parlava delle suggestioni Boga o De Paul, probabilmente i veri obiettivi: giocatori di gamba, in grado di saltare l’uomo e che venivano da una stagione importante in Serie A.
    Uno di loro sì che avrebbe alzato il livello della rosa!
    Ma, ahinoi, tant’è…

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  10. valex - 8 mesi fa

    Ancora con questa storia dei 25 milioni per Verdi?
    Ma quali 25 milioni? Se ne sono volati due o tre è già tanto. L’acquisto di verdi deve essere visto come uno scambio con Maksimovic di due anni fa. Prima il Napoli ci passa 22/23 milioni per Maksimovic e poi la cairese compra Verdi per 25. Vi sembra che entrambi valgano quelle cifre?
    Sicuramente si è trattato di un giro di soldi per esigenze di bilancio, prima del Napoli e poi della cairese.

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  11. InvincibiliGranata - 8 mesi fa

    Con un mercenario accentratore come il madrogno editore e con la sfilza di yesmen che compongono l’organigramma dirigenziale della società, per non parlare della totale mancanza di un DS serio, professionale e preparato, qualsiasi società sportiva getterebbe la spugna.

    I risultati della prima squadra, della Primavera e delle Giovanili sono sotto gli occhi di tutti.

    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

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  12. torofabri - 8 mesi fa

    Non solo non andrebbero fatti acquisti l’ultimo giorno di mercato, ma non andrebbero neanche venduti i giocatori l’ultimo giorno di mercato, cosa che avviene puntualmente da anni.. Basta una sola cessione per risollevarsi.. La società..

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  13. jjc65 - 8 mesi fa

    Caro Sig. Presidente,questa e’ la stagione fallimentare che ricorderemo di piu’…ne sono successe di tutti i colori,spero nel recupero di qualche buon elemento per il prossimo anno!!!

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  14. claudio sala 68 - 8 mesi fa

    La mancanza di un vero DS è quindi di una strategia è stato il grande errore della società che ha fatto danni anche con la Primavera. Prima dei giocatori bisogna pensare a creare uno staff dirigenziale ottimo in sintonia con il mister

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    1. Torosempre - 8 mesi fa

      Straquoto. È completamente mancata l’analisi dei punti deboli e sono mancate capacità e coraggio per far meglio. Quest’ultime indispensabili in contesti competitivi.
      Speriamo che ora non manchino punti e umiltà.

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