Il Torino e gli obiettivi numerici: Miha, 19 punti per superare il 2013-2014

Il Torino e gli obiettivi numerici: Miha, 19 punti per superare il 2013-2014

Approfondimento / Nonostante la buona stagione granata l’obbiettivo Europa League rimane utopistico. Ecco allora che il tecnico serbo potrebbe puntare a stabilire alcuni particolari record…

di Nicolò Muggianu

Per il Torino, la possibilità Europa League esiste ancora solo per l’aritmetica. Il distacco è troppo ampio (12 punti dal sesto posto) e le squadre coinvolte nelle corsa sono più complete. Uscito troppo presti dalla lotta europea – l’obiettivo stagionale era arrivare in Primavera attaccati al carro delle squadre in lotta per il quinto e sesto posto – Mihajlovic ha fin da subito fissato degli obiettivi secondari dal punto di vista numerico, al fine di puntare ancora a qualcosa che permetta di essere soddisfatti di quanto fatto a fine stagione. Il tecnico ha parlato di tre dati di riferimento: il maggior numero di punti per il Torino dall’introduzione dei tre punti per vittoria (57, nella stagione 2013/2014); il numero di punti fatti nel girone di andata (29 punti) e i punti fatti nella scorsa stagione (45 punti). La vittoria col Palermo mette i granata sulla buona strada.

CORSA CONTRO SE STESSI – Su tutti quello dichiarato a più riprese dallo stesso tecnico: fare più punti del girone d’andata. Nelle prime diciannove partite – come detto – il Torino fu autore di 29 punti e ora, a undici giornate dal termine, il Toro con 39 punti è in pieno ritmo. La proiezione delle giornate infatti lascia buone speranze ai granata che dovrebbero superare quota 58. Un dato che può generare ottimismo anche se al momento il ruolino di marcia delle prime otto partite del girone di ritorno è inferiore rispetto a quello delle prime otto dell’andata (rispettivamente dieci punti contro quattordici). Il trittico contro Roma, Fiorentina e Palermo tra settembre e ottobre fu il miglior momento in questa stagione del Torino; nella corsa contro sè stesso del Toro, ora arriva un altro trittico (Lazio, Inter e Udinese) in cui all’andata i punti raccolti erano stati solo tre.

TURIN, ITALY - MARCH 05: FC Torino head coach Sinisa Mihajlovic looks on prior to the Serie A match between FC Torino and US Citta di Palermo at Stadio Olimpico di Torino on March 5, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – MARCH 05: FC Torino head coach Sinisa Mihajlovic looks on prior to the Serie A match between FC Torino and US Citta di Palermo at Stadio Olimpico di Torino on March 5, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

OBIETTIVO MINIMO – Un altro obiettivo di Mihajlovic è quello di fare meglio della scorsa stagione. E’ fisiologico che un tecnico, alla sua prima annata in una società, speri di portare un miglioramento rispetto al suo predecessore. In realtà l’annata 2015-2016 per il Torino è stata deludente (solo 45 punti per il 12° posto finale), fare meglio non è certo un’impresa e si può definire un obiettivo minimo, per questo finale di stagione. Con 39 punti raccolti quando mancano 11 partite alla conclusione, i granata hanno sicuramente grandi chance di battere questo “record” (l’anno scorso, i punti dopo 27 giornate erano 32).

OBIETTIVO VERO – Soprattutto, l’obiettivo condiviso, nel Torino, è quello di superare in termini di punti la stagione 2013-2014, in cui il Torino di Ventura terminò al settimo posto con 57 punti. Fu il miglior campionato fatto dal Torino da quando (stagione 1994-95) sono stati introdotti i tre punti per vittoria e portò i granata in Europa League, anche grazie ai guai finanziari del Parma, arrivato sesto dopo una lotta terminata all’ultima giornata. Un obiettivo non facile ma alla portata dei granata. Per ora, il Toro 16-17 è avanti rispetto al Toro 13-14: rispettivamente, dopo 27 giornate, raccolti 39 e 36 punti. Quel Toro di Ventura, Cerci e Immobile fece però uno sprint finale notevole cogliendo 21 punti nelle ultime 11 partite. Per mettere a segno il nuovo record nell’era dei tre punti, Mihajlovic deve quindi conquistare 19 punti nelle 11 partite di campionato che mancano. Considerando che sono state già affrontate per due volte quattro delle otto squadre che stanno davanti in classifica, l’obiettivo sembra percorribile.
ACF Fiorentina v FC Torino - Serie A

Migliorare i record passati per costruire un solido futuro: questo l’obbiettivo di Mihajlovic. Lo stesso Urbano Cairo al termine della partita di ieri ha poi tessuto le lodi dell’operato del tecnico serbo parlando, egli per primo, in termini numerici:  “Oggi abbiamo tre punti in più rispetto alla stagione 2013-2014 che poi ci spalancò le porte dell’Europa, ma ci sono più squadre davanti a noi. Abbiamo l’ottavo migliore attacco di sempre nella storia del Toro e voglio ricordare che non abbiamo mai fatto così tanti punti da quando ce ne sono in palio tre per la vittoria”. Con l’Europa ancora troppo lontana l’obbiettivo del Toro rimane l’ottavo posto – attualmente occupato dalla Fiorentina – ma soprattutto sarà fondamentale continuare migliorarsi per cambiare mentalità in vista della prossima stagione.

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  1. Ryan - 3 anni fa

    C’è anche da dire che quest’anno quelle davanti vanno veramente forte, non ricordo in passato una settima in classifica (in questo momento il Milan) con già 50 punti a 11 partite dalla fine del campionato…

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  2. vezzefrem - 3 anni fa

    io penso che oltre a tutto cio che e’ gia stato detto , non e’ solo colpa solo della dirigenza , pensate .. basterebbe avere segnato qualche rigore in piu , e tanti problemi avremmo in meno . io penso anche a questo

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  3. Spygor - 3 anni fa

    Salve a tutti,sapete cosa pensano i tifosi quando il nostro “Gallo” segna?Oltre a essere felici per i goal e la vittoria in questo caso sul Palermo,che il momento della partenza è più vicino…Questo è il pensiero che oggi credo molti tifosi hanno e non è certo una cosa allegra…Tutto bellissimo quindi,la gioia di un ragazzo che gioca da vero “Toro”che ogni partita,da il massimo ed’esce sempre a testa alta anche quando si perde e lui non ci stà.Ma naturalmente si pensa a lui come guadagno,il presidente la pensa in questo modo perché è così che funziona…A Giugno voglio sapere quanti saranno con l’animo tranquillo,perchè prima o poi l’offerta per Belotti arriverà e non sarà più possibile tenerlo con noi,il campionato non può più dire nulla di particolare,in alto è deciso,in basso pure per l’Europa,non c’è più speranza,allora si mira all’ottavo posto!Che risultato,qundo non si può più ottenere qualcosa che in partenza ci eravamo prefissati,allora andiamo con il lanternino a trovare la squadra che segna di più,che ha fatto più punti da quando sono disponibili i tre punti etc etc.Sapete che vi dico?che ci sarebbe una possibilità di avere una grande squadra e forse tenere con noi il “gallo”,costruigli una squadra all’altezza,forte,da poter competere con le prime cinque del campionato allora forse i talenti avrebbero un motivo in più per resistere alle tentazioni,ma questo si sa dipende dal presidente che mi dispiace,ma si accontenta dell’ottavo posto e di fare plusvalenze…Spygor67

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    1. ddavide69 - 3 anni fa

      Per fare questo dovresti avere un presidente che avesse a cuore per primi i risultati sportivi attraverso i quali raggiungere quelli economici .

      Il nostro ragiona al contrario

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  4. RobyMorgan - 3 anni fa

    Arrivare ottavi superando la Fiore e resistendo alla Samp , sarebbe già un ottimo risultato!
    Purtroppo le colpe di un mercato non fatto si pagano ,peccato perché a gennaio con un paio di acquisti azzeccati potevamo provarci con l’Europa…invece Carlo e solo chiacchiere , ripeto un vero peccato.
    FVCG sempre

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