Toro, l’indizio arriva direttamente da Verdi: Mazzarri al lavoro per il 3-4-3

Toro, l’indizio arriva direttamente da Verdi: Mazzarri al lavoro per il 3-4-3

L’approfondimento / Il tecnico lavora ad un Toro a trazione anteriore. Ma ci sarà spazio per più di un sistema di gioco

di Alberto Giulini, @albigiulini

Lavora ad un Toro a trazione anteriore Walter Mazzarri, sempre più intenzionato a disegnare una squadra in campo con il 3-4-3. L’arrivo di Simone Verdi ha infatti segnato un punto di svolta decisivo per i granata, che al termine della sosta ritroveranno anche Iago Falque.

VERSO IL 3-4-3 – L’indizio su quello che sarà il modulo principale dei granata è arrivato da Simone Verdi, che ha svelato un interessante retroscena nel corso della sua presentazione. “Ho parlato con Mazzarri, che ha cominciato a farmi vedere quello che vuole io faccia in campo. Si tratta di giocare tra le linee nel 3-4-3” ha infatti spiegato il giocatore, rivelando di fatto come il tecnico sia pronto a tornare al modulo sul quale ha già insistito in ritiro. In quest’ottica, è ipotizzabile un tridente titolare composto da Iago Falque e Verdi a supporto di Belotti, con Zaza e Berenguer come prime alternative.

Torino, Verdi si presenta: “Ancelotti non voleva partissi. E Mazzarri mi ha già parlato di 3-4-3”

TANTI MODULI – Quel che è certo, però, è che Mazzarri non intende focalizzarsi su un unico sistema di gioco e varierà anche a seconda degli avversari da affrontare. E così, considerando anche il grande avvio di Zaza, ci sarà senz’altro spazio anche per le due punte, con Verdi ad agire centralmente sulla trequarti. Perché uno dei tanti punti di forza dell’ex Napoli è proprio la duttilità. Esterno, trequartista o seconda punta: Verdi può consentire a Mazzarri di cambiare diversi sistemi di gioco, anche a gara in corso. Con un modulo, il 3-4-3, che attualmente sembra però essere il favorito: l’indizio arriva dal giocatore stesso…

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  1. enrico.santer_12964705 - 2 mesi fa

    non so se sono disabilitati i link ad altri siti, ma ho provato 3 volte a inserire un commento con un link ad un articolo di torinogranata che analizza da un punto di vista statistico in che modo Verdi potrà colmare le lacune che il Toro ha evidenziato nella scorsa stagione. L’articolo si chiama ‘Il match analyst Sena a TG: “Verdi colma lacuna dei passaggi chiave”‘. Sarei curioso di sapere cosa ne pensate

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    1. Granata - 2 mesi fa

      Ciao, ho letto l’articolo e lo trovo interessante. Fornisce un quadro che può andare contro la realtà percepita dai più. Mi riferisco al numero dei cross per esempio. Non sono d’accordo sul fatto che non di costruisca dal basso. Non è così. Quando si fa il lancio dsu De Silvestri è per attuare il gegenpressing oppure per evitare la pressione alta avversaria. Su Verdi, idea mia, credo debba abituarsi ad un lavoro di copertura diverso rispetto a quanto ha fatto sino ad ora. Quando imparerà, spero presto, sarà molto utile.

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    2. Granata - 2 mesi fa

      La prossima volta che vuoi postare un link cancella l’http con puntrggiatura iniziale in modo che chi lo desidera possa copiare ed incollare sulla barra indirizzi, così:

      torinogranata.it/amp/esclusive/il-match-analyst-sena-a-tg-verdi-colma-lacuna-dei-passaggi-chiave-94196

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      1. enrico.santer_12964705 - 2 mesi fa

        Grazie per la risposta e per la dritta…su torinogranata in un mucchio di monnezza a volte capita qualcosa di interessante. Anche a me ha stonato il dato sulle ripartenze dal basso. Interessante invece quello sull’ultimo passaggio, anche se era un dato di facile lettura persino per me… Mi unisco ai complimenti che ti sono già stati fatti per la tua competenza. Intanto mi cerco su Google ‘gegenpressing’

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      2. enrico.santer_12964705 - 2 mesi fa

        Mi sono informato e ho capito: in pratica vengono fatti dei lanci ‘imprecisi’ nella zona di de Silvestri per pressare gli avversari alti quando reimpostano il gioco. Diabolico!

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  2. bertu62 - 2 mesi fa

    Beh, che dire…In merito all’articolo c’è da apprezzare il fatto che abbia riportato le parole di Verdi, e che queste parole concordino in quello che tutti noi o quasi già pensavamo/capivamo poco importa, quelle sono! Invece sui commenti dei fratelli ci sarebbe da dire di più, sia dal punto di vista dell’interesse che della competenza…
    Tuttavia lasciatemi dire un paio di cose a riguardo: questo è un Forum di tifosi di calcio, e non un Forum qualsiasi di tifosi qualsiasi ma DEL TORO, e per esperienza garantisco che quando si cerca di andare troppo sul cerebrale, sul ragionamento, si fa fuori dal vaso: il tifo è passione, il più delle volte per non dire SEMPRE è pancia, è emozione, è l’insieme fra la giocata del singolo, il COAST TO COAST di Peres nel Derby, e la reazione DI e DA squadra nel Derby vinto in rimonta per 3-2 con 3 gol in 4 minuti! I tatticismi, i moduli, la bellezza (perché c’è bellezza, sicuramente) dei movimenti “nascosti” dei giocatori che vanno a “fare densità” piuttosto che “a coprire” una zona di campo potenzialmente pericolosa fanno parte del “sommerso” del gioco del pallone, quel gioco che tutti abbiamo fatto da bambini magari all’oratorio o magari nel cortile del palazzo dove abitavamo, assieme agli amichetti di quel tempo….La maggior parte dei tifosi segue la squadra ed i giocatori della propria squadra nelle azioni dove si gioca la palla, è inutile, è così: quanti invece guardano altrove, nel campo, per seguire i giocatori senza palla eppoi, magari, ci si perde il gol, oppure il fallo da rigore, oppure il fuorigioco millimetrico?
    “Verdi è un giocatore versatile, che può svariare su tutto il fronte d’attacco dando la possibilità a Mazzarri di scegliere diverse soluzioni…” questo scriveva un giornalista sportivo poco tempo fa e questo è quanto, punto. Poi il tutto lo possiamo “vestire” con dei “moduli”, 3-4-3 oppure 3-4-2-1 oppure 3-4-1-2 oppure in altri ancora LA SOSTANZA NON CAMBIA: Verdi dovrà contribuire con Assist e Gol alle vittorie del Toro, su questo NON CI PIOVE!
    FV♥G!! SEMPRE!!

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    1. Granata - 2 mesi fa

      Ciao @bertu62, correggimi se sbaglio, ma guarda che in tutti i campi artistici esistenti, i più grandi interpreti siano essi pittori, scultori, poeti e tutto quello che vuoi, sono grandissimi conoscitori delle tecniche specifiche della materia, per dono naturale o per apprendimento. Uno può limitarsi a decantare il risultato finale e dire… bellissimo. Altro può invece aggiungere … la tecnica il modo etc etc. No ? Saluti.

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      1. bertu62 - 2 mesi fa

        Ciao fratello 🙂 ! Non so se l’hai presa sul personale ma dalla Tua risposta penso di sì, e mi dispiace molto, credimi! Non era mia intenzione “attaccare” qualcuno, quelle (poche) volte in cui lo faccio, sono diretto, e “i diretti interessati” lo sanno bene…. Ciò che volevo dire e che evidentemente non l’ho fatto bene è che il calcio, per la maggior parte di noi tifosi, è sia il risultato (evidentemente) che il modo “evidente” in cui si è arrivati al quel risultato, se vuoi i movimenti “di superficie”, quelli “visibili” piuttosto che tutto il gran lavoro “invisibile e nascosto” che c’è alla base… Tu giustamente ha citato forme s’arte (te lo “passo” anche se un po’ stiracchiato il confronto con il calcio, forse, no??) come pittura/scultura/poesia-scrittura, dove gli artisti stessi sono prima di tutto grandi conoscitori della materia: a parte il fatto che avrei parecchio da ridire su quanto ci sia di TALENTO in un pittore Rinascimentale, ad esempio, oppure in un poeta come Dante e quanto ci sia di IMPARATO A SCUOLA (GENIO o lo sei oppure NON lo diventi, manco andando a scuola..) NESSUNO, per lo meno IO non ho messo in dubbio che Mazzarri/Sarri/Conte ecc…ecc.. siano grandissimi conoscitori della materiale CALCIO, attenzione!
        Ho semplicemente detto che il tifoso come me vede ed apprezza e gioisce o si inc**za per IL RISULTATO FINALE (in tutti i sensi 🙂 !!) dell’opera degli allenatori! Poi sappiamo benissimo tutti quanti che “dietro” il risultato di Mazzarri c’è tanto lavoro tecnico-tattico (sennò che farebbero al Filadelfia tutto sto tempo?), sappiamo bene che c’è tanto lavoro “nascosto/sommerso/che non si vede” però, perdonami, usando proprio i tuoi esempi, quando guardo un quadro, una scultura o leggo un buon libro o una poesia cosa faccio se non apprezzare ciò che vedo, cosa faccio se non ammirare il risultato finale del lavoro e degli sforzi dell’autore? Inoltre, non dimenticare un aspetto fondamentale ed importante: stiamo parlando di partite che si giocano in tempo reale e che NON PUOI mettere in pausa! Non le puoi fermare ed osservare così come faresti con un quadro, per osservare attentamente le pennellate, le sfumature dei colori, la luce, le ombre, ecc…ecc…Nelle partite segui l’azione e il risultato che quell’azione determina lo puoi sapere solo se la segui fino in fondo, senza distrazioni…
        Mie opinioni…
        CIAO FRATELLO!
        FV♥G!! SEMPRE!!

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      2. Granata - 2 mesi fa

        No @bertu62, non l’ho presa sul personale, assolutamente. Credo ci siano modi differenti di analizzare, affrontare ed esprimere le cose. Il bello del calcio è il gesto tecnico. In tutti i campi ci sono dilettanti, mestieranti, professionisti campioni e fenomeni. I campioni si allenano, i fenomeni si lasciano liberi di esprimersi e magari si impara da loro. Quelli bravi tecnicamente sono quelli che rendono bello il gioco. Per me, la poesia ci deve essere ma si può e si deve conoscere la tecnica per sapere giudicare sennò parliamo di gusti e sentimenti che non si discutono. Ognuno ha i propri.

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        1. bertu62 - 2 mesi fa

          YES 🙂 !!! Concordo completamente!!!
          LUNGA VITA E PROSPERITA’ e….SALUTATE LA CAPOLISTA!!!!
          FV♥G!! SEMPRE!!!

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          1. LeoJunior - 2 mesi fa

            Bertu, capisco il tuo ragionamento ed è così. Però quando si passa ad insultare giocatori SOLO per quello che si vede senza approfondire altre funzioni e utilità che danno alla squadra, allora la cosa è distorta. Penso a DeSilvestri. Quanti insulti si becca senza che nessuno vada a vedersi anche le cose utili che fa in campo?

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          2. bertu62 - 2 mesi fa

            @Leo, con me sfondi un portone aperto, neanche una porta!
            Ci sarebbe infatti MOLTO da dire in merito al lavoro (oltretutto DI SQUADRA, cosa per la quale i ringraziamenti a Mazzarri non saranno MAI abbastanza!!) che in tanti (giocatori) svolgono! E gli “insulti” poi non sono MAI né giustificati né giustificabili… Quante volte abbiamo letto che “le maglie vanno sudate”? Quante volte abbiamo invece letto critiche “a prescindere” magari a Zaza per il Suo trascorso b/n senza invece considerare l’impegno che ci mette in ogni partita (oltre a quello negli allenamenti che, anche se non ne siamo testimoni oculari SICURAMENTE c’è perché sennò COL PIFFERO che Mazzarri lo tiene in campo 90′)?
            Il tifoso, come il sottoscritto e tutti i fratelli e sorelle qui, esprimono spesso critiche dal punto di vista di un qualcosa che è stato sbagliato: uno stop, un controllo sbagliato, un lancio sballato, un cross storto, un gol clamorosamente “ciccato”! Questi sono le cag**te che fanno “sbarellare”, che fanno “inc**re” magari di brutto, contrapposte invece alle giocate che riescono, alle rovesciate del Gallo contro il Sassuolo ad esempio, alle “incornate” di Lollo (per dire uno a caso…) o di Izzo! Insultare è sbagliato, sempre (o quasi), mentre invece criticare è legittimo (se fatto senza “passare il segno”..) così come lo è esultare…
            CIAO @fratello!!!
            FV♥G!! SEMPRE!!

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  3. iugen - 2 mesi fa

    Io credo che alla fine Falque e Zaza si giocheranno il posto da titolare accento a Verdi e Belotti (presumibilmente titolarissimi) a seconda di stato di forma, avversario, etc. e il modulo sarà solo una conseguenza

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  4. GlennGould - 2 mesi fa

    Ciao @granata.
    Approfondimento interessante, il tuo, e non è il primo.
    Purtroppo io dirigo altro e non toronews.
    Dico purtroppo,perché se lo dirigessi io ti avrei già chiesto di collaborare.
    Ti saluto.

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    1. Granata - 2 mesi fa

      Ciao @Glenn Gould, sinceramente non mi sentirei in grado di scrivere articoli perché il mio posto di lavoro è in campo oppure sugli spalti ad osservare gli altri. Dico che ci sarebbero tante e tali cose da scrivere per cui non si vedrebbe la fine. Io mi trattengo perché non voglio tediare nessuno e trovo assurdo, in un forum , il sistema dei voti. Le idee delle persone sono diverse e si può sempre trovare del buono. Se uno se lo tiene per sé è inutile. Buona giornata e grazie a te.

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      1. LeoJunior - 2 mesi fa

        Insisti e non mollare!!

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  5. Mimmo75 - 2 mesi fa

    Orca che volpi!!! Hanno colto l’indizio!!! Eppure giurerei che sin Luglio mister, pres e calciatori parlano pubblicamente di 343….che poi Mazzarri ha puntualizzato essere più un 3421. Non lo si è visto in campo a causa dell’infortunio di Iago e della mancanza di alternative, ma parlare ancora di indizi…..

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  6. SiculoGranataSempre - 2 mesi fa

    Che poi il triangolo funziona bene ma ha un difett: se perdi palla a centrocampo rischi parecchio. Quel modulo ha bisogno di grande efficienza difensiva dei centrocampisti, velocità pura nelle gambe dell’esterno lato scoperto e contrasto sul portatore infallibile. Se guardate alcuni gol subiti nelle ultime 4 partite mostrano bassissima densità nella parte di campo lasciata scoperta dal triangolo e gli avversari che attaccavano proprio lì.

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    1. Granata - 2 mesi fa

      Vero, c’è da dire che nessun modulo è esente da rischi ed in aggiunta, se vuoi, Mazzarri rischia attuando l’1 contro 1 a tutto campo.

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  7. Granata - 2 mesi fa

    Questo tipo di articolo, avendo Mazzarri in panchina, è completamente fuori luogo. Mi spiego. Mazzarri è l’allenatore , in Italia, che più di tutti cambia disposizione tattica durante la partita. MAI,con lui in panchina, si è visto il Toro applicare un modulo in modo ferreo , integrale, come invece capita a Giampaolo, Di Francesco o altri. Leggevo, l’altro giorno, commenti sulla difesa a 3 o a 4 o a 5. Bene, tenetevi forte perché, in fase di possesso, quando la squadra attacca per esempio sul lato destro, quasi sempre, l’esterno sul lato debole si abbassa sulla linea dei centrali e forma la difesa a 4, per cui, se si dovesse perdere palla, è pronto a coprire. Quindi, si fa spesso il gioco a 4 che poi diventano 5 se ci si abbassa sul lato forte. In televisione non si vede , dal campo, chi è attento e ne capisce se ne accorge. Il 343 come lo intende la gente lo si vedrà SEMPRE,per pochi attimi. Mazzarri vuole giocatori polivalenti per cambiare modulo da azione ad azione. Si è passati, nel Toro, dai moduli ai compiti, lo capiscano coloro i quali giudicheranno le tattiche.

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    1. PrivilegioGranata - 2 mesi fa

      Bravo Granata!

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      1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

        Esatto! Bravo. E se non ci credete andare allo stadio a vedere le partite. Così ve ne accorgete e riempite anche gli spalti. Due cose buone in una.

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      2. Granata - 2 mesi fa

        @Daniele, mi hai fatto ridere… se non ci credete, andate allo stadio hahaha, due cose buone in una.

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      3. user-9011689 - 2 mesi fa

        Si concordo infatti a seconda della fase di possesso e non.. gli esterni si allargano o stringono come mezz’ali x fare densità e recuperare palla.. poi i moduli variano in partita e con avversari diversi

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    2. Garnet Bull - 2 mesi fa

      Giustissimo, è anche molto interessante come in svariate occasioni izzo si alzi fino alla trequarti avversaria arrivando anche al cross. In poche parole mazzarri è un grande

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    3. Granata - 2 mesi fa

      Si, @GarnetBull, giusto. Le domande da fare per capire quando Izzo si alza, cosa capita sul lato opposto ? Quando si sente dire di marcature preventive, in pratica , cosa devono fare i giocatori ? Se si dovesse disegnare dall’alto la disposizione della squadra si vedrebbe un triangolo rettangolo dove il vertice alto e quello in basso sul lato opposto sono occupati dai due esterni , oppure un esterno ed una punta. Sarri invece, disegna un quadrato che diventa un rettangolo. Per questi movimenti i calciatori impiegano tempo ad inserirsi con Mazzarri ma dopo una stagione di allenamenti si avranno persone più complete e forti non solo mentalmente.

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    4. LeoJunior - 2 mesi fa

      Bravo e grazie. Sarebbe bello che queste analisi le facessero giornalisti pagati per studiare il fenomeno che commentano!
      Invece avanti con i gossip.
      Quindi grazie ancora per averci dato una lettura molto tecnica

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      1. Granata - 2 mesi fa

        @LeoJunior, ti ringrazio e penso anche io che ci vorrebbe una sezione dove si scrive di tattica, tecnica e quant’altro in modo più approfondito. Credo però che non sarebbe troppo commentata perché non tutti i tifosi amano approfondire o capiscono oppure si appassionano a dettagli tecnici. Il calcio essendo popolare, si presta anche ad un tipo di persone che, pur non capendo nulla, viene comunque seguito. Ci sono sport, il cricket per esempio, in cui se non si conoscono le regole, difficilmente si riescono ad apprezzare. Il calcio è semplice da intuire come finalità da raggiungere, il goal. Il difficile è capire come farlo oppure evitarlo.

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        1. Luciano gem - 2 mesi fa

          Concordo, si cercano articoli, articoli? che portino lettori e commenti.
          Mentre l’analisi squisitamente tecnica attira meno interesse e discussioni, mai accese! Oltre al fatto che, per scrivere di Tecnica e Tattica, occorre averne le capacità.
          Comunque lo schema rigido è una Utopia, anche perché, gli interpreti, si muovono in campo in modo diverso in funzione di situazioni e momenti.
          Quello che invece si cerca di applicare in modo rigido sono le situazioni di coperture e inserimenti. A parere mio.
          Apprezzo molti lettori che, sovente, scrivono, con competenza, di tattica.

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        2. Granata - 2 mesi fa

          Ciao @Luciano Gem, se posso, ti invito a seguire Giampaolo. Poi Sarri e poi Mazzarri. È vero cosa scrivi ma il concetto di copertura, per esempio , da allenatore ad altro è stravolto. Giampaolo è ossessivo, i suoi calciatori devono stare come dice lui altrimenti, fuori. Leggi le dichiarazioni di Pontek. Lui dice di estro, istinto, fantasia e si sente, ingabbiato in uno schema. Per concludere, secondo me, molti di quelli che scrivono articoli sono scrittori e non tecnici per cui non hanno possibilità di andare oltre.

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          1. LeoJunior - 2 mesi fa

            Però è triste sia così. È come se sul Sole 24 ore si parlasse di gossip! Inoltre spiegare il calcio e le sue dinamiche eviterebbe di banalizzare alcuni giudizi (che spesso diventano insulti) a giocatori e allenatori.
            Quindi ribadisco il mio grazie.
            PS almeno buttino il seme, poi ci pensiamo noi a cercare di parlarne con l’aiuto di tecnici come te. Così otteniamo anche che ci ritagliamo uno spazio senza i fenomeni da tastiera!!

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          2. Granata - 2 mesi fa

            Si Junior, io sono disponibile a dialogare, a confrontarmi con chi ha idee diverse e ha desiderio di crescere perché così cresco anche io. Proviamoci. Saluti

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    5. prawn - 2 mesi fa

      Si molto vero, in fase difensiva è quasi sempre 541, in fase d’attacco anche 334, c’è questa tendenza in toro news a scrivere scrivere articoli solo per tenere le visite alte, personalmente preferirei che aumentassero la qualità diminuendo articoli inutili, ovvietà, polemiche e castronerie… Oh e soap operas.

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      1. Granata - 2 mesi fa

        Sicuramente il sito guadagna sulle visite ed i commenti oltre ai voti, sono prove di frequenza. Aumentando la qualità, secondo me, può aumentare il numero dei visitatori, va però ricercata questa qualità. Io, di tanto in tanto, anni fa, scrivevo su un sito ed ho smesso quando si è iniziato a permettere di trascendere. Molti lettori che avrebbero cose interessanti da condividere non lo fanno per le condizioni. Un articolo povero può essere arricchito dai frequentatori. Ecco perché toglierei i voti e metterei un freno a certi modi di esprimersi fra forumisti.

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        1. Tarzan - 2 mesi fa

          Parole sante.

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        2. prawn - 2 mesi fa

          Si molto vero, cmq i non mi piace li ignoro ormai, i toni ogni tanto scappano di mano, e’ vero, pure a me, anche se mi sono calmato ‘negli anni’

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    6. Luciano gem - 2 mesi fa

      Ciao a tutti, si sono d’accordo con quanto avete esposto, con parole differenti ma con lo stesso concetto.
      Per quanto riguarda la ‘rigida applicazione’ di schemi di copertura o di inserimento avrei dovuto aggiungere secondo i dettami del’allenatore.
      E’risaputo che nessuno applica pedissequamente uno schema classico ma ognuno cerca di personalizzarlo o, nei casi migliori di adattarlo alla qualità degli interpreti di cui dispone.
      Comunque, dal trio delle meraviglie della fine degli anni 20 a Valentino, fino ai nostri perché li ho visti: Meroni, Claudio Sala, Martin Vasquez, Lentini e molti altri, evviva! e spazio e libertà alla fantasia ed alla classe.

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      1. Granata - 2 mesi fa

        Tu hai fatto dei nomi, sai chi mi ha stregato in allenamento e che rimpiango non esserci più uno simile ? Enzo Francescoli. Per me, post Grande Torino è stato il giocatore più tecnico/fantasista migliore avuto. Poi sono affezionato a Gigi Lentini per quello che ha fatto per emergere. Per il suo carattere prima durante e dopo le partite ed allenamenti. Si comunque viva la fantasia e lo pensa anche Mazzarri.

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