Toro, parla Petrachi: “Dobbiamo cambiare registro”

Il DS in conferenza stampa: “Proverò a portare al Toro dei talenti interessanti”

di Manolo Chirico, @ManoloChirico

Siamo collegati dalla Sala Stampa dello Stadio Olimpico di Torino, dove a breve inconterà i media il DS del Torino Gianluca Petrachi.
L’uomo mercato granata parlerà a tutto campo del momento attuale del Toro.

E’ arrivato, con un ritardo di quasi mezzora, il DS del Toro. Partono le domande dei giornalisti.

SUD AMERICA – Era un viaggio programmato da tempo, che ho rinviato più volte per vari motivi. Sono andato per valutare dal vivo il lavoro fatto da Zavagno e per vedere dal vivo i giocatori che stiamo seguendo. Ovviamente, per valutare bene un giocatore, non si può affidarsi a riprese televisive ma bisogna andare sul posto.

CERTEZZE E DELUSIONI – Sono partito, a dire il vero, con qualche certezza in più che al ritorno poi non avevo più. Qualche giocatore di quelli che son andato a osservare mi ha deluso, anche dal punto di vista caratteriale. Poi, come spesso accade, parti con l’intento di visualizzare un giocatore e torni dopo aver scoperto altri profili interessanti.

DIFFERENZE CON L’EUROPA – Brasile, Argentina e Uruguay sono tre fucine incredibili di talenti. La più grossa differenza con l’Europa è che gli organigrammi societari non sono stabili: ogni 3-4 anni i presidenti cambiano e non sai bene con chi parlare. Infatti ci sono tanti intermediari con cui bisogna avere a che fare. In ogni caso, da adesso Zavagno si concentrerà in particolare modo sul Brasile: le società anche grazie al Mondiale dispongono di buoni introiti e si possono fare buoni affari sia in entrata che in uscita.

QUELL’INCONTRO CON CARRIZO – Durante il viaggio ho incontrato Amadeo Carrizo, storico portiere della Nazionale argentina negli anni ’50 e ’60. Quando ha saputo che ero il DS del Toro ha voluto conoscermi e si è commosso ricordando il Grande Torino.

NOMI? – Non ne voglio fare, posso solo dirvi che non è Aguirre ad avermi deluso. Ora proveremo a imbastire delle trattative: spero di riuscire a portare al Toro qualche giocatore interessante.

ARBITRI – Preferisco non parlarne, perché non credo spetti a me espormi. Ha già parlato il Presidente per tutta la società e questo basta.

FILOTTO DI SCONFITTE – La stagione resta positiva. Nell’arco di un campionato ci stanno anche le flessioni di rendimento, anche per semplici motivi fisici. Inoltre credo che alcune di queste sconfitte siano state immeritate. Se col Napoli avessimo vinto, nessun avrebbe potuto dire nulla. Il calcio è questo, non sempre vieni premiato per quello che fai. Ad esempio, ho visto il Parma, che ci sta dieci punti davanti, vincere partite che dal punto di vista della prestazione forse non avrebbe meritato. Credo che l’unica volta che il Toro abbia veramente steccato sia stata la partita col Bologna in casa.

LIVORNO – Domani sarà anche più difficile che col Napoli. Sia per noi che per loro conta solo vincere. Dobbiamo essere bravi e attenti perché loro non ci faranno ragionare. Vogliamo ritornare alla vittoria.

SCIOPERO MARATONA –  I tifosi fanno benissimo a protestare in maniera civile. In ogni caso spero che questi dieci minuti passino in fretta perché abbiamo bisogno del calore della Maratona. Domani devono cantare più forte che mai e mi aspetto che al loro ingresso si facciano sentire. Mi spiace che le ultime partite in casa siano state deludenti sotto il profilo del risultato, ma ora dobbiamo cambiare registro anche per loro.

 

 

 

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