Toro, nessun gol dal centrocampo: Mazzarri cerca un’inversione di tendenza

Toro, nessun gol dal centrocampo: Mazzarri cerca un’inversione di tendenza

Approfondimento / La squadra granata deve ritrovare le soluzioni da in mezzo al campo: ancora nessun gol dalla mediana

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Il Torino arriva a questa seconda pausa per le Nazionali con diverse indicazioni, partendo dalla competitività contro le grandi (Atalanta, Milan, Napoli) alla fragilità contro le piccole (Lecce, Parma). Ma andando ad analizzare nel dettaglio la squadra granata, si possono evincere anche delle informazioni importanti, da prendere e sfruttare per il proseguo del campionato di Serie A.

CENTROCAMPO – Si può cominciare con un dato relativamente importante. Il centrocampo granata non è più così realizzativo, i mediani del Toro fanno fatica a segnare. Compresa l’Europa League, in questo inizio di stagione sono arrivati gol solo da difensori (Izzo), esterni (De Silvestri, Ansaldi) e ovviamente attaccanti. Ma per quanto riguarda i centrocampisti “puri”, c’è una sorta di blocco. Cercando di comprendere le motivazioni, Baselli (uno che ha nelle sue corde 5-6 reti all’anno) è stato abbassato davanti alla difesa e per questo ha difficoltà ad arrivare al tiro mentre Lukic – che peraltro è rimasto fuori per delle partite a causa di un problema fisico – ha bisogno ancora di acquisire coraggio per rendersi pericoloso. Per quanto riguarda Meité, c’è stata una sorta di involuzione rispetto allo scorso anno: il francese aveva segnato contro l’Inter, e la sua ultima marcatura è arrivata proprio contro l’Udinese – prossimo avversario granata. E’ passato ormai più di un anno. Rincon tra tutti è colui che arrivato vicino al gol più volte, con tiri da fuori area come contro il Wolverhampton ma anche di testa come contro il Napoli.

SOLUZIONE – Il Toro ha bisogno anche dei suoi mediani: Mazzarri ha sempre cercato di dare alle sue squadre la dimensione in cui riuscivano ad essere tutti protagonisti sotto porta. E nella stagione 2018/2019, il suo Toro si era contraddistinto per essere una buona cooperativa del gol, possedendo un gioco che portava alla conclusione diversi giocatori. Quindi servirà lavorare sulle difficoltà avute dai centrocampisti in questa prima parte di campionato, per avere poi più soluzioni alle quali affidarsi. Durante la pausa per le Nazionali, Mazzarri potrà elaborare delle strategie in questa direzione, per avere di nuovo un centrocampo più pericoloso e realizzativo. 

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  1. abatta68 - 1 settimana fa

    Baselli all inizio segnava, ma giocava trequartista… meite invece è il giocatore tecnico che dovrebbe fare sponda con gli attaccanti per essere la variante che si libera al tiro… ma se gli attaccanti non ci sono!!! E basta, sono questi due che potrebbero fare qualcosa. Vero anche che da fuori area nessuno si prende la responsabilità, a parte belotti che infatti è l unico ad aver segnato un goal dalla distanza, per il resto solo mischia e rigori. Io aspetto di vedere se mazzarri riuscirà prima o poi a far fare un goal alla sua squadra con un azione corale, palla a terra e a liberare al tiro un centrocampista, ovvero quello che solitamente fanno le squadre che hanno un gioco e lo praticano bene. Questo fino ad ora è il motivo principale perché non si segna con i centrocampisti… speriamo di migliorare.

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    1. pupi - 1 settimana fa

      Meité era sul dischetto dopo un ottima azione, solo soletto. Ma se poi la butta alle stelle! Il fatto è che dal punto balistico siamo una delle peggiori squadre di serie A.

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  2. suoladicane - 1 settimana fa

    per fare goal bisogna tirare, per tirare occorre essere vicini all’area e udite udite, non c’è mai nessun nostro centrocampista, ecco scritto l’articolo.
    24 parole in tutto
    SFT

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  3. christian85 - 1 settimana fa

    Il centrocampo del Toro è il tendine d’Achille di questa squadra, eccezion fatta per el generale Rincon, al quale non posso dirgli nulla, se non di stare più attento ai cartellini.

    Per il resto… non saprei davvero che giudizio dare, perchè :

    BASELLI ( come ormai ho già citato nei precedenti post ) è quello che tra tutti non l’ho mai compreso ed è quello tra tutta la rosa che prenderei a schiaffi pugnui e calci, per il suo modo svogliato di fare ed essere. 5 anni che ancora non ha dimostrato quello che avrebbe dovuto essere.

    MEITE’ : lo scorso anno partì col botto, numeri, grinta, corsa e fiuto del gol.. poi dopo appena 10 partite è sparito dal radar, arrivando a essere lento e macchinoso, passaggi elementari sbagliati.. ancora non riesco a inquadrarlo, speriamo si svegli e metta in luce il suo reale valore.

    LUKIC : lo scorso anno, specialmente nel derby, fece vedere la sua strepitosa crescita, tanto appunto da scalzare Baselli nelle gerarchie; poi l’infortunio.. che lo tenuto un po’ fuori. Tra tutti mi pare quello che detta i tempi, ma ancora non sappiamo se è uno che può fare il salto di qualità.

    DE SILVESTRI : è più in difensore, trasformato in ala. Conosciamo bene la sua grinta e la sua tenacia, che da sempre, lo contraddistinguono, ma spesso appare confuso e precipitoso. Al momento non è quello dello scorso anno.

    ANSALDI : idem come Lollo, trasformato in centrocampista. Tra tutti è quello che senza dubbi ha qualità e fantasia. E’ l’unico ( con Falque e Verdi ) che salta l’uomo. Tecnicamente è fortissimo e quando è in giornata è imprendibile, purtroppo il fisico è il suo punto debole…. gioca 6 partite bene e poi si ferma 4 partite. Speriamo non abbia ricadute.

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