Toro, ora tocca a te: ad Helsinki per continuare a sognare

Toro, ora tocca a te: ad Helsinki per continuare a sognare

Verso Helsinki-Torino / Una vittoria in Finlandia per ampliare gli orizzonti europei della squadra 

di Cristina Raviola, @CriCuoreToro

Se lo appuntino i giocatori, i tifosi, gli addetti ai lavori, i giornalisti e tutti gli altri. Nel calcio, come nello sport più in generale, i sogni esistono, non sempre sono esauditi, ma occorre dare tutto, come nella vita, per coronarli. Il Toro può e deve sognare. Ma prima, deve creare i presupposti per farlo: vincere in Finlandia per mettere un piede nei sedicesimi di Europa League, e cominciare, per davvero, a fare sul serio.

L’HJK è già stata battuta dai granata, ma questo conta poco, o niente, al fine della partita di giovedì. Certo, il Torino conosce gli avversari, sa come fare male alla retroguardia finlandese, ma non deve fare l’errore di sdraiarsi su queste precognizioni, e concentrarsi sulla realtà e attualità della sfida di dopodomani, autentico crocevia di una stagione. Il match, infatti, potrebbe sembrare il meno delicato dei tre che aspettano il Toro: l’Helsinki è la squadra forse meno preparata alla competizione, e lo dimostra lo “0” nella casella gol fatti, ed il “7” in quelli subiti; ma mai errore è più grande, e pericoloso, di quello che si compie sottovalutando l’avversario, soprattutto quando si tratta di un antagonista con le spalle al muro, come l’Helsinki. Il Toro dovrà superare questi preconcetti, queste ansie da vigilia, questi effimeri dati da pennivendoli e puntare dritto all’obbiettivo: la vittoria, i 3 punti conseguenti, e la qualificazione al turno successivo. 

Parlavamo di sogni all’inizio del pezzo. Beh, uno si è già avverato, se no non giocheremmo la partita di domani: il sogno europeo dello scorso anno si è infatti realizzato, ma ora serve dare continuità a questo obbiettivo raggiunto, aggiungere uno step fondamentale al percorso e alla storia granata. Arrivare ai sedicesimi di Europa League, questo il “target” da centrare. Poi, il resto è esclusivo del mondo onirico con le sue tortuose mille vie, e i tifosi granata, molto esigenti e attaccati alla realtà dei fatti, sono forse anche stanchi di sognare, ma che importa? I sogni spesso diventano realtà, e poi, scusatemi, ma se un sogno è così bello, avete veramente tutta questa voglia di destarvi? Siamo uniti, e al risveglio, forse, sarà tutto vero.

Forza ragazzi, per la maglia.

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